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Volley, Macerata ha scelto: panchina a Blengini

Salutato Giuliani, la Lube si affida all'ex tecnico di Latina che nell'ultima stagione ha eliminato i marchigiani nei quarti. E alla guida delle neocampionesse d'Italia di Casalmaggiore arriva Massimo Barbolini, dopo otto anni di assenza dal nostro campionato
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MACERATA - Domenica di lavoro per il mercato del volley italiano di vertice. Coinvolte la terza e quarta della stagione regolare. Il triangolo Blengini-Perugia-Lube si conclude positivamente per i marchigiani e lascia la Sir Safety del presidente Sirci a bocca asciutta. Forse con l'idea di trasformare il triangolo in un quadrato dai lati perfettamente uguali e virare su Alberto Giuliani, appena salutato dalla società marchigiana. Intanto l'ex allenatore di Latina e attuale vice di del ct Berruto con la nazionale italiana è stato per un paio di giorni l'oggetto del contendere: Perugia sembra a un passo dall'accordo con il 44enne (il prossimo dicembre) tecnico originario di Torino, gli addetti ai lavori dicono che mancava solo la firma, quando all'orizzonte si intravede la possibilità di poter guidate la Lube Treia che offre, tra l'altro, un'interessante stagione di Champions league. Allora l'ago della bilancia del procuratore e del t…
MACERATA - Domenica di lavoro per il mercato del volley italiano di vertice. Coinvolte la terza e quarta della stagione regolare. Il triangolo Blengini-Perugia-Lube si conclude positivamente per i marchigiani e lascia la Sir Safety del presidente Sirci a bocca asciutta. Forse con l'idea di trasformare il triangolo in un quadrato dai lati perfettamente uguali e virare su Alberto Giuliani, appena salutato dalla società marchigiana. Intanto l'ex allenatore di Latina e attuale vice di del ct Berruto con la nazionale italiana è stato per un paio di giorni l'oggetto del contendere: Perugia sembra a un passo dall'accordo con il 44enne (il prossimo dicembre) tecnico originario di Torino, gli addetti ai lavori dicono che mancava solo la firma, quando all'orizzonte si intravede la possibilità di poter guidate la Lube Treia che offre, tra l'altro, un'interessante stagione di Champions league. Allora l'ago della bilancia del procuratore e del tecnico si sposta verso il mare e lascia la parte interna dell'Italia centrale.

A capire che è bastato poco a raggiungere un accordo tra le parti le dichiarazioni di Blengini rilasciate durante il viaggio degli azzurri verso l'Australia: "Ringrazio la società per avermi accordato la sua fiducia rendendomi partecipe di un progetto così importante, che rappresenta sicuramente una grande occasione per la mia carriera. Sono molto contento, entusiasta, e vorrei dire tante cose ma il fatto che sia successo tutto così in fretta, praticamente in una manciata di minuti, rende difficile riuscire a trovare le parole giuste per descrivere le mie sensazioni". Pochi minuti, quindi, per intuire che la nuova sede di lavoro del tecnico Blengini sarà il PalaCivitanova, proprio dove uscì vittorioso nella serie dei quarti di finale dei playoff scudetto. Ma, nonostante la partita sia un fatto accaduto pochi giorni fa, la sensazione è che faccia parte della storia e che la neo guida tecnica preferisce parlare di obiettivi futuri: "Gli obiettivi? Arrivando su una panchina così prestigiosa è troppo evidente che siano quelli che storicamente contraddistinguono una società importante e blasonata come la Lube". L'accordo con Treia potrebbe cambiare anche la campagna acquisti tra i giocatori. Infatti a Perugia erano previsti gli arrivi del centrale Birarelli, fresco di scudetto da Trento, e Urnaut fino a pochi mesi fa con Blengini a Latina, i due potrebbero seguire il tecnico nelle Marche.

