ROMA - L'Italia del volley crolla in Iran 3-0 (25-18, 25-20, 25-15) nella prima sfida del quinto weekend di World league. Si replica domenica sempre alle ore 16. Alla vigilia del match il ct Mauro Berruto aveva chiesto ai giovani una reazione dopo la doppia debacle in Polonia. Certamente non sono arrivate risposte positive, anzi rispetto alle sconfitte precedenti la squadra italiana appare spenta e con poca voglie di combattere forse per colpa delle pressioni ambientali. In tutti e tre i set si registrano pesanti parziali e squadra di casa sempre avanti, escluso nella fase iniziale. L'involuzione di gioco e i tanti errori, a iniziare dalla battuta, dicono che i ragazzi azzurri devono ancora crescere. A tratti si vede Randazzo (12 punti migliore dell'Italia) che veste i panni del trascinatore, poi entra Sabbi (6 punti) dalla panchina e prova a scuotere i compagni spingendo sull'acceleratore, ma le cifre della gara sono impietose: nove muri a due per l'Iran, sei ace a tre sempre a favore dei padroni di casa.
E' importante voltare pagina e guardare all'immediato futuro con l'obiettivo di almeno combattere sotto rete. Ottimo gioco di squadra e individualità, viceversa, nel gruppo plasmato da Boban Kovac, fresco ct dell'Iran. Marouf distribuisce bene il gioco e non permette una facile lettura alla difesa e Mousavi con 13 punti gioca da leader con cinque muri e quattro ace. Buono l'avvio di Mahmoudi che si ferma, si fa per dire, a 10 punti. Nel complesso partita lenta e con tanti tempi cosiddetti "morti" che non aiuta lo spettacolo. Confusione intorno al campo e decisione al video check dubbie, allora coach Berruto annuncia un reclamo ufficiale all'organo internazionale. Sfida giocata davanti a tredicimila spettatori, quasi tutti di sesso maschile. Infatti la squadra azzurra, l'allenatore Berruto e il presidente del Coni Malagò approfittano della sfida per rivolgere un appello a favore del libero accesso delle donne iraniane nei palazzetti dello sport e assistere alle partite.
Un messaggio di solidarietà pubblicato sul Web: "L'Iran ha una bellissima squadra - dice nel video Malagò - ma è fondamentale che anche le donne possano venire a tifare". Il divieto rimane nonostante una misura speciale adottata dalla federazione internazionale. Infatti la settimana scorsa in occasione di Iran-Brasile l'accesso agli spalti alle donne di casa non è stato concesso. Parte bene l'Iran che mette subito in difficoltà la giovane squadra proposta dal ct Berruto. I padroni di casa, però, commettono, qualche errore soprattutto in attacco e lasciano in corsa la squadra azzurra. Il faro dei persiani e Mahmoudi (7 punti), il giocatore sfrutta bene le difficoltà a muro di Beretta e compagni. A spingere pure Mousavi che confeziona 6 punti. Iran superiore in tutto dal muro (quattro block vincenti contro uno azzurro e in battuta tre ace a uno per gli asiatici). In campo si vede Maruotti al posto di Randazzo, indeciso in ricezione, ma la squadra non brilla. Mentre nel secondo set tocca, oltre che a Maruotti, anche a Sabbi giocare in diagonale con Baranowicz.
L'avvio è sempre di marca Iran. L'Italia non trova il ritmo partita e ne risente il servizio con tanti errori senza nemmeno forzare. In fase offensiva spinge molto proprio l'opposto romano che piazza quattro punti. L'Iran fa lo stretto necessario per portarsi sul doppio vantaggio. Si riparte dopo uno stop di circa dieci minuti come previsto dal cerimoniale iraniano. E l'Italia ricomincia con le stesse titubanze dei parziali precedenti con problemi al servizio e in ricezione. C'è tempo per l'esordio di Anzani al centro che subentra a Beretta e del libero Colaci al posto di Giovi. Il motore azzurro non riesce a riprendere giri e il divario diventa poco onorevole. Il ct Berruto mette mano alla panchina e dà vita a una serie di cambi, a partita oramai decisa.
Pool A - Risultati
Iran-Italia 3-0, Polonia-Brasile
Domenica: Iran-Italia (Teheran, Azadi Sport Complex ore 16), Polonia-Brasile.
Classifica: Italia 19, Iran 10, Polonia, Brasile 8.
E' importante voltare pagina e guardare all'immediato futuro con l'obiettivo di almeno combattere sotto rete. Ottimo gioco di squadra e individualità, viceversa, nel gruppo plasmato da Boban Kovac, fresco ct dell'Iran. Marouf distribuisce bene il gioco e non permette una facile lettura alla difesa e Mousavi con 13 punti gioca da leader con cinque muri e quattro ace. Buono l'avvio di Mahmoudi che si ferma, si fa per dire, a 10 punti. Nel complesso partita lenta e con tanti tempi cosiddetti "morti" che non aiuta lo spettacolo. Confusione intorno al campo e decisione al video check dubbie, allora coach Berruto annuncia un reclamo ufficiale all'organo internazionale. Sfida giocata davanti a tredicimila spettatori, quasi tutti di sesso maschile. Infatti la squadra azzurra, l'allenatore Berruto e il presidente del Coni Malagò approfittano della sfida per rivolgere un appello a favore del libero accesso delle donne iraniane nei palazzetti dello sport e assistere alle partite.
Un messaggio di solidarietà pubblicato sul Web: "L'Iran ha una bellissima squadra - dice nel video Malagò - ma è fondamentale che anche le donne possano venire a tifare". Il divieto rimane nonostante una misura speciale adottata dalla federazione internazionale. Infatti la settimana scorsa in occasione di Iran-Brasile l'accesso agli spalti alle donne di casa non è stato concesso. Parte bene l'Iran che mette subito in difficoltà la giovane squadra proposta dal ct Berruto. I padroni di casa, però, commettono, qualche errore soprattutto in attacco e lasciano in corsa la squadra azzurra. Il faro dei persiani e Mahmoudi (7 punti), il giocatore sfrutta bene le difficoltà a muro di Beretta e compagni. A spingere pure Mousavi che confeziona 6 punti. Iran superiore in tutto dal muro (quattro block vincenti contro uno azzurro e in battuta tre ace a uno per gli asiatici). In campo si vede Maruotti al posto di Randazzo, indeciso in ricezione, ma la squadra non brilla. Mentre nel secondo set tocca, oltre che a Maruotti, anche a Sabbi giocare in diagonale con Baranowicz.
L'avvio è sempre di marca Iran. L'Italia non trova il ritmo partita e ne risente il servizio con tanti errori senza nemmeno forzare. In fase offensiva spinge molto proprio l'opposto romano che piazza quattro punti. L'Iran fa lo stretto necessario per portarsi sul doppio vantaggio. Si riparte dopo uno stop di circa dieci minuti come previsto dal cerimoniale iraniano. E l'Italia ricomincia con le stesse titubanze dei parziali precedenti con problemi al servizio e in ricezione. C'è tempo per l'esordio di Anzani al centro che subentra a Beretta e del libero Colaci al posto di Giovi. Il motore azzurro non riesce a riprendere giri e il divario diventa poco onorevole. Il ct Berruto mette mano alla panchina e dà vita a una serie di cambi, a partita oramai decisa.
Pool A - Risultati
Iran-Italia 3-0, Polonia-Brasile
Domenica: Iran-Italia (Teheran, Azadi Sport Complex ore 16), Polonia-Brasile.
Classifica: Italia 19, Iran 10, Polonia, Brasile 8.