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Marcell Jacobs, un Europeo per rilanciarsi: a Istanbul lo aspetta Ceccarelli. E Tamberi cambia coach

Jacobs con altri azzurri in partenza per Istanbul (ansa)
Da giovedì a domenica i campionati indoor, l'oro olimpico alla prima uscita dopo la clamorosa sconfitta con l'altro azzurro, c'è anche il favorito britannico Prescod. Un'edizione di lusso, con Warholm, Ingebrigtsen, Tentoglou, Pichardo, Bol, Mihambo, Thiam. Vallortigara contro Mahuchikh, occasione per Furlani e Iapichino. L'oro dell'alto di Tokyo, assente, annuncia Ciotti come allenatore
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Tre indizi fanno una crisi? Se Lamont Marcell Jacobs non brillerà nemmeno agli Europei indoor che partono giovedì a Istanbul, potrà tranquillamente continuare a parlare di preparazione finalizzata ai 100 metri dell’estate, oppure qualche dubbio verrà anche a lui e al mondo che lo circonda? Per essere un semplice avvio di stagione, poteva essere decisamente più tranquillo per il campione olimpico di Tokyo 2020. Primo a Lodz in 6’’57, poi battuto due volte: a Lievin (6’’57) dal kenyano Omanyala, e soprattutto agli Assoluti di Ancona (6’’55) dalla sorpresa Samuele Ceccarelli bravissimo a sfruttare l’occasione, anche dal punto di vista mediatico, con un’apparizione a Che tempo che fa in cui si è mostrato assolutamente a suo agio tra Teocoli/Caccamo e Simona Ventura. Dunque c’è un competitor anche in Italia per Jacobs, e gli Europei cascano al momento giusto, se è vero come dice il dt Antonio La Torre, che “Marcell è in Turchia per ribadire che “il king” è lui”. Molto avrà ragionato in questi giorni il bresciano su quel “problema da qualche parte, che non mi ha permesso di continuare a correre” denunciato ad Ancona, di tempo per risolvere le sensazioni negative non ce n’è stato molto.

Tamberi: "Ho scelto Ciotti, è affine a me"

"Gemelli" a Tokyo nel momento della vittoria, avvenuta nel giro di pochi minuti, Jacobs si trova affiancato a Gianmarco Tamberi anche in un passaggio delicato della carriera. Il saltatore in alto, assente a Istanbul, dopo la separazione dal padre coach Marco ha annunciato che lavorerà con Giulio Ciotti, gemello di Nicola anche lui altista, classe '76: "Cercavo una persona che fosse affine a me e alla mia tecnica di salto" ha detto in una conferenza stampa. "Ogni volta che si avvicina l'Olimpiade, che è stata una vera ossessione per me, scalpita sempre qualcosa dentro. Ora voglio provare a conquistare il titolo mondiale a Budapest che mi manca, vincere un'altra Olimpiade e anche l'Europeo in casa a Roma, che ha il suo perché. Voglio godermi questi due anni pieni di grandi possibilità. Basterebbe vincere tre gare per fare qualcosa di pazzesco".

Giulio Ciotti quando era atleta, ai Mondiali di Berlino 2009 (ansa)


Ceccarelli, il ct La Torre: "Deve essere irriverente"

Quanto a Ceccarelli, l’augurio di La Torre è che sia “irriverente”, perché agli Europei passerà al livello successivo del suo videogame, e oltre a un Jacobs ferito, troverà il britannico Reece Prescod col miglior tempo stagionale (6’’49), capace di correre i 100 in 9’’94 e di vincere il bronzo mondiale a Eugene nella staffetta UK con Hughes, Efoloko e Mitchell-Blake. Anche se è l’unico, Prescod, a vantare un tempo d’iscrizione migliore dei due azzurri, che si presentano col 6’’54 di Ceccarelli e il 6’’55 di Jacobs, in piena zona medaglia quindi. Appuntamento a sabato mattina per le batterie, quando in Italia saranno le 7,20, finale sempre sabato alle 18,55.

Da Warholm a Bol, quante star

Ceccarelli interpreta benissimo l’essenza degli Europei indoor, vero banco di prova per giovani che lasciano la dimensione casalinga, nazionale, per mettersi alla prova a livello internazionale, e da lì provare a fare il grande salto. Ma è difficile limitare gli Europei a un campionato per giovani in rampa di lancio quando si assiste all’arrivo a Istanbul di fuoriclasse assoluti, primatisti del mondo e campioni olimpici che danno lustro alla rassegna continentale. Sono cinque gli ori di Tokyo in campo maschile: oltre a Jacobs, il recordman dei 400 hs Karsten Warholm, che vuole bissare il titolo sui 400 vinto a Glasgow quattro anni fa; l’altro norvegese Jakob Ingebrigtsen, in pista per la la doppia doppietta, confermando a due anni da Torun gli ori sui 1500 e sui 3000 metri; il greco Miltiadis Tentoglou, che cerca il quinto titolo, terzo consecutivo indoor, nel lungo in cui il primatista europeo Under 20 Mattia Furlani prosegue il suo tirocinio ad alto livello dopo il 7,99 di presentazione; il portoghese di origine cubana Pedro Pablo Pichardo, re del triplo favorito per vincere il quarto oro europeo del suo nuovo paese in cinque edizioni.

Livello assoluto anche in campo femminile, con due donne d’oro a Tokyo e ai Mondiali di Eugene 2022: la tedesca Malaika Mihambo nel lungo (tra le sue avversarie Larissa Iapichino, oltre alla serba Vuleta-Spanovic oro europeo 2022) e la belga Nafissatou Thiam nel pentathlon. Poi le campionesse europee di Monaco 2022: oltre a Thiam, l’olandese Femke Bol che la scorsa settimana ha battuto il record del mondo dei 400 in 49’’26; la svizzera Mujinga Kambundji (60); la britannica Keely Hodgkinson che cerca il secondo oro di fila negli 800 trovando sulla sua strada Elena Bellò fresca di record italiano dei 1000 a Birmingham. E ancora, la scozzese Laura Muir nei 1500, nei 3000 la turco-kenyana Yasemin Can (10.000) contro la tedesca Konstanze Klosterhalfen (5000); l’astista finlandese Wilma Murto e la pesista olandese Jessica Schilder. Nell’alto l'ucraina Yaroslava Mahuchikh se la vedrà con Elena Vallortigara, bronzo mondiale di Oregon22 e autrice di un 1,95 stagionale. Nella gara di salto con l’asta priva di Armand Duplantis prova a inserirsi il neo-coprimatista italiano Claudio Stecchi, così come la costanza di Leonardo Fabbri, Zane Weir e Nick Ponzio si candida per una medaglia nel peso.

Un lungo, appetitoso elenco di campioni e ambizioni azzurre, anche se tutto ruota, in casa Italia, ruota soprattutto attorno a un nome: Lamont Marcell Jacobs. Illustre malato o re pronto a riprendersi la corona?

 

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