Sport

Sofia Raffaeli, nuova impresa: argento agli Europei di ritmica. "Dedicato all'Italia che ha creduto in me"

Sofia Raffaeli a Baku
Sofia Raffaeli a Baku 
A Baku la 19enne, già campionessa mondiale, seconda dietro la bulgara Kaleyn: è la prima italiana sul podio continentale nell'all around. "Ma non ho fatto il massimo, ci sono ancora tre finali e cercherò di riscattarmi"
1 minuti di lettura

Un'altra medaglia per Sofia Raffaeli, stella 19enne della ginnastica ritmica. Prima italiana campionessa mondiale nell'all around, e ora prima a salire sul podio degli Europei nella stessa specialità.

A Baku in Azerbaigian, l'azzurra di Chiaravalle cresciuta nella Ginnastica Fabriano ha conquistato col punteggio di 129.550 l'argento nella rassegna continentale, nella gara che comprende i quattro attrezzi. A batterla solo la bulgara Boryana Kaleyn con 131.000 punti, mentre l'altra bulgara Stiliana Nikolova ha conquistato il bronzo. Un'impresa che entra negli annali della disciplina che ha vissuto un anno durissimo con le accuse e i procedimenti contro alcune allenatrici, e che non ha proposto una Sofia Raffaeli nella sua versione migliore. Ma è bastata anche una prestazione meno sfavillante del passato, per vincere una medaglia di peso: un'ennesima conferma dell'immenso talento di Sofia.

Raffaeli sul podio con le bulgare Kaleyn e Nikolova
Raffaeli sul podio con le bulgare Kaleyn e Nikolova 

"Sicuramente sono molto più felice rispetto alle qualificazioni" racconta la ginnasta delle Fiamme Oro a fine gara, "sono riuscita a fare i quattro attrezzi senza errori. Comunque non ho fatto il massimo, ho saltato molte parti degli esercizi, non sono del tutto soddisfatta. Ma ho pur sempre una medaglia d'argento, e la dedico a tutta l'Italia che ha creduto in me, oltre alla mia allenatrice Julieta (Cantaluppi)".

Sofia Raffaeli, dopo qualificazioni molto al di sotto dei suoi standard, ha deciso di non rischiare in finale alleggerando i contenuti del suo programma: "Avevamo deciso di togliere qualcosina, però forse ho tolto un po' troppo. Bastava fare bene il programma delle qualifiche, ma va bene così: domenica ho ancora tre finali, e cercherò di riscattarmi".

L'azzurra alla vigilia si è dedicata a capire cosa le fosse successo nell'avvicinamento alla finale, che aveva proposto una versione quasi irriconoscibile di una fuoriclasse famosa per la sua grinta e precisione sin da bambina: "Ho metabolizzato gli errori, e cercato di capire cosa è successo psicologicamente. Ho cercato di avere un approccio diverso a questa gara. Non sarò soddisfatta fino a quando non mi avvicinerò alla perfezione in pedana".

I commenti dei lettori