Niente seconda proroga per l’indagine sugli abusi nella ginnastica ritmica, ora la Procura della Repubblica dovrà decidere se rinviare a giudizio Emanuela Maccarani (allenatrice della Nazionale femminile, già sanzionata con un’ammonizione dalla procura federale a fine settembre) e la sua assistente Olga Tishina, assolta invece dalla giustizia sportiva. Le due istruttrici sono finite tra le indagate a Monza dopo che, su Repubblica, le due Farfalle Nina Corradini e Anna Basta hanno denunciato le umiliazioni e le vessazioni subite al centro di Desio.
Il gip di Monza ha però respinto la richiesta della Procura per avere una ulteriore proroga di altri 6 mesi, dopo quella chiesta (e ottenuta) a maggio scorso. L’obiettivo degli inquirenti era avere più tempo perché, dopo aver scaricato una quantità enorme di materiale dai telefoni sequestrati, volevano approfondire meglio alcuni temi con i diretti interessati.
Niente da fare, perché per il gip è stato impossibile concedere altri 6 mesi. A breve, quindi, si esprimerà sul fascicolo aperto l’anno scorso. Due sono le opzioni: rinviare a giudizio Maccarani e Tishina oppure archiviare l’indagine.