Jacobs, prove di Olimpiadi a Rieti: batteria in 10’’17, domenica semifinali e finale. “C’è ancora qualcosa da aggiustare”
di Mattia ChiusanoQuant’è caldo il motore di Marcell Jacobs a venti giorni dal 3 agosto, giorno del debutto a Parigi? Si capirà più facilmente domenica, nelle prove generali olimpiche che il suo coach Rana Reider ha voluto a Rieti per tutto il suo team. Compreso il campione in carica dei 100, che in batteria ha corso in 10’’17 con vento contrario, senza spingere. Simulando il primo atto dei Giochi che lo vedrà in pista alle 11,45 con l’altro azzurro Chituru Ali, argento agli Europei dietro a sua maestà Marcell. I due sono poi saliti in Finlandia, dove a Turku hanno riscritto la storia dello sprint italiano: entrambi sotto i 10 secondi, Jacobs di nuovo in linea coi tempi di Tokyo (9’’92), Ali sceso a 9’’96 (meglio di Tortu e Mennea) prima di tornare nella sua base di Castelporziano. Una gara indimenticabile, ma secca, quindi diversa da quelle di Parigi che si articoleranno in due giorni e tre prove. Quel che vuole riprodurre Reider per tutti i suoi discepoli, inserendo questa preolimpica all’interno dei…
Quant’è caldo il motore di Marcell Jacobs a venti giorni dal 3 agosto, giorno del debutto a Parigi? Si capirà più facilmente domenica, nelle prove generali olimpiche che il suo coach Rana Reider ha voluto a Rieti per tutto il suo team. Compreso il campione in carica dei 100, che in batteria ha corso in 10’’17 con vento contrario, senza spingere. Simulando il primo atto dei Giochi che lo vedrà in pista alle 11,45 con l’altro azzurro Chituru Ali, argento agli Europei dietro a sua maestà Marcell. I due sono poi saliti in Finlandia, dove a Turku hanno riscritto la storia dello sprint italiano: entrambi sotto i 10 secondi, Jacobs di nuovo in linea coi tempi di Tokyo (9’’92), Ali sceso a 9’’96 (meglio di Tortu e Mennea) prima di tornare nella sua base di Castelporziano. Una gara indimenticabile, ma secca, quindi diversa da quelle di Parigi che si articoleranno in due giorni e tre prove. Quel che vuole riprodurre Reider per tutti i suoi discepoli, inserendo questa preolimpica all’interno dei campionati regionali juniores e promesse. Quindi sabato Jacobs ha solo preparato le semifinali e l’eventuale finale. In uno scenario utile, ma molto diverso da Parigi.
Rimontati Blake e Chen
La quiete del bosco, prima della tempesta dello Stade de France. Sulla pista rinnovata dello stadio Guidobaldi Marcell ha indossato la divisa rossa della Fiamme Oro, ha atteso in piedi davanti agli alberi e ai due gazebo che fungono da area recupero e base per fisioterapisti e preparatori atletici. Ha visto prima il cinese Xie Zhenye correre in 10’’06 e superare il compagno di squadra e campione olimpico dei 200 Andre de Grasse (10’’13). Poi si è accomodato sui blocchi, tra il cinese Chen Jiapeng e il canadese Jerome Blake. Non ci sono tempi di reazione ufficiali (si tratta di gare regionali), ma il cinese è partito più veloce dell’azzurro. Come Blake che è stato subito affiancato dopo 30 metri, e ai 70 pure Xie è tornato in linea con un Jacobs che ha poi concluso primo, evidentemente senza forzare. Salutando il pubblico della tribuna, mescolando sorrisi e portamento pensieroso. I venti giorni che mancano alle Olimpiadi sono preziosi: “Queste gare servono in vista di un grande evento, perché scopri sempre qualcosa da aggiustare” dice. Lo ripete dall’inizio della stagione, ma intanto prima di Parigi ha già incassato due medaglie d’oro e un 9’’92 che non tutti avrebbero pronosticato dopo la sua scelta di trasferirsi in Florida. Dove è tornato a proseguire la preparazione e ritrovare la famiglia a Jacksonville, per poi rientrare in Italia nel camp di Reider. Domenica tra le 17.30 e le 18 semifinali, tra le 19.10 e le 19.30 la finale. È Rieti, ma c’è già Parigi nell’aria.