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Di Veroli, lo spadista ballerino argento ai Mondiali di scherma

Davide Di Veroli (a sinistra) in finale con lo svizzero Lucas Malcotti
Davide Di Veroli (a sinistra) in finale con lo svizzero Lucas Malcotti (reuters)

A Hong Kong il romano batte i giapponesi, rimontando nei quarti quattro stoccate a 21 secondi dalla fine. In finale la sconfitta con lo svizzero Malcotti. Insieme alla scherma pratica anche la danza classica

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Davide di Veroli, un altro argento azzurro ai Mondiali. Nel torneo di spada a Hong Kong per l’Italia arriva la terza medaglia in due giorni, portata dal romano che compirà 25 anni il 18 agosto e in finale ha ceduto solo nelle ultime azioni allo svizzero Lucas Malcotti. Una sconfitta che lascia rimpianti, perché Di Veroli, star della spada, argento individuale e oro a squadre ai Mondiali di Milano 2023, ha perso con un avversario sempre fuori al primo turno nelle precedenti edizioni iridate. In finale poi l’azzurro è stato a lungo in vantaggio, subendo il sorpasso solo nella terza e ultima manche, portandosi sull’11-12 a 2”60 dalla fine, con la posizione dello svizzero già ammonito valutata dalla giuria per possibile uscita dalla pedana. Dopo le finali perse da Rizzi e Macchi arriva così un terzo argento, per un bilancio individuale migliore comunque dell’ultima edizione di Tbilisi: allora furono di bronzo Favaretto, Cristino e Curatoli.

L’impresa alla Vezzali con Matsumoto

La fortissima squadra giapponese è stata falcidiata dall’azzurro. Contro Ryu Matsumoto nei quarti Di Veroli ha fatto un’impresa alla Vezzali: in svantaggio di quattro stoccate (8-12) a 21 secondi dalla fine ha recuperato fino al -2 a 13 secondi, a sei si è portato sul 12-13 per poi pareggiare a cinque secondi, piazzando la stoccata decisiva nell’extra time. In semifinale contro Masaru Yamada, bronzo all’ultimo mondiale, Di Veroli si è portato subito in vantaggio 6-4, contenendo la rimonta del giapponese, alternando balzi a parate e risposte fino al 15-13 definitivo. Sul podio, oltre a Yamada, anche il saudita Khalifah Alomairi a dimostrazione della globalità ormai raggiunta dalla scherma.

Il Piccolo Teatro e la danza

Cresciuto alla Giulio Verne Roma, Di Veroli si allena adesso al piccolo Teatro di Milano con Enrico Garozzo e il ct Diego Confalonieri. Laureato in economia e management, a lungo ha alternato le pedane con la danza classica, a cui attribuisce alcune qualità dei suoi movimenti anche nella scherma. Ora la sua attenzione si concentra sulla gara a squadre di mercoledì, in cui l’Italia è campione d’Europa in carica.

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