Prima giornata amara per il judo italiano alle Olimpiadi di Parigi. La numero uno al mondo Assunta Scutto chiude settima dopo la sconfitta contro la svedese Tara Babulfath, mentre Andrea Carlino si arrende a Yung Wei Yang (Taiwan). Oggi erano in gara le categorie dei pesi minimi, i 48 kg femminili e i 60 maschili, nelle quali hanno trionfato rispettivamente il Giappone, con Natsumi Tsunoda, e il Kazakistan, con Yeldos Smetov.
Il torneo olimpico di Scutto
La giornata di Scutto è iniziata bene, con una vittoria contro la statunitense Maria Celia Laborde arrivata grazie alla specialità della casa, il rovesciamento a terra. Ma il match successivo, contro la 18enne rivelazione Babulfath, si è rivelato più complicato del previsto. L’incontro è stato segnato anche da una decisione arbitrale controversa: una valutazione che di norma si risolve con un “no score”. Il tabellone ha assegnato waza-ari all’azzurra ma l’arbitro ha indicato il lato opposto: il punto è per Babulfath. A questo punto, Scutto poteva ancora giocarsi l’accesso alla finale per il bronzo, ma nella sfida di ripescaggio contro la francese Shirine Boukli è calato il sipario sulla sua avventura olimpica.
Bruyere: “Vicini a Scutto dopo la delusione”
Queste le parole del coach Francesco Bruyere: “Spesso ci si sente soli nella sconfitta, ma non deve essere così. Siamo una squadra che festeggia le vittorie e condivide le sconfitte. Ci sarà tempo per analizzare gli incontri tecnicamente e trovare soluzioni, ora è il tempo di starle vicino, ringraziarla per le tante emozioni che ci ha regalato in questo quadriennio e per quelle che ci ha fatto vivere oggi”.
Carlino si arrende a Yang
Sul fronte maschile, Andrea Carlino ha inaugurato la giornata olimpica per l'Italia con una prestazione coraggiosa. Nel suo primo incontro ha affrontato l’australiano Joshua Katz, riuscendo a prevalere grazie a un waza-ari ottenuto durante il golden score. “La tensione era molto alta – ha detto il coach Raffaele Toniolo – ma Andrea è riuscito a rimanere calmo e ha prodotto gli attacchi migliori dell'incontro fino allo score finale”. Carlino è stato protagonista anche di un secondo grande incontro, stavolta con Yung Wei Yang, testa di serie numero uno. L’azzurro è riuscito a passare in vantaggio con “o uchi gari-wazari” ma Yang è stato irresistibile, soprattutto nella lotta a terra. Imbrigliato una prima volta l’azzurro con immobilizzazione (sankaku gatame), ha segnato il waza-ari del pareggio. Poco dopo però Yang ha aggredito e bloccato nuovamente a terra l’italiano segnando la fine dell’incontro per “waza-ari awasete ippon”.
Domenica tocca a Giuffrida e Piras
Per il judo azzurro, però, è solo l’inizio: domenica 28 luglio sarà il turno di Odette Giuffrida e Matteo Piras che lotteranno nelle categorie dei 52 e dei 66 kg. La romana è alla sua terza Olimpiade e va a caccia dell’unico titolo che le manca, anche se a Rio 2016 ha fatto argento e Tokyo 2020 bronzo. Per Piras, invece, sarà un emozionante debutto olimpico.