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Commenti sessisti e razzisti ai Mondiali di nuoto, il Pd: “La Rai faccia chiarezza”. Il M5s: “Inaccettabile”

Durante la gara di tuffi sincronizzati i telecronisti Leonarduzzi e Mazzucchi hanno preso in giro il corpo di un’atleta olandese, parlato di “donne più o meno grosse, tanto a letto sono tutte uguali” e storpiato il nome di un tuffatore azzurro per irridere i cinesi
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No, non possono certo passare inosservati i commenti sessisti e razzisti, oltre al body shaming, che i telespettatori di Rai Play 2 hanno dovuto ascoltare questa mattina durante le gare dei tuffi dei Mondiali di nuoto in corso in Giappone. Il primo a chiedere pubblicamente chiarezza, dopo le mail di protesta che alcuni utenti hanno spedito a Viale Mazzini, Stefano Graziano, capogruppo Pd in commissione di Vigilanza sulla Rai: “La Rai chiarisca immediatamente l'accaduto. Chiediamo, in caso di accertamento dei fatti, che per i suddetti telecronisti si prendano provvedimenti esemplari. Basta con commenti sessisti e razzisti, troppi sono diventati gli episodi". Per Cecilia D'Elia, senatrice Pd e portavoce nazionale della Conferenza delle Democratiche, “i telespettatori meritano una televisione pubblica rispettosa e degna della nostra cultura democratica. I commenti sessisti, razzisti e body shaming di alcuni telecronisti non sono ammissibili, mai ma ancor di più in Rai”.

Per gli esponenti del Movimento 5 Stelle della Commissione di Vigilanza, "La Rai non ha fatto in tempo a risolvere il caso Facci e che sembra esplodere un nuovo caso di sessismo, stavolta da parte di giornalisti già dipendenti dell'azienda. Se fosse confermato che durante la diretta della finale dei Mondiali di trampolino sincronizzato ci siano stati effettivamente commenti sessisti e razzisti da parte dei telecronisti Rai, ci troveremo di fronte a un caso particolarmente grave che non potremmo ovviamente che censurare. Siamo stanchi di dover ribadire che simili atteggiamenti – si prosegue – sono incompatibili non solo con il servizio pubblico ma in generale con il comune senso della decenza e della civiltà. Ci aspettiamo ancora una volta chiarezza da parte dei vertici dell'azienda e l'assunzione di provvedimenti ove tutto fosse confermato". 

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