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Volley, finali scudetto: Casalmaggiore e Modena ci riprovano. Azzurre, parte la caccia a Rio 2016

Le ragazze di Casalmaggiore 
Martedì sera a Cremona il secondo atto della sfida con Novara, mercoledì in un 'Palapanini' sold out gli emiliano cercano la rivincita con Trento. E sempre martedì si raduna la Nazionale di Bonitta: primo assaggio in vista degli appuntamenti stagionali
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ROMA - La stagione del volley entra nella fase decisiva. Sia in campo maschile che in quello femminile si avvicina gara 2 della finale scudetto e, intanto, le nazionali cominciano a muovere i primi passi in vista della calda estate. Il volley giocato al femminile andrà in scena martedì alle 20.30 per il secondo atto tra Casalmaggiore e Novara. Mercoledì, sempre alle ore 20.30, la replica da parte degli uomini con Modena-Trento in un Palapanini "sold out" e con i dolomitici senza l'allenatore Stoytchev squalificato.

Per quanto riguarda la finale scudetto femminile la sfida si sposta da Novara a Cremona: Pomì Casalmaggiore ospita la Igor Gorgonzola Novara. Le azzurre di Luciano Pedullà sono in vantaggio per uno a zero in virtù del sofferto successo interno ottenuto al tie break. Le atlete allenate da Davide Mazzanti hanno lasciato sul tappeto rosa avversario molti rimpianti e cercano, di fronte ai propri tifosi, di raddrizzare la serie e di prolungare una stagione nell'ultimo mese molto dispendiosa. La freschezza atletica, infatti, è una delle chiavi di interpretazione non solo del match già giocato, ma di tutto il confronto. La Pomì, nonostante la maratona di settantadue ore prima con l'Imoco Volley Conegliano, sabato scorso ha sorpreso per l'atteggiamento spregiudicato e per la vivacità in tutti i fondamentali. Anche quando Serena Ortolani ha dovuto abbandonare il campo per crampi, sostituita da una spumeggiante Marika Bianchini. Per il team piemontese gara 1 è stata la dimostrazione delle armi a disposizione di Novara: la Igor è riuscita a vincere nonostante le basse percentuali in attacco, almeno rispetto agli standard in stagione, di Katarina Barun e Kimberly Hill. Grazie al muro, alla dedizione in difesa e a una Stefania Sansonna inaffondabile. Insomma le vincitrici della coppa Italia hanno, ancora, dei margini di miglioramento.

Sempre in campo femminile, ancora martedì, parte la caccia al pass olimpico per l'Italia guidata dal ct Marco Bonitta. Sì, proprio quella delle emozioni mondiali dell'estate scorsa. Il primo raduno stagionale si chiude venerdì 15 al centro Pavesi a Milano. E' solo un punto di partenza per preparare i primi impegni agonistici stagionali: grand prix, europeo e giochi europei a Baku. Alla nuova manifestazione dei giochi europei andrà una squadra giovane, con ogni probabilità under 23. Poi a gennaio spicca il torneo di qualificazione olimpica, dove le azzurre dovranno vedersela con le nazionali europee. Se dovesse andare male c'è l'ultima possibilità nell'altra competizione a maggio. Unica nota stonata per le azzurre è l'assenza dalla World cup. Le diciannove atlete convocate da Bonitta rappresentano la parte giovane e sperimentale del gruppo con qualche innesto di vecchia conoscenza: Camera e Pisani, (Unendo Yamamay Busto Arsizio), Malinov, Spirito, Egonu e Guerra (Club Italia), Caracuta e Sorokaite (Nordmeccanica Piacenza); Pascucci, Parrocchiale e Calloni (Bisonte San Casciano), Melandri, Loda, Sylla e Mambelli (Foppapedretti Bergamo), Perinelli (Savino del Bene Scandicci), Folie (LiuJo Modena).  A questo gruppo martedì 12 si uniranno Valentina Arrighetti (Lokomotiv Baku) e Caterina Bosetti (Galatasaray Istanbul). Saranno presenti anche alcune veterane quali Nadia Centoni, Monica De Gennaro, Antonella Del Core, Eleonora Lo Bianco e Francesca Piccinini. Cinque (una sesta è tra le convocate si tratta di Raphaela Folie) delle protagoniste di Italy 2014, che inizieranno a lavorare in azzurro nei prossimi mesi, d'accordo con il ct Marco Bonitta hanno accettato con entusiasmo di intervenire all'inizio dell'attività 2015.
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L'obiettivo del selezionatore è chiaro: far capire a giovani e più esperte che la nazionale è una, e chiunque viene chiamato a farne parte deve sentirsi partecipe a tutti gli effetti. Il 2015, viene ritenuto giustamente un anno fondamentale perché lavorerà per conquistare il biglietto per i Giochi di Rio 2016. Il futuro della nazionale femminile, comunque, è ben delineato. Il ct Marco Bonitta ha le idee chiare e sul settimanale web della federvolley "iVolley" scioglie parecchi dubbi: in regia si affiderà a Noemi Signorile autore di una grande stagione a Novara (finalista scudetto), al centro si dovrebbe rivedere Martina Guiggi. E proprio nel gioco al centro sono previste novità. Il selezionatore ravennate vuole puntare maggiormente su queste soluzione e si affida almeno a cinque centrali per avere maggiori opzioni offensive. Salterà gli impegni Carolina Costagrande che resterà in Argentina per motivi di famiglia.

Intanto continua a muoversi il mercato, nonostante ci sia lo scudetto ancora da assegnare. Possibile un ritorno in Italia di Carli Lloyd nella prossima stagione. Alla vigilia dei Giochi Olimpici di Rio de Janeiro 2016, la palleggiatrice ex-Busto ed ex-Conegliano vuole giocare in un campionato più probante per convincere il ct americano Karch Kiraly a portarla alle Olimpiade. Sulle sue tracce sembra esserci Casalmaggiore, che sembra stia per perdere Skorupa. Mentre Carolina Costagrande finito il contratto con il Vakifbank pare abbia alcune proposte dall'Italia, ma anche una dal Brasile per giocare nelle file del Rexona campione.
Sul fronte maschile, invece, due certezze. Bartosz Kurek è nuovo giocatore dei campioni di Polonia dell'Asseco Resovia. Lo schiacciatore che nelle ultime stagioni ha vestito la maglia della Lube, ha firmato un contratto annuale con l'opzione per il club di prolungarlo per un'altra stagione. Il suo ritorno in Polonia era dato per scontato da alcuni mesi, ma inizialmente sembra destinato a vestire la maglia dello Zaksa, alla fine ha ceduto alle lusinghe dell'Asseco che sta costruendo una squadra di alto livello, per dare l'assalto anche alla Champions league, perduta quest'anno in finale contro lo Zenit Kazan. Saluta la SuperLega e Verona dopo due anni anche lo schiacciatore australiano Adam White,che lascia il Veneto per trasferirsi in Francia al Tours dove avrà anche la possibilità di giocare la Champions league.
 
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