Per Blengini è il coronamento di una carriera iniziata da giovane nelle giovanili di Cuneo e poi maturata con un crescendo di risultati ottenuti sui campi della A2 e della massima serie. Costellata da collaborazioni importanti: per diverse stagioni svolgendo il ruolo di vice allenatore al fianco di Mauro Berruto (nella Pallavolo Torino nel 2000/2001, poi anche a Piacenza e Montichiari), con il quale sta lavorando anche in azzurro, e di Julio Velasco (a Piacenza, Modena e Montichiari). Positivo il passaggio in A2 nel 2009/2010, il debutto da primo allenatore alla Lupi Pallavolo Santa Croce, con cui nel suo secondo anno di permanenza ha vinto la Coppa Italia di Serie A2 e raggiunto la finale dei play off promozione. Nel 2011/2012 Blengini si trasferisce a Vibo Valentia, alla corte del presidente Pippo Callipo, e chiuse con due playoff scudetto, e l'ultima a Latina nel 2014/2015 con la Top Volley Latina, a cui ha regalato la prima storica qualificazione alla semifinale scudetto. A questo punto a Perugia non rimane che raccogliere le idee e sviluppare i progetti in maniera diversa. La volontà del presidente Sirci, del team manager Rizzuto e del direttore sportivo Vujevic è di arrivare a una conclusione in fretta, al massimo in due giornate. La questione allenatore, dopo il frettoloso addio a Nikola Grbic, si è protratta a lungo e non permette di completare la rosa dei giocatori. I nuovi movimenti, come detto, portano a un altro incontro con Alberto Giuliani, appena salutato dalla dirigenza biancorossa. In passato i due si erano già visti senza risultati. Però qualcosa è cambiato in virtù di quando accaduto. Indubbiamente l'allenatore di San Severino Marche è la prima scelta, altre opzioni sono legate ai nomi di Roberto Piazza, un anno fa in Polonia allo Jastrzebski Wegiel ed ex Cuneo. L'opzione meno percorribile appare quella che porta a Bernardi: "mister secolo" pare intenzionato a proseguire l'avventura in Turchia all'Halkbank Ankara, con il quale ha ancora un contratto di un anno.

Mentre in campo femminile la notizia di mercato riguarda le campionesse d'Italia. Sulla panchina della Pomì Casalmaggiore arriva Massimo Barbolini. Dopo otto anni di assenza dal campionato italiano, l'ex ct azzurro si rimette al lavoro per costruire una squadra impegnata nel campionato italiano con lo scudetto cucito sul petto, in Supercoppa italiana e cercherà di far bella figura in Champions league, la competizione europea più importante. Nel curriculum del tecnico modenese non manca davvero nulla. Figurano tante panchine di club italiani sia maschili che femminili con le quali ha vinto tanto tra scudetti, coppe Italia, coppe dei Campioni ma anche quella della nazionale italiana che ha allenato dal 2006 al 2012 e con la quale ha vinto due ori europei, nei campionati in Lussemburgo e Belgio nel 2007 e nell'edizione in Polonia del 2009. E non è tutto perché ha condotto l'Italia a conquistare due ori in Coppa del mondo, nel 2007 e nel 2011, una Grand champions cup, nel 2009, e quattro bronzi nel World grand prix. Insomma una guida di grande esperienza nazionale e internazionale, quello che serviva all'indomani del trasloco di Mazzanti e dell'opposto Ortolani a Conegliano.

"Sono onorato di tornare nel mio paese ad allenare e di poterlo fare sulla panchina della formazione campione d'Italia - le prime parole del neo allenatore della formazione rosa - Ringrazio il club del Presidente Boselli per avermi concesso questa opportunità, ci siamo sentiti e trovati nel lasso di poche ore ed abbiamo raggiunto l'accordo in tempi strettissimi segno evidente che c'è stata da subito sintonia sui programmi". "Sarà sicuramente un'avventura stimolante  -  prosegue Barbolini - giocare in Europa arricchisce ed è un vanto per chi ha l'onore di poterlo fare. Il livello negli ultimi anni è andato lievitando, se fino a qualche anno fa le squadre italiane riuscivano a fare la voce grossa ora c'è molta più competizione, penso alle formazioni azere, a quelle turche a quelle polacche, e questo ha reso le competizioni europee severi banchi di prova ed opportunità incredibili di crescita. La mia è sempre stata una pallavolo concreta, fatta di pochi errori, di grande organizzazione di gioco e di lavoro sulle capacità individuali per cercare di ottenere il massimo da tutti gli effettivi".