Ryan Garcia, il vulcanico pugile americano che lo scorso 20 aprile al Barclays Center di New York ha sconfitto il connazionale Devin Haney, ha negato di essersi dopato dopo che ESPN ha rivelato che era risultato postivo all’ostarina (un modulatore selettivo dei recettori di androgeni, un anabolizzante alternativo per lo sviluppo delle masse muscolari) sia il giorno prima del match sia quello dell’incontro.
ESPN ha dichiarato di aver avuto accesso a una lettera della Voluntary Anti-Doping Association (Vada), un'organizzazione indipendente che organizza i test antidoping nel mondo delle arti marziali, che riportava i dettagli dei test.
Garcia, vittoria ma niente corona
Il 20 aprile scorso, Garcia aveva messo al tappeto Haney per tre volte, infliggendogli la prima sconfitta in carriera dopo 31 vittoria, senza però conquistare la cintura WBC dei pesi superleggeri perché non era rientrato nei limiti di peso della categoria.
Garcia, che ha 10 giorni per chiedere l’esame del campione B, si è sfogato con un post sui social: "Cosa posso dire? Perché non me l'hanno fatto notare prima dell'incontro, visto che sono stato testato prima (...) Non ho mai preso steroidi in vita mia, non saprei nemmeno dove trovarli", si è difeso postando poi la foto di una scatola di integratori. "Non avrei dovuto prenderli".