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Allegri al passo d’addio: "Ma lascio una Juventus vincente". E poi litiga con Giuntoli durante la festa

Il tecnico bianconero saluta e discute con il ds durante i festeggiamenti: "Sono contento per i ragazzi, abbiamo vissuto mesi difficili. Contento di aver regalato tanti trofei alla società". Gasperini prova a smorzare la delusione: "Sconfitti a testa alta, abbiamo altri obiettivi importanti che ci attendono"
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"Lascio una Juve vincente". Massimiliano Allegri non si riesce a godere il traguardo delle 5 vittorie in Coppa Italia, una in più di Sven-Goran Eriksson e Roberto Mancini. Il suo nervosismo, già emerso nel finale di partita, è proseguito anche durante i festeggiamenti in cui, con un gesto di stizza, ha urlato "Via, via" a Giuntoli non volendolo sotto la curva mentre si abbracciava con tutti i giocatori.

Allegri: "Abbiamo vissuto mesi duri, bravi a tenere le spalle larghe"

Nel post partita prova a smorzare i toni ("Volevo solo festeggiare con la squadra e basta") ma si capisce di non voler dividere il successo con nessuno: "Sono contento per i ragazzi, hanno regalato una gioia alla società, ai tifosi e a me: vincere non è mai facile. Ero sicuro che avremmo potuto vincere. Abbiamo vissuto 3 mesi duri, siamo stati bravi a tenere le spalle larghe e a centrare i traguardi che ci eravamo prefissati: entrare in Champions e vincere la Coppa Italia. E’ una vittoria di squadra. Sono contento per aver avuto la possibilità di regalare tanti trofei alla società. Il futuro è già scritto? Deciderà la società...".

Elkann: "Vincere aiuta a vincere"

Molto più allegro è John Elkann: "E' stata una gara impegnativa e sono felice soprattutto per i tanti giovani qui alla Juve e che ancora non avevano vinto. Vincere aiuta a vincere. Prendiamo questa sera come un buon momento per la Juventus, sono 15 è un traguardo importante e guardiamo al futuro con grande speranza. Questa squadra ha giovani straordinari".

Gasperini: "La Juventus non ha fatto più di noi"

Gian Piero Gasperini, sul fronte opposto, spiega così la sconfitta: “Avevamo di fronte un avversario forte che è passato subito in vantaggio e si è difeso bene. Abbiamo attaccato molto, abbiamo avuto le occasioni per rimetterla in parità. Partita dura, difficile, equilibrata, la Juve non ha fatto più di noi. Abbiamo mosso un po’ troppo lentamente la palla una volta arrivati al limite dell’area. L’assenza di Scamacca, per presenza e fisicità, si è sentita: ho provato a far ruotare lì davanti Lookman, De Ketelaere e Touré ma hanno altre caratteristiche. Siamo dispiaciuti ma non delusi. Abbiamo altri obiettivi importanti: fare 3 punti in campionato e la finale di Europa League. Dispiace per l’infortunio di De Roon, senza certi giocatori perdiamo parecchio. Per fortuna riavremo Scamacca”.

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