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Morta Beatrice Alfinito, promessa dell'atletica: "Se siete felici, fateci caso"

Beatrice Alfinito (foto archivio Colombo/FIDAL)
Beatrice Alfinito (foto archivio Colombo/FIDAL) 
Scomparsa la velocista a poche settimane dal 35° compleanno, per una malattia al midollo osseo. A Natale aveva scritto: "Auguro a tutti che quel tanto o quel poco che in questo momento hanno possa stemperare il peso delle nostalgie, degli sconforti o dei dolori"
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Ora che la sua carriera nell'atletica era diventata un ricordo lontano, Beatrice Alfinito si era dedicata totalmente alla lotta contro il male che l'affliggeva. A Natale aveva scritto un post su Facebok in cui, tra le altre considerazioni, invitava a non dare mai per scontata la felicità. L'ultimo messaggio, prima di arrendersi alla fine. Una delle promesse della velocità italiana è scomparsa a poche settimane dal suo 35° compleanno, che avrebbe festeggiato il prossimo 24 luglio. A piegarla una malattia al midollo osseo. Originaria di Città di Castello, aveva partecipato ai Mondiali junior del 2006 a Pechino, in cui era scesa in pista nei 200 metri e nella staffetta 4×100.

A dare la notizia è stata la Fidal con una nota sul proprio sito ufficiale: "Una triste notizia per l’atletica italiana. Si è spenta dopo aver combattuto a lungo contro una terribile malattia la velocista umbra Beatrice Alfinito, azzurra dello sprint a livello giovanile. Avrebbe compiuto 35 anni nel mese di luglio. Nel 2006 ha gareggiato ai Mondiali juniores di Pechino, nei 200 metri e anche nella staffetta 4×100 correndo in prima frazione, dopo essersi messa in evidenza tra i migliori prospetti della categoria con record personali di 12.01 nei 100 e 24.35 sui 200 metri". Avrebbe potuto ottenere molto di più dal suo potenziale, ha spiegato la Fidal, se non fosse stata tormentata dagli infortuni.

A Natale Beatrice aveva scritto un messaggio pieno di amarezza e nostalgia, ma anche di lucido riconoscimento delle possibilità che dà la vita se solo uno è in grado di apprezzarla: "Questi convulsi giorni di festa" scriveva, "in realtà per molti, moltissimi, sono giorni più difficili di altri. Sono giorni in cui pesano di più le mancanze. La mancanza di chi ci ha lasciato per sempre, la mancanza di chi si è voluto allontanare da noi, la mancanza della possibilità di festeggiare come un tempo perché non si hanno i soldi nemmeno per comprare un biglietto d'auguri, la mancanza di forza e salute, la mancanza d'amore. Io auguro a tutti, ma proprio tutti, che quel tanto o quel poco che in questo momento hanno possa stemperare il peso delle nostalgie, degli sconforti o dei dolori. E a quelli che invece, ‘forse come me', hanno in questo preciso istante la fortuna di essere felici o per lo meno sereni di farci semplicemente caso".

A giugno invee Beatrice invitava per il suo compleanno a fare donazioni a Open Oncologia Pediatrica: "Ho scelto questa organizzazione no profit perché il suo obiettivo è molto importante per me e spero che prenderai in considerazione la possibilità di offrire un contributo per festeggiare con me. Ogni piccola donazione mi aiuterà a raggiungere il mio obiettivo".

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