Sport

Hockey Usa, portiere non indossa la maglia arcobaleno e va in panchina

James Reimer, 35 anni
James Reimer, 35 anni (reuters)
James Reimer ha rifiutato la t-shirt in appoggio alla comunità LGBTQIA+: "Non volevo andare contro le mie convinzioni personali che si basano sulla Bibbia"
1 minuti di lettura

Non indossa la maglia in appoggio alla comunità LGBTQIA+ e viene tenuto in panchina per tutta la gara. Non è stata una notte come le altre per James Reimer, portiere canadese dei San Jose Sharks, che ha deciso di non indossare la t-shirt di riscaldamento realizzata per la "Notte dell'Orgoglio" e che la sua squadra ha ufficialmente appoggiato. Reimer è rimasto fuori nella partita contro i New York Islanders. Il portiere, che finora aveva giocato 35 incontri, di cui 34 dall'inizio, ha motivato il suo diniego con un post sui social: "Non volevo andare contro le mie convinzioni personali che si basano sulla Bibbia".

Reimer: "Sono cristiano, ho scelto di non appoggiare qualcosa di contrario alle mie convinzioni"

Gli Sharks hanno preso atto della scelta del loro giocatore, dichiarando di "accettare i diritti delle persone di esprimersi, nel modo che vogliono e se vogliono, indipendentemente dall'argomento". Reimer ha invece spiegato la sua scelta. "Sono cristiano, non solo come definizione ma come scelta di vita - le sue parole - Ho una fede personale in Gesù Cristo, morto sulla croce per i nostri peccati per chiederci di amare chiunque e di seguire lui. Nel mio cuore non provo odio per nessuno e sempre ho trattato tutti coloro che incontro con rispetto. In questa circostanza, ho scelto di non appoggiare qualcosa che è contraria alle mie personali convinzioni basate sulla Bibbia, l'autorità più alta nella mia vita. Credo fermamente che ogni persona ha un grandissimo valore e che la comunità LGBTQIA+, come tutte le altre, debba essere accolta in tutti gli aspetti del gioco dell'hockey".

Il precedente in questa stagione di Ivan Provorov

Reimer - sottolinea la Cnn - sa bene che la sua decisione può compromettere il suo futuro sportivo: "Mentirei se dicessi di non saperlo. Sono certo che ci sono persone nella proprietà o nella dirigenza che non vedranno la mia decisione con occhi buoni. Ma allo stesso tempo ci sono persone che mi rispettano per aver difeso ciò in cui credo". Reimer è il secondo giocatore della NHL che quest'anno si è rifiutato di partecipate ai riscaldamenti prepartita con la maglietta dell'"orgoglio. Ivan Provorov, difensore russo dei Philadelphia Flyers, lo ha fatto in gennaio. "Rispetto tutti e rispetto le decisioni di tutti. la mia decisione è di rimanere fedeli a me stesso e alla mia religione", commentò. La sua presa di posizione è stata difesa dall'allenatore John Tortorella: "E' una cosa che rispetto di Provy, sempre fedele a sé stesso".

I commenti dei lettori