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La ginnastica ritmica non perdona gli scandali, Maccarani licenziata dopo 30 anni

Emanuela Maccarani

 

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Decisione unanime del consiglio federale. Il neo presidente Facci: “Ciclo esaurito”. La ex dt: “L’ho saputo sui social”
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ROMA — Il nuovo presidente della ginnastica Andrea Facci è laureato in politica internazionale e diplomazia. Ma per i primi passi della sua gestione ha scelto un approccio tutt’altro che soft: i trent’anni di Emanuela Maccarani alla guida della ritmica italiana si sono chiusi all’improvviso, con una mail inviata alla storica allenatrice per informarla della decisione del Consiglio federale. Le conseguenze immediate sono state una reazione piccata («L’ho saputo dai social senza nessun preavviso telefonico, ora la situazione è drammatica») e un viaggio che il neo presidente farà oggi nell’accademia di Desio nella sua nuova veste di direttore tecnico ad interim, per rassicurare le ginnaste superstiti del ciclo che da Rio 2016 le ha portate fino al bronzo di Parigi 2024 passando per l’anno terribile delle accuse a Maccarani per maltrattamenti.

Ritmica, la nuova dt senza fretta

Su sfondo nero funereo, alcune atlete hanno condiviso un post della veterana Martina Centofanti. Tra le varie ac…

ROMA — Il nuovo presidente della ginnastica Andrea Facci è laureato in politica internazionale e diplomazia. Ma per i primi passi della sua gestione ha scelto un approccio tutt’altro che soft: i trent’anni di Emanuela Maccarani alla guida della ritmica italiana si sono chiusi all’improvviso, con una mail inviata alla storica allenatrice per informarla della decisione del Consiglio federale. Le conseguenze immediate sono state una reazione piccata («L’ho saputo dai social senza nessun preavviso telefonico, ora la situazione è drammatica») e un viaggio che il neo presidente farà oggi nell’accademia di Desio nella sua nuova veste di direttore tecnico ad interim, per rassicurare le ginnaste superstiti del ciclo che da Rio 2016 le ha portate fino al bronzo di Parigi 2024 passando per l’anno terribile delle accuse a Maccarani per maltrattamenti.

Ritmica, la nuova dt senza fretta

Su sfondo nero funereo, alcune atlete hanno condiviso un post della veterana Martina Centofanti. Tra le varie accuse la mancanza di “preavviso” sulla decisione del cambio al vertice, “l’annuncio sui social” e “il confronto mai avvenuto col presidente”. La nuova guida della nazionale sarà scelta senza affrettare i tempi, con la prospettiva di durare almeno un quadriennio, nel frattempo dei prossimi impegni a partire dalla Coppa del mondo a Sofia il 6 aprile si occuperanno tre allenatrici attualmente a Desio, compresa Alessia Russo bronzo ai Mondiali 2023.

Con Facci la ritmica cambia

Facci nel weekend aveva già anticipato a Maccarani la decisione di non confermarle la direzione tecnica, nomina che spetta al presidente e che l’ex numero 1 federale Tecchi aveva assegnato all’allenatrice. Al Consiglio federale invece spettava la decisione sul responsabile della nazionale di ritmica. Il verdetto dei consiglieri, tra i quali è stata nominata per la prima volta una donna, l’argento di Atene 2004 Fabrizia D’Ottavio, è stato votato all’unanimità: risoluzione anticipata del contratto. Facci ha definito così il taglio radicale: «Si chiude un ciclo dopo 30 anni di gestione tecnica, un unicum nello sport che i consiglieri e il sottoscritto avevano deciso che fosse esaurito. Bisogna ringraziare Maccarani, guardando al futuro con ottimismo, fiducia e nuova energia».

Il caso Maccarani e la revisione del processo

È stato un consiglio federale destinato a rimanere nella storia della ginnastica italiana, in cui non sono state usate mezze misure: Facci ha citato le «note vicende di cronaca», aggiungendo di voler «dare un taglio diverso a questa organizzazione». Il caso-Maccarani nacque dalle denunce su Repubblica delle atlete Nina Corradini e Anna Basta, il processo sportivo si era concluso con una semplice ammonizione per Maccarani, alla quale venne restituito il ruolo di allenatrice. Ma a dicembre la procura generale dello sport ha deciso per la revisione del processo sportivo e nominato due procuratori esterni: sono infatti emerse intercettazioni in cui il procuratore capo Michele Rossetti, poi rimosso, privilegiava testimoni scelti da una lista predisposta dalla stessa Maccarani. In un’accademia di Desio in fibrillazione cercherà oggi di riportare la calma il neo presidente Facci: stavolta sì gli servirà la diplomazia.

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