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Coni, il presidente Buonfiglio presenta il piano operativo quadriennale

Luciano Buonfiglio
Luciano Buonfiglio 

Il piano poggia su quattro pilastri: preparazione olimpica, formazione, sostenibilità e impatto sociale

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Nel Salone d’Onore del Foro Italico a Roma, il presidente del Coni Luciano Buonfiglio ha presentato il piano operativo Coni 2025-2028. Buonfiglio ha messo sul tavolo la bussola del comitato olimpico italiano per i prossimi anni, affiancandola ai risultati di un rapporto Censis che misura anche il “peso” sociale dell’ente. Alla presentazione erano presenti, tra gli altri, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e la capo di gabinetto del ministro per lo Sport e i Giovani, Sabrina Bono.

Il messaggio politico-istituzionale è stato chiaro: dopo una fase di frizioni tra CONI, Governo e Sport e Salute, l’obiettivo è lavorare su una linea condivisa, con compiti più definiti e una filiera decisionale più ordinata. Buonfiglio ha insistito sulla necessità di tenere insieme autonomia del movimento e coordinamento con le istituzioni, senza scaricare sullo sport un problema-paese come la denatalità, che restringe la platea da cui pescare i futuri atleti.

Il piano poggia su quattro pilastri: preparazione olimpica, formazione (tecnica e manageriale), sostenibilità e impatto sociale, più la valorizzazione dei principi olimpici e del “brand” Italia Team. La rotta è già tracciata verso Los Angeles 2028, con investimenti annunciati per i Centri di Preparazione Olimpica (Roma, Formia, Tirrenia) e un rafforzamento di medicina e scienza dello sport.

Sul fronte risorse, il dossier Censis segnala che i 45 milioni annui di finanziamento pubblico al CONI non sarebbero coerenti con l’ampiezza delle funzioni svolte, stimandone il valore economico nell’ordine di 80-85 milioni l’anno. Giorgetti, dal canto suo, ha rivendicato che il meccanismo introdotto con la riforma del 2018 (la quota del 32% dei proventi destinata allo sport) ha generato nel tempo più risorse da redistribuire al sistema.

A completare l’impianto, Buonfiglio ha anche avviato una macchina interna fatta di 16 dipartimenti tematici, con l’idea di presidiare dossier come impiantistica, fiscalità/lavoro sportivo, inclusione e governance: una struttura che punta a trasformare le priorità del piano in “cantieri” operativi.

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