Per lui, campione olimpico, il karate non è stato solo la strada per arrivare sul podio nel Nippon Budokan, tempio delle arti marziali immerso in un bosco a Tokyo. Per Luigi Busà è sempre stato qualcosa di più, una disciplina per sconfiggere l'obesità, evitare il bullismo nella sua Avola e trovare l'autostima: "Quando ricevi gli insulti sai come reagire" disse. "Serve ai ragazzi bullizzati, ma anche ai bulli, che sono i primi a dover essere aiutati. Dobbiamo farli sentire più adatti a questo mondo, dove non serve la forza per dimostrare di essere superiori”. Per questo quando ha sentito Fedez deridere il suo sport, ha deciso subito di reagire con un messaggio fermo ma misurato. Partendo proprio dal video in cui il rapper e personaggio tv, reduce dalle polemiche per le dichiarazioni su Emanuela Orlandi, demoliva il karate nel suo podcast Muschio Selvaggio.
Nel post su Instagram si vede così lo studio, in cui sono presenti alcuni ospiti, e Fedez che sostiene l'inutilità di quello sport praticato da giovane, condendo il racconto con mosse di attacco e difesa: "Che arte marziale inutile è il karate. Raga, io sono cintura blu di karate. Ho perso anni della mia vita a imparare delle cose completamente inutili. Tipo che il pugno si dà così… ma chi ca**o dà il pugno così, che pari così. Sono delle mossette goliardiche".
Finite le immagini del podcast, appare Luigi Busà con la tuta della nazionale, la barba molto più lunga di quando vinse a Tokyo, l'espressione malinconica più che arrabbiata: "Allora io penso che lo sport come una canzone può piacere o non piacere ma non credo che sia inutile" attacca il campione non solo olimpico, ma anche due volte mondiale, la prima nel 2006 quando divenne il più giovane iridato di sempre. "Il karate è una delle più antiche arti marziali che esiste e insegna il rispetto e la disciplina per noi stessi e per gli altri. Partiamo tutti dallo stesso livello fin da piccolini, per arrivare poi a diventare grandi campioni che vincono europei, mondiali, fino alle Olimpiadi. Ovviamente abbiamo tutti lo stesso obiettivo che è quello di fare sport e promuovere il valore del rispetto e dell’uguaglianza. Faccio questo video non per far polemica ma per difendere il karatè e non solo, per difendere qualsiasi sport esso sia".
Al rapper arriva poi un invito, sempre nel solco dell'inclusione più che della polemica social: "Ovviamente invito Fedez un giorno ad allenarci insieme. Mi piacerebbe farti scoprire quanta bellezza, quanta tecnica e quanto rispetto si cela dietro questo meraviglioso sport. Per tutti i ragazzi che stanno ascoltando questo messaggio volevo dirvi: continuate a fare ciò che vi piace, abbiate fiducia in voi stessi e difendete sempre ciò in cui credete e non ve ne pentirete mai".
Lui è l'icona vivente non solo di questo sport, ma anche di un modo di vivere che cambia la percezione di te stesso e del mondo attorno a te. "A me piaceva mangiare, a 13 anni pesavo 94 chili, ed ero più basso di adesso" ha raccontato. Ero isolato, escluso, sempre. I ragazzi mi tenevano a distanza per il mio aspetto, in un posto in cui se non sei figo stai sempre a lottare per le donne. Io ero il ciccione e gli altri quelli belli". Col karate sono arrivati la forma fisica, la copertina di riviste che esaltano la forma fisica, la medaglia d'oro, e a questo giro, pure la padronanza per entrare in una polemica social.