Il 23enne keniano Kelvin Kiptum ha vinto la maratona di Londra coprendo i 42,195 km in 2 ore 01'27", secondo miglior tempo della storia sulla distanza, superiore di soli 18 secondi al record del mondo stabilito nel 2022 a Berlino dal connazionale Eliud Kipchoge. Decisiva l'accelerazione del kenyano al km 32. Seconda piazza per il connazionale Geoffrey Kamworor, terza per l'etiope Tamirat Tola. "Per le strade di Londra non abbiamo mai visto nulla di simile - il commento dell'ex campione Steve Cram, ora opinionista della Bbc -, e Kelvin Kiptum ha fatto la gara della vita, spazzando via ogni avversario". Nono posto per Mo Farah, all'ultima maratona della sua carriera; "per l'affetto che ho ricevuto, mi veniva da piangere mentre correvo".
Sifan Hassan vince all'esordio
In campo femminile, autentica impresa per Sifan Hassan. L'olandese, campionessa olimpica a Tokyo sui 5mila e 10mila metri, all'esordio sulla distanza si è imposta allo sprint in 2h18'33" sull'etiope Alemu Megertu e la kenyana Peres Jepchirchir. Particolare ulteriore, Hassan in questo periodo si è preparata pur rispettando il Ramadan essendo musulmana praticante."E' incredibile - ha poi commentato Hassan -, perché pensavo di non riuscire a finire la mia prima maratona e invece ho perfino vinto. E pensare che in gara ho avuto anche dei problemi. Alla fine posso dire che mi sono divertita molto, anche per il fatto che la gente mi ha incoraggiata tantissimo: non credevo di essere così popolare". Ritirata dopo appena tre minuti di gara la primatista del mondo Brigid Kosgei.
In 22mila con le superscarpe, grandi tempi
Tra i 45mila partecipanti ben in 22mila hanno utilizzato le superscarpe frutto anche della guerra commerciale fra Nike e Adidas, alle quali ormai gli atleti di elite sono abituati ma che permettono a chi corre per diletto di migliorare le proprie prestazioni. Ha invece corso con una protesi il 24enne soldato ucraino Roman Kashpur, che ha perso una gamba in guerra e ha sfruttato l'occasione per raccogliere fondi per i feriti e i mutilati di guerra del suo paese. "Volevo dimostrare - ha poi spiegato alla Bbc - che grazie allo sport ci si può riprendere anche da un problema serio come quello che ho avuto io". E anche per questo quella di Londra è stata una giornata speciale.