Magnesi piega El Hadri dopo una battaglia e rimette nel mirino il mondiale

Magnesi piega El Hadri dopo una battaglia e rimette nel mirino il mondiale

Match durissimo, condotto dal laziale e meritatamente vinto ai punti nonostante qualche rischio di troppo nel finale. Ora il pensiero si sposta alla rivincita con Rikiishi

1 minuti di lettura

Valmontone (Roma) – Michael Magnesi doveva vincere e lo ha fatto alla sua maniera. Ha attaccato senza risparmiarsi, non ha voluto – o saputo – gestire il vantaggio accumulato, finendo anche per rischiare la beffa. Il francese Khalil El Hadri si è dimostrato pugile di buon livello, non a caso di presentava sul ring di Valmontone con la cintura WBC Silver dei superpiuma. Magnesi gliela ha portata via meritatamente, conquistandola per la seconda volta in carriera dopo averla persa lo scorso anno nel match splendido quanto drammatico contro il giapponese Masanori Rikiishi. Verdetto ai punti, unanime: due giudici hanno visto 115-113 (il punteggio più condivisibile), il terzo ha assegnato 116-113.

Magnesi con la cintura Wbc Silver
Magnesi con la cintura Wbc Silver 

La partenza a razzo di Magnesi

Magnesi ha come sempre infiammato il pubblico, che ha risposto numeroso nella riunione organizzata dalla moglie Alessandra Branco. Non ha perso tempo nell’accendere la miccia, impostando un match aggressivo per togliere la distanza a El Hadri. Missione compiuta adeguatamente per oltre metà match, dove il laziale ha mostrato anche quella accresciuta saggezza tattica che aveva annunciato a Repubblica nella settimana precedente all’incontro.

Il finale con il brivido

Note un po’ meno incoraggianti negli ultimi 3 round. L’annuncio del punteggio parziale (con abitudine discutibile avviene dopo 4 e 8 round), ha sortito un doppio effetto. Da una parte ha fatto sentire Magnesi al sicuro nel punteggio, dall’altra ha tolto a El Hadri qualsiasi prudenza. Il francese ha tentato il tutto per tutto e Magnesi – che nella battaglia si esalta – ha accettato pericolosissimi incroci a viso aperto esponendosi, soprattutto nell’ultimo round, a rischi inutili. Comunque è andata. A maggio Masanori Rikiishi tenterà la conquista del mondiale combattendo in Giappone contro Eduardo Nunez. Dovesse farcela, Magnesi potrebbe chiudere il cerchio con una rivincita che sarebbe imperdibile.

I commenti dei lettori