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Atletica, Warholm vince il terzo oro mondiale dei 400 hs e supera il mito Edwin Moses

Karsten Warholm vince a Budapest

Karsten Warholm vince a Budapest

 (reuters)
Il norvegese si ripete dopo 2017 e 2019, battuti McMaster e Rai. Eliminati Tortu e Desalu nei 200
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Karsten Warholm il migliore dei 400 ostacoli nella storia dei mondiali. Il norvegese che ha demolito il record alle Olimpiadi di Tokyo ha vinto il terzo titolo iridato, superando i due di Edwin Moses, Kerron Clement e Felix Sanchez. Sul podio con lui Kyron McMaster (Isole Vergini Britanniche, 47.34), secondo, e Benjamin Rai (Usa, 47.56).

La gioia di Warholm

La gioia di Warholm

 (reuters)

Warholm è rimasto un piede dietro i due dopo la prima curva, rimanendo incollato anche a metà gara. Nella seconda curva il primo accenno di attacco: 9 centesimi su Benjamin, 28 su Mc Master, mentre l’altro favorito, il brasiliano Alison dos Santos, inciampava su un ostacolo e si avviava verso il quarto posto. Nell’ultimo rettilineo la resistenza alla fatica che permetteva al norvegese di aumentare il vantaggio e conquistare il terzo oro dopo il 2017 e 2019. Curiosamente, Warholm ha rischiato più in semifinale con il passaggio anomalo dell’ostacolo che ha portato al ricorso, poi respinto, dell’Italia.

Dopo la festa per l’oro di Gianmarco Tamberi, non è stata una giornata felicissima per l’Italia, con l’eliminazione soprattutto di Filippo Tortu nei 200. Insieme a lui fuori anche un altro protagonista della staffetta 4x100 d’oro a Tokyo, Fausto Desalu, e il 18enne lunghista Mattia Furlani. Tortu ha corso in 20.46, quarto dietro Erriyon Knighton (Usa), il campione olimpico Andre De Grasse (Can), il sudafricano Sinesipho Dambile, finendo primo tra i non esclusi. Stessa sorte di Desalu (sesto in 20.49). Furlani non è riuscito a ripetere le misure delle settimane scorse, accumulando esperienza nelle qualificazioni del lungo concluse al 18° posto con 7.85.  

Nella finale dell’asta non ha sfigurato Elisa Molinarolo, nona con 4.50 e tre errori a 4.65. In finale si sono qualificati Claudio Stecchi nell’asta (5.75 alla terza prova), Nadia Battocletti nei 5000, settima in batteria con 14'41''78 a meno di mezzo secondo dal suo record italiano, Sara Fantini con un solo lancio nel martello (73.28). Nella finale del triplo saranno in due le azzurre: Ottavia Cestonaro (14.20) e Dariya Derkach (14.15). 

In semifinale Dalia Kaddari nei 200 metri (22.67 a 3 centesimi dal personale) ed Eloisa Coiro recuperata negli 800. Eliminata Ludovica Cavalli nei 5000.

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