SURGUT - Nella sfida di apertura del terzo weekend di gare della World league di volley importante successo dell'Italia a Surgut, nella Siberia occidentale, contro la Russia con un perentorio 1-3 (24-26, 30-28, 20-25, 17-25) in oltre due ore di gioco. I tre punti conquistati consentono alla truppa azzurra di restare l'unica squadra imbattutta e da sola in testa al girone. E fanno bene anche al morale perché gli azzurri dominano sul campo dei campioni olimpici in carica. Sabato, sempre alle 14, seconda sfida tra le due nazionali.
Si tratta di una Russia abbastanza rinnovata, rispetto a un anno fa, con qualche talento fuori squadra e con una media età non giovane, ma sempre capace di schierare tanti campioni. La risposta del nuovo gruppo proposto dal ct Berruto arriva sul campo e dalla solidità messa in evidenza pure in trasferta dove finora nessuno aveva osato tanto. A fare la differenza soprattutto la regia di Travica che alterma e coinvolge tutti gli uomini della squadra nel gioco offensivo. La parte del leone spetta, come al solito, a Ivan Zaytsev "zar" indiscusso anche nella terra dei suoi genitori: sbatte a terra 30 palloni (con tre muri e un ace). Positive le percentuali di Savani (ancora poco efficace al servizio e per questo si aiuta con battute float) 19 punti e Parodi 12 punti. Al centro Birarelli 10 punti e sei muri e Beretta 8 punti e quattro muri spazzano via la concorrenza russa. Infatti i sedici muri complessivi azzurri contro i sei della Russia raccontano della pressione imposta ai padroni di casa. Viceversa nella squadra che porta il titolo di Olimpia una gestione poco limpida del palleggiatore Makarov non aiuta il gruppo. I ragazzi allenati da Voronkov sono poco continui e non brillano per alcune scelte tattiche. Pavlov realizza 15 punti anche se spesso è dimenticato. Il sestetto di casa si affida allora a Spiridonov che con 17 punti è il migliore dei suoi. Al centro, servito a sprazzi, Apalikov che piazza 10 punti con due muri e un ace.
Primo set equilibrato dove si vede una buona pallavolo da entrambe le parti. Nonostante i due ace (per la Russia nessuno) messi a segno, di cui l'ultimo di Travica decisivo per portare a casa il parziale, l'Italia balbetta al servizio. Per il resto qualche incertezza nel contrattacco azzurro, ma una buona distribuzione dei palloni nella fase offensiva rimette le cose a posto quando c'è da recuperare. Sotto rete domina capitan Savani autore di 10 punti, mentre in casa russa a metà del parziale Pavlov, autore di sei punti, riporta i padroni di casa in parità. Il finale punto a punto premia la squadra di Berruto capace di annullare un set point agli avversari.
Secondo set lungo che finisce tra le polemiche per un punto contestato dagli azzurri. Nel rush finale l'Italia spreca sei palle set e regala ai medagliati d'oro di Londra il pareggio. Un parziale giocato senza grossi vantaggi, con troppi errori gratuiti da una parte e dell'altra che condizionano il risultato. Un leggero calo del libero azzurro Giovi in ricezione e negli appoggi abbassa la precisione degli attaccanti. La nota stonata rimane un servizio discontinuo.
L'Italia assorbe il contraccolpo psicologico e vince il terzo set con un finale in scioltezza. La squadra azzurra soffre nella fase iniziale del parziale, si ricarica e trova nella parte conclusiva una serie di punti importanti. Per dare la spinta ai russi non bastano i sette errori punto regalati da un'Italia ancora in costruzione. Il muro azzurro funziona e le variazioni di gioco proposte dal palleggiatore Travica fanno la differenza. La Russia è in difficoltà e in attacco spesso non è lucida. Nel quarto set il regista russo Makarov si appoggia molto sulle giocate offensive di Spiridonov, croce e delizia del sestetto dell'est europeo. I padroni di casa man mano scompaiono e lasciano spazio e gioco a un'Italia ricca di idee e di buone soluzioni. Nella parte conclusiva le mani di Zaytsev sul match, lui mette a terra un paio di palloni decisivi. Surgut si tinge di azzurro.
