L'impresa compiuta da Matteo Signani ha un sapore speciale. Il guardia costiera romagnolo riprende il titolo europei dei pesi medi, una corona che per la boxe italiana ha sempre avuto un fascino particolare (basta citare che nel passato è stata dell'immenso Nino Benvenuti). Soprattutto lo fa a 43 anni, contro un avversario di 12 più giovane, il francese Anderson Prestot. Un successo netto, giunto per kot al settimo round, che chiude una storia infinita. Dopo aver subito un rinvio per un problema a un dente di Signani, il match dello scorso giugno, disputato in Francia, si era concluso con un verdetto che aveva fatto discutere. Una testata involontaria nelle fasi iniziali aveva infatti ferito il giaguaro (questo l'alias del romagnolo), ma l'arbitro aveva prolungato il match oltre la quarta ripresa, evitando il pari tecnico e consentendo di andare alla lettura dei cartellini favorevole al francese. Inoltre, come se non bastasse, era pure saltato il controllo antidoping.
Insomma, c'erano gli ingredienti per un rematch della verità. E un plauso in tal senso va anche alla Opi Since 82, che ha organizzato la riunione proprio a casa di Signani, a Savignano sul Rubicone. Match molto intenso. Signani è partito abbastanza lentamente, mentre il francese ha fatto valere il suo miglior allungo. "Quel colpo ha svegliato il giaguaro...", ha commentato Signani dopo il match. Il colpo è stato un diretto sinistro del francese che nel terzo round ha fatto temere il peggio. Signani lo ha accusato, ha perso coordinazione, ha traballato paurosamente ma con esperienza è riuscito a evitare il conteggio.
Un colpo che invece di dare certezze al francese lo ha paradossalmente condannato. Signani si è tolto di dosso qualsiasi prudenza, ha iniziato ad avanzare costantemente arrivando spesso a bersaglio dalla corta distanza. Quarta, quinta e sesta ripresa sono state a nostro avviso appannaggio del romagnolo, che ha impedito a Prestot il piano tattico di una boxe dalla lunga distanza. Spettacolare l'epilogo al settimo round: incrocio di colpi, splendido gancio sinistro e Prestot al tappeto. Il francese ha trovato la forza di rialzarsi, ma l'arbitro ha giustamente messo fine al match. Prosegue quindi il buon momento per il pugilato italiano, che dopo quella di Alessio Lorusso nei gallo arricchisce la bacheca con un altro titolo continentale.