DOHA - Sfuma la prima medaglia d'oro mondiale della storia per il judo maschile italiano. Ci è arrivato vicinissimo Manuel Lombardo, ma nella finale della categoria 73 kg ai campionati di Doha ha perso contro lo svizzero Nils Stump. Non per superiorità dell'avversario, ma per una tattica troppo rischiosa dell'azzurro che ha fatto scattare la terza sanzione nel Golden Score, il tempo supplementare del judo.
Lombardo, 24enne piemontese, ex numero 1 del ranking nella categoria dei 66 kg in cui fu campione europeo e vice-campione mondiale 2021, ha attaccato riuscendo quasi ad atterrare lo svizzero, che ha evitato per un nulla la sconfitta (basta un punto nell'extra time per assegnare la vittoria). Ma il Var utilizzato dalla giuria per valutare un possibile waza-ari a favore dell'azzurro, ha evidenziato una mossa pericolosa per l'incolumità dello stesso Lombardo, che durante l'azione contro Stump si è trovato con la testa come perno sul tatami, con possibili danni alla cervicale che il regolamento del judo vuole assoltamente evitare sanzionando gli atleti che rischiano mosse troppo pericolose.
Resta comunque la soddisfazione di una medaglia d'argento dopo i due bronzi della ventunenne napoletana Assunta Scutto nella categoria 48 chili e della 28enne romana Odette Giuffrida nei 48 kg. Alla finale Lombardo era arrivato battendo in semifinale l'azero Hidayet Heydarov, mentre l'altro azzurro Giovanni Esposito, vicecampione europeo, è uscito al secondo turno contro il tagiko Behruzi Khojazoda. Per Lombardo arrivano anche punti pesanti nel ranking che definirà qualificati e teste di serie alle Olimpiadi di Parigi, e la certezza di essere sulla buona strada dopo vari infortuni e delusioni, compreso il quinto posto ai Giochi di Tokyo. La vittoria al Grand Slam di Antalya un mese fa è stata ampiamente confermata in Qatar, e il judoka azzurro può cominciare a concentrarsi sul grande obiettivo di Parigi.