ROMA - Dopo una stagione anonima, riorganizzata in estate grazie al ritorno del suo pigmalione Radostin Stoytchev, la Diatec Trentino (quest'anno targata anche Energy T. I.) torna in vetta alla SuperLega di volley e diventa campione d'inverno. Per la Trentino Volley si tratta del quinto (platonico) titolo di campione d'inverno della propria storia: quelli precedentemente ottenuti a metà stagione 2003/04, 2009/10, 2010/11 e 2012/13. Il primo posto in classifica è figlio di appena una sconfitta (subita a Verona) in dodici partite. Mentre nel carniere delle vittorie troviamo otto 'tre a zero' e tre tie break chiusi positivamente. Il primato permetterà alla squadra trentina di essere la principale testa di serie del tabellone dei quarti di finale di coppa Italia. Martedì 6 gennaio, sempre al PalaTrento, i gialloblù se la vedranno di nuovo con Piacenza (avversario battuto domenica), nella gara secca che garantisce alla vincente l'accesso alla final four di Bologna sabato 10 e domenica 11 gennaio. Ma a mettere di buon umore l'ambiente gialloblù sono le condizioni di forma del gruppo. Infatti per staccare il successo numero quattrocento di sempre nella storia della Trentino Volley, Birarelli e compagni hanno offerto ancora una volta una prova convincente in ogni settore del campo dimostrando di avere dalla loro anche grande carattere, utile a risalire la china in un primo set iniziato malissimo e poi a chiudere i conti nel terzo, quando Piacenza l'aveva costretta ai vantaggi dopo una bella rimonta. A queste caratteristiche va aggiunto il rendimento dei singoli con Lanza nominato miglior giocatore dell'intera SuperLega nel mese di novembre e l'opposto Nemec per quattro volte consecutive, nelle ultime quattro sfide, eletto miglior giocatore (mvp). Lo slovacco, per dare un'idea, ha confermato domenica scorsa contro la Copra il suo "magic moment" firmando 17 punti con quattro ace ed il 57 per cento a rete. In salute pure il regista Zygadlo e il difensore Colaci.
Stoytchev Trento campione d'inverno, titolo platonico ma squadra concreta.
"Ritrovare la vetta per me non significa tanto, non cambia molto i progetti rispetto a inizio stagione quando ho detto a tutti che davanti a Trento ci sono altre formazioni. Direi che noi siamo la quinta squadra, come livello siamo simili a Verona e Latina. Per questi motivi chiederò alla squadra di mantenere sempre lo stesso approccio al campionato, al di là del primato".
Però sul campo avete dimostrato il contrario.
"Grazie al lavoro dei ragazzi abbiamo ottenuto delle vittorie importanti, comunque dobbiamo ragionare e restare con i piedi per terra".
Si avvicina il primo trofeo stagionale.
"Adesso arriva la coppa Italia che è molto complicata, si gioca in una partita secca. Non siamo così nettamente più forti degli altri per poter affrontare tranquillamente un quarto di finale. Dobbiamo essere umili e lavorare per non farci trovare impreparati".
Nei quarti Trento gioca in casa e parte favorita.
"Dovremo affrontare anche il quarto di finale di coppa con lo spirito giusto, sapendo di non essere superiori. Perché, pensare di essere più forti di Piacenza vista che l'abbiamo battuta di recente, potrebbe davvero essere deleterio. La Copra ha provato a punirci subito, dobbiamo evitare di ritrovarci in situazioni simili".
In effetti la squadra ha avuto una falsa partenza.
"E' vero, domenica abbiamo iniziato male, l'approccio alla partita non è stato perfetto. Siamo andati sotto di troppi punti, ma soprattutto per demerito nostro. Spero sia dovuto solo a un calo di concentrazione di tutta la squadra. Poi grazie alla battuta di Nemec siamo tornati subito in partita".
In seguito, rispetto all'inizio del primo set, si è vista un'altra partita.
"Per indirizzare la gara sui binari desiderati è servita una buona fase di break point. Poi abbiamo cominciato a lavorare in difesa e contrattacco ed è arrivata la svolta, anche a livello psicologico ci siamo sbloccati".
In vista della prossima sfida, sempre contro Piacenza, che cosa si aspetta.
"Di sicuro sono contento per la vittoria in campionato, maturata nonostante i momenti di difficoltà. Però siamo stati poco lucidi a muro, potevamo fare molto meglio in questo fondamentale. E nel terzo set mi aspettavo una battaglia, come è stata, perché gli avversari prendono le contromisure. Noi abbiamo avuto troppa fretta e sofferto di più rispetto agli altri parziali. In una partita secca è necessario commettere meno disattenzioni, possono costare care".
Stoytchev Trento campione d'inverno, titolo platonico ma squadra concreta.
"Ritrovare la vetta per me non significa tanto, non cambia molto i progetti rispetto a inizio stagione quando ho detto a tutti che davanti a Trento ci sono altre formazioni. Direi che noi siamo la quinta squadra, come livello siamo simili a Verona e Latina. Per questi motivi chiederò alla squadra di mantenere sempre lo stesso approccio al campionato, al di là del primato".
Però sul campo avete dimostrato il contrario.
"Grazie al lavoro dei ragazzi abbiamo ottenuto delle vittorie importanti, comunque dobbiamo ragionare e restare con i piedi per terra".
Si avvicina il primo trofeo stagionale.
"Adesso arriva la coppa Italia che è molto complicata, si gioca in una partita secca. Non siamo così nettamente più forti degli altri per poter affrontare tranquillamente un quarto di finale. Dobbiamo essere umili e lavorare per non farci trovare impreparati".
Nei quarti Trento gioca in casa e parte favorita.
"Dovremo affrontare anche il quarto di finale di coppa con lo spirito giusto, sapendo di non essere superiori. Perché, pensare di essere più forti di Piacenza vista che l'abbiamo battuta di recente, potrebbe davvero essere deleterio. La Copra ha provato a punirci subito, dobbiamo evitare di ritrovarci in situazioni simili".
In effetti la squadra ha avuto una falsa partenza.
"E' vero, domenica abbiamo iniziato male, l'approccio alla partita non è stato perfetto. Siamo andati sotto di troppi punti, ma soprattutto per demerito nostro. Spero sia dovuto solo a un calo di concentrazione di tutta la squadra. Poi grazie alla battuta di Nemec siamo tornati subito in partita".
In seguito, rispetto all'inizio del primo set, si è vista un'altra partita.
"Per indirizzare la gara sui binari desiderati è servita una buona fase di break point. Poi abbiamo cominciato a lavorare in difesa e contrattacco ed è arrivata la svolta, anche a livello psicologico ci siamo sbloccati".
In vista della prossima sfida, sempre contro Piacenza, che cosa si aspetta.
"Di sicuro sono contento per la vittoria in campionato, maturata nonostante i momenti di difficoltà. Però siamo stati poco lucidi a muro, potevamo fare molto meglio in questo fondamentale. E nel terzo set mi aspettavo una battaglia, come è stata, perché gli avversari prendono le contromisure. Noi abbiamo avuto troppa fretta e sofferto di più rispetto agli altri parziali. In una partita secca è necessario commettere meno disattenzioni, possono costare care".