Le piace correre ovunque, sin da quando era piccola, farlo anche a dicembre in Portogallo non era un sacrificio. Su un percorso di cross strano, angusto, sette chilometri e 470 metri pieni di curve, terra battuta e un po’ d’erba, niente a che vedere coi rettilinei fangosi della specialità che a scuola si chiama corsa campestre. Lei lo ha fatto, ha detto «mi sono divertita, è stato bello essere at…