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Mondiali, il Settebello torna in vasca per mettersi Parigi alle spalle

La protesta azzurra alle Olimpiadi 

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A Singapore la rassegna iridata, l’Italia riparte dopo le polemiche di Parigi e la sospensione di sei mesi
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Parigi alle spalle, Los Angeles all’orizzonte. Il Settebello riparte dai Mondiali di Singapore per costruire, sulle macerie dei Giochi francesi, il sogno americano. È l’inizio di un nuovo ciclo olimpico, ma anche la prima uscita ufficiale per la nazionale maschile di pallanuoto che un anno fa naufragava nella piscina a Cinque Cerchi, sconfitta ai quarti dall’Ungheria per un clamoroso errore arbitrale condizionato da un Var inadeguato.

Lo stop di sei mesi

Rabbia, proteste, polemiche, ricorsi, parole e gesti forti, come quello di girarsi di schiena alla giuria nel successivo match contro la Spagna. I ragazzi di Sandro Campagna squalificati per sei mesi (fino ad aprile scorso). «Nella vita ci sono avversità, bisogna affrontarle e superarle con la voglia di…

Parigi alle spalle, Los Angeles all’orizzonte. Il Settebello riparte dai Mondiali di Singapore per costruire, sulle macerie dei Giochi francesi, il sogno americano. È l’inizio di un nuovo ciclo olimpico, ma anche la prima uscita ufficiale per la nazionale maschile di pallanuoto che un anno fa naufragava nella piscina a Cinque Cerchi, sconfitta ai quarti dall’Ungheria per un clamoroso errore arbitrale condizionato da un Var inadeguato.

Lo stop di sei mesi

Rabbia, proteste, polemiche, ricorsi, parole e gesti forti, come quello di girarsi di schiena alla giuria nel successivo match contro la Spagna. I ragazzi di Sandro Campagna squalificati per sei mesi (fino ad aprile scorso). «Nella vita ci sono avversità, bisogna affrontarle e superarle con la voglia di riscatto: contro l’Ungheria a Parigi non abbiamo perso noi, ma lo sport, non c’era una tecnologia all’altezza, inaccettabile», dice il ct che ai Mondiali ha portato in dote due titoli (2011 e 2019) ed è vicecampione in carica. Capitolo chiuso, adesso è tempo di ascoltare di nuovo il rumore dell’acqua.

Lo slogan del Mondiale

E sull’isola di Singapore, che celebra il 9 agosto i 60 anni di indipendenza dalla Malesia, ce n’è in abbondanza. Anche se l’eroe locale e unico oro olimpico del paese, il “pesce volante” Joseph Schooling (titolo nei 100 farfalla a Rio 2016, battendo il colosso Michael Phelps), non nuota più. Water Shapes us, “l’acqua ci plasma” è lo slogan del campionato che parte oggi proprio con la pallanuoto e con l’esordio del Setterosa contro la Nuova Zelanda.

Il ct azzurro Sandro Campagna 

97 gli azzurri al via del Mondiale

Sedici le squadre qualificate e suddivise in quattro gironi da quattro squadre, in cui la prima classificata andrà direttamente ai quarti mentre la seconda e la terza disputeranno gli ottavi di finale. Tutte le discipline a mollo fino al 3 agosto, circa 2.500 gli atleti da 206 Paesi, 97 gli italiani. Settantasette eventi medaglia in palio, montepremi da record (verranno distribuiti 6 milioni di dollari, 30mila di bonus per chi in corsia, dal 27 luglio, stabilisce primati), mentre nelle acque libere di Gregorio Paltrinieri c’è la novità della 3km knockout sprint (gara a eliminazione con primo round da 1500 metri, semifinali da 1000 metri, finale da 500 metri).

Le nuove regole della pallanuoto

Anche la pallanuoto si rinnova per rendere il gioco veloce e spettacolare con regole che sbarcano a un Mondiale per la prima volta (dopo la sperimentazione in Coppa del mondo mentre l’Italia scontava la squalifica): campo più corto (25 metri anziché 30), possesso palla ridotto a 28” (da 30’’), secondo possesso di 18” (da 20’’), esclusione temporanea di 18”, pause tra tempi di 3’, 5’, 3’, un Var a chiamata a partita, 14 giocatori a referto, 15 in lista.

I volti nuovi dell’Italia

I 15 azzurri, in vasca domani contro la Romania (lunedì 14 il big match contro i serbi campioni olimpici, mercoledì 16 il Sudafrica), sono un gruppo misto. Con i senatori – tra cui Cannella e Damonte che non c’erano a Parigi - guidati dal capitano Francesco Di Fulvio (31 anni), ci sono quattro esordienti: il ventiseienne Mario Del Basso che non ha mai disputato né Europei, né Mondiali né Olimpiadi, gli attaccanti Filippo Ferrero e Francesco Cassia (entrambi del 2002) e Tommaso Baggi Necchi, portiere di 22, vice di Nicosia. Voglia di rivalsa e ambizioni di podio, Campagna non si nasconde: «Ricominciamo guardando al 2028. Siamo molto motivati a riprenderci quello che ci è stato tolto a Parigi». L’acqua ci plasma.

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