Roma-Bologna 1-3: show dei rossoblù, Champions a un passo
di Silvia ScottiROMA — Pensatevi liberi. E belli. Di giocare, di sbalordire, di illuminare quello che poteva essere grigio. Qui c’è una bellezza senza limiti, e infatti l’Europa la vedrà. Il Bologna va (e andrà) oltre i confini. C’è un allenatore che vuole mezza Serie A, lo spicchio ospiti dell’Olimpico senza uno spazietto. E poi c’è lui, Zirkzee che non è un giocatore, è un portatore sano di bellezza. Il calcio italiano una noia? Quante banalità, luoghi comuni, frasi fatte. Basta guardare questo Bologna, creatura mostruosa che Thiago Motta ha ideato, inventato e plasmato e l’ha fatta diventare semplicemente straordinaria.
Bologna superiore alla Roma
A far vedere quanto è bello il calcio che propone lo aiuta molto la Roma di De Rossi che ha la stessa filosofia: per minuti interi il pallone non si alza mai, si vede solo gioco a terra e occupazioni degli spazi, sovrapposizioni con i tempi giusti, ricerca del corridoio perfetto e della profondità, movimenti mai casuali, triangoli…
ROMA — Pensatevi liberi. E belli. Di giocare, di sbalordire, di illuminare quello che poteva essere grigio. Qui c’è una bellezza senza limiti, e infatti l’Europa la vedrà. Il Bologna va (e andrà) oltre i confini. C’è un allenatore che vuole mezza Serie A, lo spicchio ospiti dell’Olimpico senza uno spazietto. E poi c’è lui, Zirkzee che non è un giocatore, è un portatore sano di bellezza. Il calcio italiano una noia? Quante banalità, luoghi comuni, frasi fatte. Basta guardare questo Bologna, creatura mostruosa che Thiago Motta ha ideato, inventato e plasmato e l’ha fatta diventare semplicemente straordinaria.
Bologna superiore alla Roma
A far vedere quanto è bello il calcio che propone lo aiuta molto la Roma di De Rossi che ha la stessa filosofia: per minuti interi il pallone non si alza mai, si vede solo gioco a terra e occupazioni degli spazi, sovrapposizioni con i tempi giusti, ricerca del corridoio perfetto e della profondità, movimenti mai casuali, triangoli, densità nella zona del gioco. Poi la differenza la fanno i centravanti. Abraham non si regge in piedi, del resto non gioca da quasi un anno, è rientrato in Roma-Sassuolo il 17 marzo ma ha fatto la comparsa.
La rovesciata di El Azzouzi
Di fronte, a parte il capolavoro in rovesciata di El Azzouzi che apre la partita al 14’ del primo tempo (ed esulta sotto la Curva Sud facendo infuriare tifosi e giocatori della Roma) c’è Zirkzee, un altro pianeta. Imprevedibile, trova corridoi impossibili e dà verticalità alla fase offensiva, protegge il pallone: un extraterrestre. Quando segna il secondo gol del Bologna fa una giocata da regista offensivo: inizia l’azione, rallenta, si prende la profondità, lo scarico del compagno, cambia piede e segna. Una giocata senza senso, da fuoriclasse vero.
Roma stanca
La Roma è stanca, le energie spese col Milan in Europa League in dieci si pagano, altro che Effetto Florida citato da De Rossi, arriva tardi sul pallone, i giocatori sono nervosi e i cinque cartellini gialli distribuiti da Maresca non aiutano, ma sembra soprattutto inibita dal possesso palla di qualità della squadra di Thiago Motta, frustrante per l’avversario. Poi, certo, conta la precisione: la Roma ha avuto le sue occasioni, con El Shaarawy e Paredes nel primo tempo, con Pellegrini a cinque minuti dal 90’, ha fatto gol con Azmoun che ha cercato di ridare vita dopo Abraham.
De Rossi, prima frenata
Il Bologna ha gestito e realizzato, la percentuale di realizzazione è vicina al 100% se si esclude la traversa di Saelemaekers quasi allo scadere del primo tempo. La Roma si sente meno bella, quella che ha incantato San Siro contro i rossoneri e resistito al ritorno dimostrando che non esiste solo lo spettacolo, ma servono anche carattere, voglia, determinazione è spenta, e si vede da come De Rossi reagisce: non è quello che si infuria quando gli chiedono quanto manca, ma ha sempre le mani in tasca.
Bologna verso la Champions
Il Bologna è a due punti dalla Juventus, praticamente sta già sognando i sorteggi, immaginando quali avversarie infernali gli capiteranno, manca dalla Coppa dei Campioni dal ‘64-‘65, preistoria, c’era ancora la monetina a decidere le partite. Forse cambierà allenatore, forse perderà i suoi giocatori migliori. Ma questo non è il momento di riflettere, si deve solo festeggiare e pensare a essere liberi e belli.
Il tabellino di Roma-Bologna
Roma 1 (11’ st Azmoun)
Bologna 3 (14' pt El Azzouzi, 45' pt Zirkzee, 20' st Saelemaekers)
Roma (4-3-2-1): Svilar 6 - Celik 5 (6' st Karsdorp 5.5), Llorente 5.5, Mancini 5.5, Angeliño 5 (6' st Spinazzola 5.5) - Cristante 5 (40' st Joao Costa sv), Paredes 5, Pellegrini 5 - Dybala 5.5, El Shaarawy 5.5 (27' st Baldanzi 6)- Abraham 5 (6' st Azmoun 6.5). All. De Rossi 5.
Bologna (4-3-3): Skorupski 7- Posch 6.5 (35' st De Silvestri sv), Beukema 7, Lucumi 7, Calafiori 7.5 (35' st Kristiansen sv) - Aebischer 6.5, Freuler 7, El Azzouzi 7.5 (32' st Urbanski 6); Ndoye 7 (35' st Fabbian sv), Zirkzee 8 (24' st Castro 6), Saelemaekers 7.5. All. Motta 8.
Arbitro: Maresca 5.5.
Note: ammoniti Paredes, Zirkzee, Angeliño, Pellegrini, El Shaarawy e Llorente. Spettatori: 63.850.