✕

Rivoluzione pallanuoto: Var a chiamata e azioni più rapide. Il ct Campagna: “Indietro non si torna”

L'Italia della pallanuoto col ct Sandro Campagna 

Ascolta l'audio

La federazione internazionale introduce il challenge, rimpicciolisce il campo di 5 metri e porta da 30 a 25 i secondi a disposizione per ogni possesso. Cambiano anche le norme sui portieri
2 minuti di lettura

Campo più corto, azioni più veloci, più dramma e dunque più spettacolo. Si potrà giocare senza portiere, o meglio: tra i pali ha facoltà di andare uno dei sette uomini in vasca cambiando calottina, ma potrà difendere a una sola mano. La pallanuoto cambia le regole. Anzi: le nuove regole cambiano la pallanuoto mettendola al passo con i tempi (televisivi?). La World Aquatics, federazione internazionale, ha pubblicato già a novembre scorso le norme che verranno ratificate a febbraio e con le quali si svolgeranno i Mondiali di Singapore a luglio prossimo. Nel frattempo, vengono sperimentate in competizioni minori come la World Cup alla quale la nazionale maschile non partecipa a causa della squalifica di sei mesi inflitta per le proteste del Settebello alle Olimpiadi di Parigi.

Campo più corto, azioni più veloci, più dramma e dunque più spettacolo. Si potrà giocare senza portiere, o meglio: tra i pali ha facoltà di andare uno dei sette uomini in vasca cambiando calottina, ma potrà difendere a una sola mano. La pallanuoto cambia le regole. Anzi: le nuove regole cambiano la pallanuoto mettendola al passo con i tempi (televisivi?). La World Aquatics, federazione internazionale, ha pubblicato già a novembre scorso le norme che verranno ratificate a febbraio e con le quali si svolgeranno i Mondiali di Singapore a luglio prossimo. Nel frattempo, vengono sperimentate in competizioni minori come la World Cup alla quale la nazionale maschile non partecipa a causa della squalifica di sei mesi inflitta per le proteste del Settebello alle Olimpiadi di Parigi.

Una pallanuoto più veloce e spettacolare

Cosa cambia? Innanzitutto il rettangolo di gioco che si restringe anche per gli uomini, come già per le donne, da 30 a 25 metri. Si riduce anche il tempo di possesso palla da 30’’ a 25’’ (ma solo in campo maschile), mentre per tutti, uomini e donne, la durata di un’espulsione temporanea passa da 20’’ a 15’’, così come il cosiddetto secondo possesso sulla respinta che sarà limitato a 15 secondi anziché 20.

L’introduzione del challenge

Si introduce il cosiddetto challenge, cioè la richiesta dell’intervento del Var: una volta a partita ogni tecnico può mettere in discussione una chiamata arbitrale e chiedere di rivedere l’azione se contesta una delle seguenti situazioni: un tiro d’angolo o un tiro di porta; un gol; una dichiarazione di non gol; un’interferenza nel tiro di rigore; un gol registrato allo scadere del “tempo di possesso” o alla conclusione di un periodo; l’ingresso o il rientro improprio o illegale di un atleta nel campo di gioco; un tiro effettuato alla fine di un periodo, durante il quale un giocatore viene ingiustamente escluso dal campo di gioco; qualsiasi errore percepito commesso dal tavolo della giuria; qualsiasi errore elettronico percepito che non è stato esaminato dal Var. Se il challenge dà ragione alla panchina, questa potrà sfruttare una chiamata aggiuntiva al controllo video.

Le modifiche per chi va in porta

E, appunto, si potrà giocare senza portiere tranne che al via del match: dopo, ciascuno dei 7 giocatori di movimento può andare tra i pali a patto che non tocchi la palla con due mani e che indossi una calottina rossa, mantenendo il proprio numero di gara. E anche il portiere registrato e quello sostituto possono agire come giocatori di movimento.

Parigi 2024, il Settebello di spalle durante l'inno: ecco i motivi della protesta degli azzurri della pallanuoto

Campagna: “Gli allenatori vengono responsabilizzati”

La World Aquatics sembra indirizzata a confermare la riforma regolamentare. “Non credo che si tornerà indietro, forse è possibile migliorare alcune cose”, ha spiegato il ct del Settebello, Alessandro Campagna, che era presente a Otopeni per la World Cup. “Ero scettico, ma torno con idee diverse. Il possesso a 25 secondi, col successivo a 15, rende il gioco molto più dinamico. Aumentano le azioni da gol e le partite diventano più spettacolari ed anche incerte perché un calo di intensità, un momento di deconcentrazione, può costare un break pesante. Nelle seconde azioni prevale l'istinto del giocatore, emerge la qualità individuale: estro e tecnica. Determinanti la preparazione atletica per gestire la fatica fisica e mentale. Devono essere capaci di effettuare almeno una cinquantina di scatti tra i 10 e i 15 metri a partita. La selezione del giocatore sarà ancora più importante perché la capacità di adattamento alla partita sarà un'ulteriore componente da valutare. Il Var a chiamata ha avuto successo? Molto. Questa possibilità è piaciuta a tutti gli allenatori che sono stati bravi a sfruttare l'opportunità, responsabilizzati dal fatto che se sbagli la prima chiamata perdi la seconda. Anche le strumentazioni mi sono sembrate più performanti ed è un bene per la pallanuoto”.

Leggi i commenti