Rivoluzione America’s Cup: a bordo ci saranno anche le donne
di Mattia ChiusanoPrima le polemiche sulla “mancanza di trasparenza" di Team New Zealand, poi l’annuncio, rivoluzionario: all’America’s Cup 2027 di Napoli parteciperanno per la prima volta le donne. La novità assoluta in 174 anni di storia viene svelata dai kiwi detentori della coppa, in risposta alle accuse degli sfidanti britannici e americani: nella bozza finale del protocollo sono proposte modifiche che prevedono per la prima volta una donna e un giovane nell’equipaggio di sei membri che salirà a bordo degli AC75 che andranno a caccia della coppa più ambita nel Golfo di Napoli. Un successo indiretto di Luna Rossa, che nell’edizione di Barcellona ha vinto sia la Youth che la Women’s America’s Cup, puntando forte su questa innovazione e dimostrando un alto livello competitivo anche per le due categorie escluse finora dalle regate di coppa. L’unica buona notizia per Prada, perché nel regolamento New Zealand di fatto impedisce l’ingaggio di Peter Burling, suo ex timoniere vincitore di tre America’s Cup…
Prima le polemiche sulla “mancanza di trasparenza" di Team New Zealand, poi l’annuncio, rivoluzionario: all’America’s Cup 2027 di Napoli parteciperanno per la prima volta le donne. La novità assoluta in 174 anni di storia viene svelata dai kiwi detentori della coppa, in risposta alle accuse degli sfidanti britannici e americani: nella bozza finale del protocollo sono proposte modifiche che prevedono per la prima volta una donna e un giovane nell’equipaggio di sei membri che salirà a bordo degli AC75 che andranno a caccia della coppa più ambita nel Golfo di Napoli. Un successo indiretto di Luna Rossa, che nell’edizione di Barcellona ha vinto sia la Youth che la Women’s America’s Cup, puntando forte su questa innovazione e dimostrando un alto livello competitivo anche per le due categorie escluse finora dalle regate di coppa. L’unica buona notizia per Prada, perché nel regolamento New Zealand di fatto impedisce l’ingaggio di Peter Burling, suo ex timoniere vincitore di tre America’s Cup e sogno di mercato per il team di Patrizio Bertelli.
La polemica di Athena Racing
Lo storico ingresso delle donne sugli AC75 è stato preceduto dalle contestazioni dei britannici di Athena Racing, il “Challenger of record”, ovvero lo sfidante ufficiale della competizione velica più antica che scrive le regole insieme al Defender. L’improvviso annuncio di Napoli come sede dell’edizione 2027 ha spiazzato il team guidato da Ben Ainslie, ex Ceo di Ineos che si è ritirata: "Da sette mesi” ha scritto Athena Racing, “siamo impegnati nelle trattative per un protocollo per la 38ª Americàs Cup con Team New Zealand, a nome di tutti gli sfidanti, con l'obiettivo di offrire un contesto sportivo equo e un evento commercialmente sostenibile per tutti gli attori coinvolti… In genere, un accordo di organizzazione segue solo la pubblicazione di un protocollo concordato. In assenza di un protocollo concordato diventa difficile comprendere esattamente cosa sia stato definito tra Team New Zealand e il governo italiano, poiché il quadro sportivo e i dettagli dell'evento non esistono ancora”. I britannici hanno poi ricordato gli “obblighi finanziari e organizzativi” che derivano dall’accordo governo-New Zealand, appoggiando la scelta di Napoli (“magnifica sede”) ma accusando i neozelandesi di aver fatto un annuncio “prematuro”. Sulla stessa linea un altro sfidante prestigioso come American Magic.
Un ospite a bordo come ai tempi di Gardini
Alle critiche New Zealand ha risposto con un colpo fulmineo, pubblicando la bozza del protocollo di Napoli 2027. Addio ai grinder/cycler, che fornivano pressione idraulica per manovrare varie componenti della barca sopra la linea di galleggiamento: saranno sostituiti da batterie che alimenteranno gli AC75 elettricamente. Dagli undici membri dell’equipaggio ad Auckland 2021 agli otto di Barcellona 2024 si scenderà a sei, con quattro posizioni di equipaggio Open e altre due assegnate a giovani (di età inferiore ai 25 anni) e a un membro dell'equipaggio femminile, senza limiti di età. È stata concessa anche l'assegnazione di un settimo posto nell'equipaggio per un Guest Racer, che era stato eliminato dal 2013 e riporta ai tempi in cui Raul Gardini saliva a bordo del Moro di Venezia: a decidere chi sarà il “fortunato” saranno per il 25% gli organizzatori e per il 75% i team partecipanti.
La regola anti-Burling
Brutte notizie per Luna Rossa arrivano invece dalla nuova regola sugli stranieri a bordo: rispetto a Barcellona saranno ammessi due velisti non nazionali del team, a patto che “non abbiano preso parte a eventi della 37a America’s Cup”. Sarà quindi impossibile ingaggiare Peter Burling, sogno proibito per tutti i team che vogliono vincere la coppa.