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Taekwondo, Bossolo medaglia d’argento a Muju. Dell’Aquila di bronzo

Taekwondo, Bossolo medaglia d’argento a Muju. Dell’Aquila di bronzo

L'azzurro si arrende soltanto in finale al messicano Juan Diego García López

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Per arrivare in finale bisognava battere la Corea a casa sua. Antonino Bossolo lo ha fatto ai quarti, davanti al pubblico del Taekwondowon, e il suo Muju Taekwondowon 2026 World ParaTaekwondo Grand Prix Series II si è chiuso con una medaglia d'argento nella categoria K44 -70 kg.

Il siciliano, classe 1995, già bronzo ai Giochi Paralimpici di Parigi nel 2024, si è fermato soltanto nell'ultimo atto, contro il messicano Juan Diego García López, oro a Tokyo 2020 e bronzo come Bossolo a Parigi. La finale si è chiusa 0-2 per il messicano. Nel primo round, il più equilibrato dei due, il punteggio è rimasto basso e bloccato a lungo: García López ha chiuso 5-2 sfruttando i pochi varchi concessi. Nel secondo l'azzurro ha alzato il ritmo e ha reagito, ma il messicano ha mantenuto il controllo della distanza e ha allungato fino al 15-9 che è valso il titolo.

Il cammino di Bossolo si era aperto ai quarti contro il coreano Dongho Lee, superato 2-0 con un doppio parziale netto (12-3, 10-2). In semifinale l'azzurro ha affrontato l'iraniano Amirmohammad Haghighatshenas: primo round chiuso sul 16-16 e assegnato all'italiano, secondo round dominato 26-11 per il 2-0 finale che è valso l'accesso alla finale.

«Sono piccoli tasselli che si mettono nel puzzle per arrivare al meglio a Los Angeles — ha dichiarato Bossolo —. È stata una bella esperienza, qui in Corea, nella casa del taekwondo. Non è stata una trasferta semplice, ma nonostante tutto ci siamo portati a casa una medaglia. Poteva andare meglio, come ogni volta, però va bene così».

«Sto cominciando a conoscere avversari nuovi in una categoria nuova — ha aggiunto il bronzo paralimpico —, quindi è normale che all'inizio possa avere qualche difficoltà. Ci sono i presupposti per fare meglio in futuro».

L'argento di Muju arriva a tre mesi da quello conquistato al Grand Prix di Roma ed è il secondo podio consecutivo dell'azzurro nella stagione dei Grand Prix, a conferma dell'adattamento alla nuova categoria di peso dopo il percorso costruito nei -63 kg: campione del mondo a Veracruz nel 2023, campione d'Europa a Kazan nel 2018 e primo atleta italiano di sempre a salire sul podio paralimpico nel ParaTaekwondo con il bronzo di Parigi 2024.

Il Grand Prix Series è un evento di categoria G-6 e mette in palio punti pesanti nella corsa verso i Giochi di Los Angeles 2028: il risultato di Muju consolida la posizione di Bossolo nel ranking di categoria.

Il bronzo di Dell’Aquila

Nella giornata successiva un’altra medaglia è arrivata con Vito Dell’Aquila. Sul podio dei -58 kg ci sono tre coreani e un italiano. In casa loro, nella categoria che considerano un affare di famiglia, i padroni di casa hanno preso tutto tranne un gradino: quello di Dell’Aquila, bronzo al Muju Taekwondowon 2026 World Taekwondo Grand Prix Series II.

Il campione olimpico di Tokyo 2020 aveva costruito il proprio cammino senza concedere nulla. Nei sedicesimi ha superato 2-0 il moldavo Artiom Rosca con un doppio 10-2, poi negli ottavi ha regolato con lo stesso punteggio il greco Aristeidis N. Psarros (12-4, 8-1). Ai quarti, contro l’egiziano Asem Ata Abu Sree’, l’azzurro ha vinto un match dal punteggio più chiuso e di grande controllo tattico: 4-1 il primo round, 6-0 il secondo, per il 2-0 che è valso l’accesso alle semifinali e la certezza del podio.

La sfida con il coreano Tae-Joon Park, oro ai Giochi di Parigi 2024, è stata la più equilibrata della giornata ed è arrivata a poche settimane dal loro ultimo incrocio: i due si erano già affrontati ai quarti del Grand Prix di Roma, dove a passare era stato l’azzurro nella corsa verso il titolo del Foro Italico. Stavolta il copione è cambiato. Dell’Aquila ha aperto nel modo migliore, aggiudicandosi il primo round 10-6, ma il padrone di casa ha rimesso il combattimento in equilibrio nel secondo parziale (12-4) e ha poi preso il controllo del round decisivo, chiuso 12-6. Finale 1-2 per il coreano, poi battuto nell’ultimo atto dal connazionale Jun-Seo Bae, oro di giornata.

“Conquistare una medaglia al Grand Prix e dare continuità è una grande fonte di orgoglio — ha dichiarato Dell’Aquila —. Sono veramente contento, anche se una sconfitta è sempre dura da digerire”.

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