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L’attività fisica come “faro di legalità”, contro il bullismo e ogni forma di dipendenza

L’attività fisica come “faro di legalità”, contro il bullismo e ogni forma di dipendenza

Presentato il libro “Lo sport e la Costituzione italiana” di Flavio D’Ambrosi, presidente della Federazione pugilistica italiana

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L’attività fisica come “faro di legalità”, contro il bullismo e ogni forma di dipendenza. Questo uno dei temi al centro della presentazione de “Lo sport e la Costituzione italiana” di Flavio D’Ambrosi, presidente della Federazione pugilistica italiana. Una riflessione a tutto campo, promossa da Disco Lazio (l’ente regionale per il diritto allo studio) nell’hub culturale Moby Dick in zona Garbatella, nel quartiere Ostiense di Roma.

Foglio, presidente Disco Lazio: “Un insegnamento per i giovani”

“Lo sport ha un valore formativo straordinario perché insegna ad affrontare le difficoltà, ad accettare le cadute e a trovare la forza per rialzarsi. È un insegnamento che accompagna i giovani anche nel loro percorso di studio e nella costruzione della propria identità”, il commento di Simone Foglio, presidente di Disco Lazio.

D’Ambrosi, presidente Fpi: “Sport come faro di legalità"

”Grande soddisfazione traspare dalle parole del numero uno della Fpi D’Ambrosi, che ha svelato le idee alla base del suo libro: “La prima riguarda la Costituzione. È fondamentale che la nostra Carta abbia riconosciuto il diritto all’attività fisica. La seconda parte dalla necessità di far conoscere il sistema dello sport italiano, con le sue caratteristiche vincenti, non solo dal punto di vista della competitività, ma anche da quello dell’inclusione”. Perché “lo sport è un faro di legalità”.

Diego Nepi, ad Sport e Salute: “Pensiamo a un futuro che vada oltre i vecchi impianti”

Una riflessione sul presente e il futuro dello sport italiano. Quello dei risultati eccezionali di Milano-Cortina 2026, celebrati da Diego Nepi Molineris, amministratore delegato di Sport e Salute: “Uscire da queste Olimpiadi ci dà una carica ottimistica incredibile. Vogliamo fare di più, garantire a tutti l’accesso agli impianti sportivi, rendendoli gratuiti. Penso sempre a un’Italia in crescita”. Poi un pensiero sulle infrastrutture: “La scuola deve poter aprire allo sport il più possibile. Dobbiamo completare le palestre negli istituti pubblici. Bisogna pianificare un futuro che vada oltre ai grandi e vecchi impianti del passato, come quelli delle Olimpiadi del ‘60 o dei Mondiali del ‘90”. E ancora: “Dobbiamo abbattere il costo dello sport, dev’essere accessibile a tutti”.

Barelli, presidente Fin: “Scuole pubbliche abbiano accesso alle piscine”

Entusiasta dei risultati olimpici anche il presidente della Federazione italiana nuoto Paolo Barelli: “Una dimostrazione d’eccellenza”. Il capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati torna poi sul ruolo dello sport nell’educazione dei giovani, sottolineando la “necessità di garantire la fruizione della piscine alle ragazze e ai ragazzi delle scuole pubbliche”. Per Barelli “saper nuotare è fondamentale, non solo per ottenere grandi risultati sportivi, ma anche per poter salvare delle vite”.

Il campione di kickboxing Faraoni: “Lo sport come rimedio contro la depressione”

Dello stesso parere anche Mattia Faraoni, attuale campione mondiale di kickboxing (categoria +100 kg): “Lo sport ha un potere salvifico, perché garantisce ai ragazzi un obiettivo da perseguire”. In assenza di obiettivi, rischiamo di “cadere nella demotivazione, nell’apatia, che fa rima con depressione, uno dei mali più grandi del mondo”.

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