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Volley, World League: l'Italia all'esordio casalingo, gli azzurri sfidano la Serbia

Dopo i due successi in Australia la squadra di Berruto al debutto a Pesaro e Bologna contro la squadra allenata dal neo ct Nikola Grbic

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ROMA - Emanuele Birarelli, Ivan Zaytsev e Salvatore Rossini, oltre all'esordiente Jacopo Massari (27 anni compiuti martedì scorso), sono i nomi nuovi nella nazionale italiana in vista del secondo weekend di gare nella World league di volley. Archiviata con due successi la lunga e faticosa trasferta in Australia, venerdì e domenica esordio in casa contro un avversario più tosto e competitivo del precedente: la Serbia del neo ct Nikola Grbic. La doppia sfida si gioca venerdì alle 20.30 all'Adriatic Arena di Pesaro e domenica al PalaDozza di Bologna alle 18. Si tratta di una delle sfide più tradizionali del volley mondiale degli ultimi venti anni. I precedenti totali tra gli azzurri e i serbi sono ventidue con quattordici gare vinte per l'Italia e otto perse. A queste, però, si aggiungono le due vittorie e sei sconfitte contro Serbia-Montenegro.

Con l'innesto del centrale, del bomber e del difensore titolare il ct Mauro Berruto testa le condizioni fisiche e mentali di tre uomini chiave del gruppo. Soprattutto è necessario capire come sta la caviglia di Zaytsev, l'opposto per tutto l'inverno ha svolto il ruolo di riserva a Mosca brillando veramente poco. Il recupero di un giocatore così importante nello scacchiere azzurro è determinante. Discorso diverso per Birarelli e Rossini: uno di fronte all'altro nella finale scudetto. I due devono smaltire le tossine di un campionato lungo e giocato fino all'ultima gara. Rispetto all'Australia non ci saranno Botto e Bossi a lavoro al centro di Preparazione olimpica Giulio Onesti di Roma. Al gruppo "romano" si sono uniti Simone Buti e Davide Saitta. Intanto Travica e compagni affrontano la Serbia in un match in cui non mancano i contenuti tecnici, ma che ormai da anni è una sorta di derby per la presenza nelle file della squadra di Belgrado di tanti protagonisti del nostro massimo campionato.

Alla conferenza stampa di presentazione del doppio confronto presente il regista azzurro Travica, confermato capitano nonostante il ritorno nella rosa di Emanuele Birarelli. "Veniamo da un week end positivo  -  spiega Travica - dove abbiamo colto due vittorie. Il prossimo lo affrontiamo con entusiasmo soprattutto perché giochiamo in casa. E quasi un anno che non succede e la cosa è sempre emozionante. C'è la tensione giusta. La Serbia la conosciamo bene è un'ottima squadra, con un tasso tecnico nettamente superiore rispetto all'Australia. Per noi è una grossa occasione per capire "dove siamo" e "dove possiamo arrivare". Per comprendere quanto dobbiamo ancora lavorare per presentarci al meglio nei momenti che contano". Facendo un passo indietro il palleggiatore ammette: "In Australia non siamo stati bellissimi da vedere, ma c'è stato l'approccio giusto e abbiamo giocato con tanto entusiasmo, quello che ci siamo detti sin dall'inizio che deve essere la benzina del nostro motore. Lo sappiamo tutti la World league è una manifestazione che ti fa viaggiare molto e ti lascia poco tempo per prepararti, ma io credo che non ci sia nulla di meglio che giocare delle partite che contano contro squadre di alto livello". La replica di Stankovic centrale della Serbia, ma da tanti anni pilastro di Macerata: "Dopo il primo week end l'Italia ha già due vittorie, mentre noi abbiamo preso soltanto un punto in Brasile. Faremo di tutto per vincerne almeno una qua, è molto importante riuscire a farlo per raggiungere la final six. Giocheremo contro una squadra che conosciamo bene e sappiamo che faranno di tutto per riuscire a vincere entrambe le gare. Saranno sfide tra due formazioni che si conoscono bene, questo può essere un vantaggio o uno svantaggio per entrambe. Noi scenderemo in campo cercando di dare il meglio possibile, sarà importante riuscire ad essere aggressivi all'inizio di ogni parziale, una cosa che ci è mancata nei primi due set della seconda gara contro il Brasile".
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