Quarto giorno di gara per la conquista della Louis Vuitton Cup ed il team Luna Rossa ha mostrato al mondo il risultato di un efficace team work. Nella prima prima regata la barca italiana vince la partenza contro gli inglesi del team Ineos, prendendosi brillantemente la destra del campo di regata. Duello di virate per controllare un avversario sempre pronto ad approfittare di ogni piccolo salto di vento a suo favore. E arriviamo al cancello di bolina: Luna Rossa sceglie di virare la boa di destra e lascia quella di sinistra alla barca inglese. Entrambe, nella poggiata sulla boa, raggiungono la velocità di 55 nodi, ma Luna Rossa, a causa di un malfunzionamento del sistema di controllo dell’ala di sinistra, perde l’assetto longitudinale (prua-poppa) ed infila la prua nell’acqua, passando da 55 nodi ad 8. L’impatto è tale che il botto risuona anche in diretta.
L’incidente
Barca ferma e pezzi della coperta che si muovono spinti via dall’acqua. Gli inglesi di Ineos continuano la regata finché, la barca appoggio di Luna Rossa non si avvicina alla barca italiana, per constatare i danni, ed il comitato di regata ne dichiara la squalifica. A questo punto, lo scafo italiano si trasforma in cantiere a cielo aperto, con i ragazzi dello shore team che si muovono veloci, per valutare i danni e procedere alla riparazione necessarie. Il tempo scorre veloce e la seconda prova del giorno non aspetta. Dall’esterno e senza informazioni precise è difficile capire il livello del danno e fare valutazioni sulle capacità dei tecnici di ripararlo. L’esperienza mi fa pensare che il fatto che i ragazzi dello shore team siano al lavoro a bordo e le vele sono ancora issate, si tratti di un danno non strutturale e quindi riparabile in mare. In caso contrario avremmo visto l’equipaggio ammainare le vele e la barca agganciata alla barca di supporto per essere trainata in tutta fretta in porto.
La riparazione a tempo di record
Invece, in appena 25 minuti, la riparazione è completa, ed i pannelli di carbonio che coprono la rotaia del fiocco sono riposizionati al loro posto e fissati temporaneamente con semplice tessuto adesivo. Che fantastico lavoro di squadra. Calma, competenza, concentrazione ed un po’ di creatività tipicamente italiana. Quando mancano meno di 10 minuti alla partenza della seconda regata, il team a bordo sta navigando, per testare se tutto è in ordine e funzionante. Appena prima dell’inizio dell’operazione di partenza, il vento raggiunge il limite superiore di 21 nodi e la partenza viene ritardata, dando ancora un po’ di tempo ai nostri ragazzi per continuare ad ispezionare la barca appena riparata. Alle 15:20, Il Comitato di Gara informa i due team che la partenza è operativa.
La seconda regata
La partenza è esaltante, Checco Bruni, James Spithill ed i ragazzi a bordo di Luna Rossa, sembra vogliano ripagare tutto il team per l’incredibile lavoro svolto per averli rimessi in pista, e lo fanno alla grande. Costringono gli inglesi, prima ad uscire dal boundary di sinistra e prendere una penalità e poi precedendoli allo start, partendo vicino alla boa di destra senza lasciargli spazio. Il team di Luna Rossa, nonostante il danno subito e la relativa sconfitta ha dimostrato, una incredibile concentrazione mentale, tale, a mio avviso di stupire e distrarre anche gli inglesi. La regata prosegue con Luna Rossa Prada Pirelli team in perfetto controllo degli avversari, mantenendo di bolina, il lato destro del campo di gara, favorito dalla rotazione del vento sulla destra e lasciando agli inglesi soltanto la sinistra. Il resto della regata vede la barca italiana incrementare il vantaggio e vincere con 16 secondi di vantaggio. La giornata ha espresso due indicazioni importanti: la prima, che, con un po’ di sfortuna in meno, molto probabilmente saremmo avanti noi di due punti; la seconda, ben più importante, che il team italiano ha un carattere d’acciaio ed uno spirito di squadra senza rivali. Non so dire chi vincerà questa Louis Vuitton Cup. I contendenti sono entrambi di altissimo livello. Ma so già, chi ha dimostrato di essere un team straordinariamente coeso. Ben fatto ragazzi.