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Imane Khelif, l’ex manager: “Ha lasciato la boxe”. Lei smentisce: “Mai annunciato ritiro”

Imane Khelif (reuters)

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Il botta e risposta sul destino della pugile algerina, oro tra le polemiche alle Olimpiadi di Parigi 2024 per le contestazioni sul suo genere
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Lo scorso anno ha conquistato un oro olimpico storico per l’Algeria, riunendo un popolo intorno a un ring di pugilato. Ha sfidato pubblicamente Donald Trump, le sue politiche antitrasgender, le sue considerazioni crude («È una donna in transizione», aveva detto il presidente Usa) dandogli spavaldamente appuntamento all’Olimpiade di Los Angeles. Ha combattuto contro il potente Umar Kremlev, l’amico di Vladimir Putin a capo dell’Iba, l’ex federazione olimpica della boxe mondiale che l’aveva esclusa dai propri tornei accusandola di fatto di essere un uomo.

Le parole dell’ex manager

Imane Khelif però ora sta perdendo il match più importante, quello contro sé stessa. «Ha smesso, si allena in Algeria o in Qatar ma soprattutto per contratti con gli sponsor, per ora non pratica p…

Lo scorso anno ha conquistato un oro olimpico storico per l’Algeria, riunendo un popolo intorno a un ring di pugilato. Ha sfidato pubblicamente Donald Trump, le sue politiche antitrasgender, le sue considerazioni crude («È una donna in transizione», aveva detto il presidente Usa) dandogli spavaldamente appuntamento all’Olimpiade di Los Angeles. Ha combattuto contro il potente Umar Kremlev, l’amico di Vladimir Putin a capo dell’Iba, l’ex federazione olimpica della boxe mondiale che l’aveva esclusa dai propri tornei accusandola di fatto di essere un uomo.

Le parole dell’ex manager

Imane Khelif però ora sta perdendo il match più importante, quello contro sé stessa. «Ha smesso, si allena in Algeria o in Qatar ma soprattutto per contratti con gli sponsor, per ora non pratica più la boxe», ha dichiarato a Nice-Matin l’ex manager Nasser Yesfah. Che poi in serata, dopo il clamore suscitato dalle sue parole, ha cercato di rimediare: «Ho detto che ha lasciato Nizza, non mi riferivo al suo futuro nella boxe». Ma i dubbi rimangono tanti. Impossibile pensare a una sua partecipazione ai mondiali di settembre a Liverpool, e poi c’è un’altra frase di Yesfah che suona più da addio che da arrivederci: «Sarà sottoposta allo stesso tipo di test se diventerà professionista».

Imane Khelif con l'oro vinto a Parigi 2024 (reuters)

La boxe tornata al centro del progetto olimpico

Già, i test. Il Cio a Parigi, con Thomas Bach presidente, era stato un muro di granito nel sostenere l’algerina. Una diga capace di resistere alle polemiche feroci che infuriavano ovunque, soprattutto in Italia dopo il match-non match contro Angela Carini, abbandonato dall’azzurra in lacrime dopo poche battute. Ma ora le cose sono cambiate. Al Cio comanda Kirsty Conventry. E la boxe – che aveva vacillato pesantemente dopo la cacciata dell’Iba – è tornata al centro del progetto olimpico.

Le nuove regole, il test genetico

Paradossalmente, il colpo da ko alla storia sportiva di Khelif potrebbe averlo dato proprio la nuova federazione che organizzerà il pugilato a Los Angeles, la World Boxing. Il suo presidente Boris van der Vorst in un’intervista a Repubblica poco dopo la nomina aveva rimandato la questione in attesa di una chiara regolamentazione. Ma le avvisaglie non erano mancate. La taiwanese Lin Yu Ting (l’altro oro contestato a Parigi per lo stesso motivo di Khelif) si era ritirata da un torneo a Liverpool dopo che la World Boxing ne aveva messo in dubbio l’idoneità di genere. Poi le regole sono arrivate, forti e chiare. Non si sale sul ring senza sottoporsi a un test genetico e Khelif soffre di iperandrogenismo, che le causa livelli di testosterone più alti.

Niente torneo di Eindhoven per Imane

L’algerina non si è testata per il torneo di Eindhoven, quello che avrebbe potuto rappresentare il suo grande rientro. Forse non lo farà mai. Il pugilato le ha dato tanto. I soldi, la fama, le passerelle di moda, che però probabilmente non le restituiranno la sensazione che spinge tanti pugili a tornare sui loro passi, l’ebrezza adrenalinica dell’ingresso sul ring. Una calda serata di Parigi è stata il momento più importante della sua vita e al tempo stesso il suo canto del cigno, solo che lei non poteva saperlo.

La replica della pugile

Intanto la pugile ha replicato, smentendo le parole dell’ex manager: “Innanzitutto vorrei precisare al pubblico che la notizia del mio ritiro dalla boxe non è vera, basata unicamente su dichiarazioni fatte da chi non mi rappresenta più in alcun modo, che credo abbia tradito la fiducia e tradito il paese con la sua affermazioni false e propositive. Non ho mai annunciato il mio ritiro dalla boxe, ma sono ancora impegnata nella mia carriera sportiva, mi alleno regolarmente e mantengo la mia forma fisica tra Algeria e Qatar, in preparazione dei prossimi incontri", ha scritto su Facebook.

E ancora: "Si diffondono voci del genere solo per sconvolgere e insultare la mia carriera atletica e professionale. Rimarrò sempre fedele allo sport della boxe e alla mia terra d'origine Algeria, e questa falsa notizia non mi scoraggerà dal continuare a difendere e onorare i colori del mio paese".

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