ROMA - Nella serata di Champions league di volley vincono nettamente Macerata, in Austria opposta all'Aic 0-3 (20-25, 19-25, 17-25), e Trento, in casa con gli svizzeri del Lugano 3-0 (25-16, 25-15, 25-23). Mentre la Copra Piacenza crolla al tie break 3-2 (25-19, 27-29, 25-13, 22-25, 15-10) in Francia contro il Tours. Importante successo di Macerata, in chiave qualificazione, perché lancia la squadra allenata da Giuliani a quota sei nella classifica del girone con tre punti di vantaggio sulla coppia russa Zenit Kazan, Lokomotiv Novosibirsk (prossimo avversario della Lube).
Aic Dob-Macerata - Buona prestazione collettiva di Macerata, in campo con lo stesso sestetto delle ultime tra gare, che chiude la pratica in un'ora e ventidue minuti di gioco e porta a casa un prezioso risultato netto. Bottino punti equamente diviso tra i protagonisti con Zaytsev 12 punti un prezioso 67 per cento in attacco e due muri, stesso bottino per Kovar con 12 punti (47 per cento in attacco, tre muri e un ace), Kurek 10 punti (69 per cento in attacco e un muro. Bene pure Podrascanin che chiude con 8 punti. Nella formazione avversaria a spingere sull'acceleratore il solo Sequeira bomber della serata con 16 punti. Nell'altra sfida del girone il derby russo finisce a favore dello Zenit 3-1 ai danni del Novosibirsk. Al Lokomotiv non bastano i 23 punti di Moroz, migliore realizzatore della serata, per portare a casa l'importante match. Nel Kazan bene Anderson con 18 punti.
Trento-Lugano - Partita senza storia al PalaTrento, gli ospiti si dimostrano sin dalle prime battute molto inferiori a livello tecnico e il merito dei gialloblù è di non perdere la concentrazione (solo nel terzo set un leggero calo) e chiudere la pratica in fretta per risparmiare energie. In regia Sintini vince il ballottaggio con Suxho. Sokolov e Lanza entrambi con 12 punti fanno il bello e il cattivo tempo, ben sostenuti dai dieci punti di Ferreira e i nove di Solé. I dolomitici dominano a muro con 12 block vincenti contro i quattro degli svizzeri. La Diatec parte con il piede giusto già nel primo set. I padroni di casa sbagliano poco e il palleggiatore Sintini può variare il gioco offensivo. Gli ospiti fallosi facilitano il compito dei campioni d'Italia. Tutto facile pure nel secondo set per Trento. La differenza in campo, tra i due sestetti, è netta. Solé alza il muro e la coppia Lanza-Sokolov colpisce in attacco. In campo si vede addirittura De Paola al posto di Ferreira. Stesso copione nel terzo set con la Diatec Trentino padrona del campo. Solo un rilassamento della squadra allenata da Serniotti provoca un po' di emozione, per il resto la gara è tutta di marca gialloblù.
Tours-Piacenza - Momenti di confusione e sestetto troppo falloso: la Copra Piacenza lotta fino all'ultimo ma non riesce nell'impresa di portare a casa un successo. Si accontenta di un punto e guarda avanti. A ribaltare la situazione negativa ci provano Zlatanov (21 punti, due muri), Kaliberda (17 punti, tre muri) e Simon (11 punti e quattro muri). I francesi sfruttano i momenti di black out del gruppo emiliano e con Konecny (20 punti) e Baranek (19 punti) mettono in difficoltà la difesa della Copra. Ospiti subito in difficoltà con ricezione e difesa. Ne approfitta il Tours che capisce il momento difficile degli emiliani e porta a casa il primo parziale. La Copra si sveglia nel finale di secondo set: annulla due set point con Kaliberda e un ace di Simon e vince ai vantaggi. L'entusiasmo si spegne nel terzo parziale con una partenza disastrosa. La squadra italiana e in confusione e compie una serie di ingenuità incredibili. Pesante il passivo finale. Nel quarto periodo il muro di Piacenza spiana la strada alla rimonta e al successivo tie break. Falsa partenza per De Cecco e compagni nel set decisivo che sprecano quanto di buono visto nel parziale precedente. I biancorossi costretti a inseguire. Questa volta la rimonta non riesce e la squadra guidata da coach Luca Monti paga una serata caratterizzata da troppi errori.