Weekend e risultati delle gare
Russia-Italia 1-3, Iran-Serbia 2-3
Sabato Russia-Italia (ore 14 diretta RaiSport 1), Germania-Cuba. Domenica Germania-Cuba, Iran-Serbia.
Classifica. Italia 14 punti, Russia 11, Serbia 9, Germania, Iran 1, Cuba 0.
Si tratta di una Russia abbastanza rinnovata, rispetto a un anno fa, con qualche talento fuori squadra e con una media età non giovane, ma sempre capace di schierare tanti campioni. La risposta del nuovo gruppo proposto dal ct Berruto arriva sul campo e dalla solidità messa in evidenza pure in trasferta dove finora nessuno aveva osato tanto. A fare la differenza soprattutto la regia di Travica che alterma e coinvolge tutti gli uomini della squadra nel gioco offensivo. La parte del leone spetta, come al solito, a Ivan Zaytsev "zar" indiscusso anche nella terra dei suoi genitori: sbatte a terra 30 palloni (con tre muri e un ace). Positive le percentuali di Savani (ancora poco efficace al servizio e per questo si aiuta con battute float) 19 punti e Parodi 12 punti. Al centro Birarelli 10 punti e sei muri e Beretta 8 punti e quattro muri spazzano via la concorrenza russa. Infatti i sedici muri complessivi azzurri contro i sei della Russia raccontano della pressione imposta ai padroni di casa. Viceversa nella squadra che porta il titolo di Olimpia una gestione poco limpida del palleggiatore Makarov non aiuta il gruppo. I ragazzi allenati da Voronkov sono poco continui e non brillano per alcune scelte tattiche. Pavlov realizza 15 punti anche se spesso è dimenticato. Il sestetto di casa si affida allora a Spiridonov che con 17 punti è il migliore dei suoi. Al centro, servito a sprazzi, Apalikov che piazza 10 punti con due muri e un ace.
Primo set equilibrato dove si vede una buona pallavolo da entrambe le parti. Nonostante i due ace (per la Russia nessuno) messi a segno, di cui l'ultimo di Travica decisivo per portare a casa il parziale, l'Italia balbetta al servizio. Per il resto qualche incertezza nel contrattacco azzurro, ma una buona distribuzione dei palloni nella fase offensiva rimette le cose a posto quando c'è da recuperare. Sotto rete domina capitan Savani autore di 10 punti, mentre in casa russa a metà del parziale Pavlov, autore di sei punti, riporta i padroni di casa in parità. Il finale punto a punto premia la squadra di Berruto capace di annullare un set point agli avversari.
Secondo set lungo che finisce tra le polemiche per un punto contestato dagli azzurri. Nel rush finale l'Italia spreca sei palle set e regala ai medagliati d'oro di Londra il pareggio. Un parziale giocato senza grossi vantaggi, con troppi errori gratuiti da una parte e dell'altra che condizionano il risultato. Un leggero calo del libero azzurro Giovi in ricezione e negli appoggi abbassa la precisione degli attaccanti. La nota stonata rimane un servizio discontinuo.
L'Italia assorbe il contraccolpo psicologico e vince il terzo set con un finale in scioltezza. La squadra azzurra soffre nella fase iniziale del parziale, si ricarica e trova nella parte conclusiva una serie di punti importanti. Per dare la spinta ai russi non bastano i sette errori punto regalati da un'Italia ancora in costruzione. Il muro azzurro funziona e le variazioni di gioco proposte dal palleggiatore Travica fanno la differenza. La Russia è in difficoltà e in attacco spesso non è lucida. Nel quarto set il regista russo Makarov si appoggia molto sulle giocate offensive di Spiridonov, croce e delizia del sestetto dell'est europeo. I padroni di casa man mano scompaiono e lasciano spazio e gioco a un'Italia ricca di idee e di buone soluzioni. Nella parte conclusiva le mani di Zaytsev sul match, lui mette a terra un paio di palloni decisivi. Surgut si tinge di azzurro.
Weekend e risultati delle gare
Russia-Italia 1-3, Iran-Serbia 2-3
Sabato Russia-Italia (ore 14 diretta RaiSport 1), Germania-Cuba. Domenica Germania-Cuba, Iran-Serbia.
Classifica. Italia 14 punti, Russia 11, Serbia 9, Germania, Iran 1, Cuba 0.