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Alex Schwazer positivo all’Epo, sospeso dall'antidoping tedesco: “Sono innocente, ma non mi difendo”

Alex Schwazer positivo all’Epo, sospeso dall'antidoping tedesco: “Sono innocente, ma non mi difendo”

Per la terza volta l’atleta risulta positivo a un controllo

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Un’altra accusa di doping. La terza della carriera. A 41 anni, Alex Schwazer è risultato positivo a un controllo. L’ufficializzazione è arrivata con un comunicato di Nada, l’Agenzia Nazionale Antidoping della Germania, che ha aperto un procedimento contro l’olimpionico risultato positivo all’Epo nei controlli post gara ai campionati tedeschi sulla distanza di maratona di marcia dove aveva fatto segnare un tempo stratosferico: poco più di tre ore, il miglior tempo italiano di sempre. Schwazer è stato sospeso in via cautelare.

Le sue parole

"Perché ce l'hanno così tanto con me? Non lo so, non mi interessa. Adesso lo stato d'animo è molto diverso rispetto a dieci anni fa. Non voglio perdere la mia famiglia, il mio lavoro, i miei cari, rimettendomi dentro per cercare di indagare. Io poi mi perdo, il rischio è anche quello. Non voglio più rischiare di mettere da parte la mia vita per buttarmi in procedure, udienze e quant'altro". Così Alex Schwazer ha commentato - in conferenza stampa - la notizia della sua positività all'Epo in un controllo eseguito a Francoforte dopo la maratona dei campionati tedeschi dello scorso 26 aprile, chiusa con il terzo tempo al mondo e il record italiano di 3h01'55". Schwazer ha spiegato: "Posso solo dire che non ho assunto Epo e quindi non so come è finita l'Epo in questa provetta. E dico subito che non lo voglio più sapere, perché sennò mi rovino e non lo voglio fare. Sono innocente, tutte le altre cose non mi interessano. La terza provetta è in conservazione da Sandro (Donati, ndr). Le analisi le fanno solo i laboratori antidoping, non si possono fare al di fuori.

Per questo chiediamo le controanalisi, è l'unica possibilità di farla analizzare".

Donati: “Temevo gli succedesse qualcosa di brutto”

L’ex allenatore Sandro Donati avanza sospetti: “Posso esprimere sorpresa e amarezza. Ho allenato Alex fino al 2016 e sono sempre rimasto in buoni rapporti con lui. L'ho implorato di non tornare alle gare, perché temevo gli succedesse qualcosa di brutto. Ho un terzo campione di urina della sua gara in Germania, spero che nell'ottica della ricerca della verità lo si voglia esaminare”.

Nada ha comunicato di aver trasmesso la documentazione anche alla magistratura ordinaria perché in Germania, come in Italia, il doping è reato.

L'Epo era già costatao all'atleta una prima squalifica nel 2012, alla vigilia delle Olimpiadi di Londra. Nel 2016, proprio il 22 giugno, arrivò poi una seconda positività agli steroidi, caso che ha generato battaglie giudiziarie, polemiche accuse di complotto. L’atleta era tornato ad allenarsi con Sandro Donati. Dopo un controllo a sorpresa del gennaio 2016 risulta positivo al testosterone, portando a una squalifica di 8 anni. Nel 2021 Il Gip del Tribunale di Bolzano archivia le accuse per "non aver commesso il fatto", accreditando l'ipotesi che le provette di urina, come accusava Schwazer, siano state manipolate per incastrarlo. Ora si ritrova ora nuovamente al centro di un'inchiesta antidoping.

In caso di conferma della violazione, per Alex Schwazer potrebbe profilarsi la radiazione definitiva dall'attività sportiva, un'eventualità rarissima ma prevista nei casi di reiterazione delle infrazioni antidoping.

Il ritorno alle gare

Schwazer aveva messo in piedi un tentativo di tornare alle Olimpiadi di Parigi 2024, ma il termine degli otto anni di squalifica, l'8 luglio, era fuori tempo massimo per centrare la qualificazione. La sera del 19 luglio 2024, Alex ritorna alle gare, la 'QAlex 20 k', ma non la porterà a termine anche causa le avversa condizioni meteo. La sua nuova società è quella veneta di San Biagio di Callalta e anche l'allenatore è nuovo, Domenico Pozzovivo, all'epoca ex ciclista professionista ritornato da qualche mese tra i pro. Nel frattempo la pratica alla Corte europea per i diritti dell'uomo viene impiantata anche per arrivare a un risarcimento danni. Schwazer nel 2025 gareggia in Veneto, a maggio, e a Bolzano, a settembre. In quest'ultima uscita il campione olimpico della 50 km a Pechino 2008 ed europeo, postumo, della 20 km a Barcellona 2010, fa segnare una prestazione superlativa nei 10.000 metri su pista, 38'24"07 primato personale migliorato dopo 14 anni e quarto crono assoluto di sempre. Nel frattempo Alex trova collocazione lavorativa nello staff della preparazione atletica dell'Fc Suedtirol, squadra di calcio di serie B, e presso il reparto di fisioterapia e riabilitazione motoria (biomeccanica) all'hotel Palace di Merano, sempre in Alto Adige. Domenica 26 aprile partecipa ai Campionati tedeschi open, a Kelsterbach nei pressi dell'aeroporto di Francoforte sul Meno. In una gara caratterizzata da un forte vento contrario, il marciatore altoatesino al termine dei 42 chilometri e 195 metri fa segnare un crono incredibile, fenomenale, 3 ore 01'55”, primato italiano sulla nuova distanza, circa tre minuti in meno rispetto a quanto fatto dal giapponese Hayato Katsuki per vincere a Brasilia i Campionati mondiali di marcia a squadre. La sua candidatura agli Europei di Birmingham diventa a quel punto naturale, anche se la Fidal non lo seleziona per l’evento.

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