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Volley, Perugia torna tra le prime quattro: "Possiamo crescere ancora, e ora la Champions"

Andrea Giovi, libero della Sir Safety, commenta la vittoria contro Padova che ha permesso agli umbri di ritrovare il quarto posto solitario, proprio alla vigilia dell scontro diretto con Verona: "Possiamo dare fastidio anche alle prime, ci manca un po' di continuità. Sarà difficile con i polacchi del Wegiel, ma ce la giochiamo"
di ROBERTO MARCELLETTI

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ROMA - La Sir Safety Perugia si riprende il quarto posto con un solo punto di vantaggio sulla Calzedonia Verona. E domenica prossima le due squadre si troveranno di fronte in Veneto. Per gli umbri un weekend positivo che ha riportato al successo pieno, dopo quello al tie break del turno precedente ai danni di Latina, grazie a una crescita complessiva della squadra, alla spinta in attacco di Atanasjievic e Fromm, alla classe del veterano Vujevic (determinante), ai muri di Beretta e all'ottima prestazione del libero Andrea Giovi in seconda linea con percentuali altissime in ricezione (79 per cento) e con tanti palloni tirati su con difese spettacolari. Infatti nelle graduatorie complessive della giornata la Sir Safety è la più brava di tutte proprio nel fondamentale della ricezione con il 41.9 per cento di squadra.
Giovi, finalmente una domenica che vale tre punti.
"Dopo un avvio del girone di ritorno difficoltoso e il successo di due settimane fa solo al tie break, siamo riusciti a trovare una vittoria e soprattutto punti importanti in chiave classifica".
Siete quarti da soli. Un piazzamento che può essere migliorato?
"L'obiettivo è sempre quello di migliorarsi, più riusciamo a salire in classifica e migliore sarà la situazione in chiave playoff. Ma pensiamo prima a consolidare questa posizione di classifica, nel prossimo turno abbiamo lo scontro diretto contro Verona, poi facciamo altri sogni. E' chiaro che un piazzamento simile già ci garantisce la bella in casa in un quarto di finale".
Contro Padova una gara mai in discussione.
"Sì, è vero siamo stati bravi ed equilibrati in ogni fondamentale. Buona anche l'intensità dall'inizio alla fine senza cali di concentrazione. Senza rallentare e far rientrare in partita Padova".
Però contro le grandi non riuscite a imporvi.
"Contro le squadre che ci stanno davanti in classifica abbiamo dimostrato di competere alla pari. Quindi penso che non si tratti di un problema di qualità. Dal punto di vista dell'organico possiamo dare fastidio a tutti. Direi, invece, che loro hanno sfruttato meglio i nostri punti deboli e gli errori fatti in quelle partite. Con un po' di continuità in più e mantenendo il livello del gioco alto possiamo giocarcela alla pari contro tutti".

Allora sarà utile poter lavorare un'intera settimana senza partite.

"Ci aiuterà molto poter lavorare in palestra, è utile a rimettere un po' di benzina nel motore prima di un tour de force. Verona e playoffs 12 di Champions sono due obiettivi ravvicinati e che non possiamo fallire".
A proposito di Champions league, come vede Wegiel, prossimo ostacolo?
"Il sorteggio è stato abbastanza difficile, ma era inevitabile. Tra le dodici squadre in corsa siamo nell'elite della pallavolo continentale. Affrontare una squadra polacca è sempre tosto, però Perugia ha dimostrato di stupire in Europa. Dobbiamo cercare di limitare i danni nella sfida di andata e poi sfruttare il ritorno al Palaevangelisti. Ci proveremo".
A livello personale che stagione sta vivendo?
"Una stagione strana. Ho subito un brutto infortunio, ho faticato a rientrare e  solo adesso comincio a riprendermi. Spero in una parte finale più fortunata".
Anche perché in estate c'è la maglia azzurra. Ci pensa?
"Come si può rinunciare alla maglia azzurra, è il massimo per un giocatore di pallavolo. Fino ad allora c'è ancora tanta strada. Innanzitutto sarei contento di poter dare un grande contributo a Perugia nella parte decisiva dell'annata sportiva e, di conseguenza, grazie ai risultati raggiunti conquistare l'azzurro".
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