Aic Dob-Macerata - Buona prestazione collettiva di Macerata, in campo con lo stesso sestetto delle ultime tra gare, che chiude la pratica in un'ora e ventidue minuti di gioco e porta a casa un prezioso risultato netto. Bottino punti equamente diviso tra i protagonisti con Zaytsev 12 punti un prezioso 67 per cento in attacco e due muri, stesso bottino per Kovar con 12 punti (47 per cento in attacco, tre muri e un ace), Kurek 10 punti (69 per cento in attacco e un muro. Bene pure Podrascanin che chiude con 8 punti. Nella formazione avversaria a spingere sull'acceleratore il solo Sequeira bomber della serata con 16 punti. Nell'altra sfida del girone il derby russo finisce a favore dello Zenit 3-1 ai danni del Novosibirsk. Al Lokomotiv non bastano i 23 punti di Moroz, migliore realizzatore della serata, per portare a casa l'importante match. Nel Kazan bene Anderson con 18 punti.
Trento-Lugano - Partita senza storia al PalaTrento, gli ospiti si dimostrano sin dalle prime battute molto inferiori a livello tecnico e il merito dei gialloblù è di non perdere la concentrazione (solo nel terzo set un leggero calo) e chiudere la pratica in fretta per risparmiare energie. In regia Sintini vince il ballottaggio con Suxho. Sokolov e Lanza entrambi con 12 punti fanno il bello e il cattivo tempo, ben sostenuti dai dieci punti di Ferreira e i nove di Solé. I dolomitici dominano a muro con 12 block vincenti contro i quattro degli svizzeri. La Diatec parte con il piede giusto già nel primo set. I padroni di casa sbagliano poco e il palleggiatore Sintini può variare il gioco offensivo. Gli ospiti fallosi facilitano il compito dei campioni d'Italia. Tutto facile pure nel secondo set per Trento. La differenza in campo, tra i due sestetti, è netta. Solé alza il muro e la coppia Lanza-Sokolov colpisce in attacco. In campo si vede addirittura De Paola al posto di Ferreira. Stesso copione nel terzo set con la Diatec Trentino padrona del campo. Solo un rilassamento della squadra allenata da Serniotti provoca un po' di emozione, per il resto la gara è tutta di marca gialloblù.
Tours-Piacenza - Momenti di confusione e sestetto troppo falloso: la Copra Piacenza lotta fino all'ultimo ma non riesce nell'impresa di portare a casa un successo. Si accontenta di un punto e guarda avanti. A ribaltare la situazione negativa ci provano Zlatanov (21 punti, due muri), Kaliberda (17 punti, tre muri) e Simon (11 punti e quattro muri). I francesi sfruttano i momenti di black out del gruppo emiliano e con Konecny (20 punti) e Baranek (19 punti) mettono in difficoltà la difesa della Copra. Ospiti subito in difficoltà con ricezione e difesa. Ne approfitta il Tours che capisce il momento difficile degli emiliani e porta a casa il primo parziale. La Copra si sveglia nel finale di secondo set: annulla due set point con Kaliberda e un ace di Simon e vince ai vantaggi. L'entusiasmo si spegne nel terzo parziale con una partenza disastrosa. La squadra italiana e in confusione e compie una serie di ingenuità incredibili. Pesante il passivo finale. Nel quarto periodo il muro di Piacenza spiana la strada alla rimonta e al successivo tie break. Falsa partenza per De Cecco e compagni nel set decisivo che sprecano quanto di buono visto nel parziale precedente. I biancorossi costretti a inseguire. Questa volta la rimonta non riesce e la squadra guidata da coach Luca Monti paga una serata caratterizzata da troppi errori.