A due anni dalle Olimpiadi di Milano Cortina esce allo scoperto un altro azzurro pieno di ambizioni. Non fa uno sport misterioso come lo skeleton del coraggioso Amedeo Bagnis, ma nemmeno glamour come lo sci di Sofia Goggia e Federica Brignone. Pratica la stessa disciplina di Arianna Fontana, ma senza notizie ancora certe sulle intenzioni della pluri campionessa l’ovale di ghiaccio da 111 metri se l’è preso lui. Prenotando un posto nelle Notti Magiche che verranno nel 2026. Si chiama Pietro Sighel, ha 24 anni, ed è diventato il primo atleta a imporsi in tutte le distanze olimpiche individuali agli Europei. Ai titoli conquistati nei 1500 metri e nei 500 a Danzica, ha aggiunto anche quello nei 1000 metri: con una prestazione in controllo assoluto, prima facendo sfogare i britannici, infilandosi tra i due, poi superandoli e tenendo a distanza gli altri avversari che cercavano di risalire. Il ragazzo è in grado di vincere anche fuori dal continente: al Mok-dong Ice Rink di Seul, nella Corea del Sud che adora questo sport e riempie le arene, ha vinto l’oro mondiale sui 500 metri.
Pietro Sighel (credit Dominic Tanguay)
L’argento di Pechino vinto con Arianna Fontana
Sighel non è un corpo estraneo rispetto alla donna che ha dato visibilità a questo sport: con Arianna Fontana ha vinto la medaglia d’argento nella staffetta mista alle Olimpiadi di Pechino. Non ha avuto un ruolo marginale, anzi: con la medaglia quasi assicurata e Arianna spettatrice dopo aver chiuso la sua frazione, ha tentato con un allungo audace e plastico di battere la Cina che si preparava già a festeggiare. D’altronde, come diceva già da piccolo, “io non ho paura di niente”. Perché da piccolo è nata la sua relazione con lo sport, nel posto più indicato per assorbire rapidamente: la famiglia. Il padre è stato un campione del pattinaggio su ghiaccio, ma non quello forsennato e funambolico del figlio: Roberto Sighel è stato il primo italiano a vincere un mondiale nella velocità, nello speed skating che ora associamo a Francesca Lollobrigida e Davide Ghiotto. Oro e recordman a Montreal 1992 nell’Allround, Sighel senior è trentino di Baselga di Piné. Sede di una pista italiana di ghiaccio, candidata poi scartata come sede olimpica del 2026. Su quei curvoni è cresciuto Pietro, allenato da un campione del mondo a chilometro zero: il padre. “Lui mi ha insegnato tanto, ci vorrebbero mesi per elencare tutto” ha detto l'azzurro a Pechino. Roberto Sighel non ha mai vinto una medaglia alle Olimpiadi: della lacuna potrebbe occuparsi il figlio tra due anni. Basta non aver paura, ma lui non ne ha.