ROMA - Nuovo ct e nuove soluzioni. La lunga estate della pallavolo italiana, dopo le incertezze partorite a inizio avventura (vedi risultati altalenanti in World league), cambia registro e punta sulle certezze del neo ct Gianlorenzo (Chicco per tutti) Blengini: "Zaytsev sarà opposto e la cabina di regia verrà affidata a Simone Giannelli, giovane ma già pronto per grandi sfide", ha detto in Val di Fiemme nel primo incontro con la stampa. Ecco servita la diagonale azzurra per la World cup, in programma in Giappone dall'8 al 23 settembre, manifestazione che assegna due importanti posti per i Giochi di Rio 2016.
Da lunedì scorso la squadra è radunata a Cavalese, in provincia di Trento, con venti elementi a disposizione dello staff azzurro (confermato in tronco anche dopo le dimissioni di Berruto) che dovranno scendere a quattordici per l'appuntamento nipponico. Modulo di gioco e giocatori da tagliare sono i temi che per il mese di agosto terranno banco tra gli appassionati e non. Il primo collegiale in corso a Cavalese (Trento) si concluderà domenica. E già in quella occasione si potrà avere una situazione più delineata. Intanto i venti al lavoro sono i centrali Stefano Mengozzi, Simone Buti, Matteo Piano, Emanuele Birarelli, Simone Anzani, Aimone Alletti, i palleggiatori Daniele Sottile, Simone Giannelli, Davide Saitta, gli attaccanti Luca Vettori, Osmany Juantorena, Ivan Zaytsev, Filippo Lanza, Oleg Antonov, Giulio Sabbi, Iacopo Botto, Jacopo Massari, i liberi Salvatore Rossini, Andrea Giovi, Massimo Colaci. Rispetto ai sedici della prima convocazione, il nuovo ct ha aggiunto alla lista due centrali, Mengozzi e Alletti, gli schiacciatori Iacopo Botto e il libero Andrea Giovi.
Nella fresca località montana ci sarà tempo per schiarirsi le idee, azzerare tutti gli screzi dell'ultimo anno, ricostruire lo spogliatoio e recuperare lo stato d'animo dei tempo migliori. Un'inversione di tendenza che deve avvenire in poco tempo, se l'Italvolley vuole gustarsi l'aria di Rio De Janeiro nella prossima estate. C'è bisogno di far lavorare tanto insieme i ragazzi alla ricerca degli ingranaggi migliori. E' il caso del giovane palleggiatore Giannelli che dovrebbe guidare la squadra in questa delicata operazione. Superati da pochi giorni gli esami di maturità, il regista campione d'Italia con Trento ha un altro esame per diventare ancora più grande. Sugli obiettivi nel poco tempo a disposizione il ct Blengini non ha dubbi: "Tutti dobbiamo prepararci al meglio per disputare una grande World cup. L'obiettivo è quello di lavorare duramente in vista del torneo per la qualificazione olimpica, tutte le persone che sono qua sono consapevoli dell'importanza della World cup e della seconda parte della stagione nel suo complesso. Per quanto mi riguarda sono determinato a fare bene, lavorando con umiltà, ma focalizzando energie psico-nervose sul torneo nipponico e successivamente sugli Europei. Tutti noi daremo il massimo, perché siamo consapevoli delle difficoltà degli appuntamenti ma anche del nostro valore". "Faremo in modo di farci trovare pronti da subito - ha spiegato il selezionatore azzurro - dalla prima gara e da quel momento in poi affronteremo partita dopo partita, senza mai fare un passo più lungo della gamba. In questo momento la nostra priorità è lavorare con obiettivi ben prefissati, step by step".
Nominato ct da pochi giorni, Blengini ha già dovuto diramare le convocazioni, dirigere i primi allenamenti e cercare soluzioni veloci e adattabili: "Nonostante il tempo ristretto spero di mettere insieme un gruppo che abbia la giusta mentalità. Ogni allenatore è chiamato a prendere delle decisioni, è parte integrante della natura del lavoro e io quando ho fatto le mie ho reputato opportuno agire in questo senso. Le convocazioni vengono fatte tenendo presenti tutti gli aspetti del momento dei singoli atleti. Chi c'è qui ora, a mio giudizio, può fare bene nell'interesse della nazionale e ora noi abbiamo ben chiaro quali sono i nostri obiettivi: fare bene alla World Cup". Altro argomento delicato: "Su quanto accaduto a Rio (cacciati di quattro giocatori per motivi disciplinari, ndr) preferisco non parlare perché ero di parere diverso. Gli altri due epurati (Travica e Randazzo, ndr) non sono stati convocati per scelta tecnica", liquida così la pratica il tecnico torinese. Blengini, classe 1971, torinese, da questa stagione anche allenatore della Lube Civitanova è coach di buona esperienza. Cresciuto sotto la guida del mito di Julio Velasco (l'uomo che ha reso grande la pallavolo italiana nel mondo) a Piacenza, Modena e Montichiari, ha poi lavorato con Berruto a Torino, Piacenza e Montichiari, per poi camminare da solo nelle esperienze formative da primo allenatore in A2 fino a Latina nella stagione appena conclusa. La formazione, comunque, rimane un cantiere aperto, anche se, oltre alla diagonale, pure il discorso sugli schiacciatori sembra deciso con Juantorena e Lanza in cima alla lista. Al centro, al fianco di Birarelli, uno tra i due freschi rientri: Piano o Buti. La seconda linea verrà affidata a Colaci apparso in grande condizione.
Da lunedì scorso la squadra è radunata a Cavalese, in provincia di Trento, con venti elementi a disposizione dello staff azzurro (confermato in tronco anche dopo le dimissioni di Berruto) che dovranno scendere a quattordici per l'appuntamento nipponico. Modulo di gioco e giocatori da tagliare sono i temi che per il mese di agosto terranno banco tra gli appassionati e non. Il primo collegiale in corso a Cavalese (Trento) si concluderà domenica. E già in quella occasione si potrà avere una situazione più delineata. Intanto i venti al lavoro sono i centrali Stefano Mengozzi, Simone Buti, Matteo Piano, Emanuele Birarelli, Simone Anzani, Aimone Alletti, i palleggiatori Daniele Sottile, Simone Giannelli, Davide Saitta, gli attaccanti Luca Vettori, Osmany Juantorena, Ivan Zaytsev, Filippo Lanza, Oleg Antonov, Giulio Sabbi, Iacopo Botto, Jacopo Massari, i liberi Salvatore Rossini, Andrea Giovi, Massimo Colaci. Rispetto ai sedici della prima convocazione, il nuovo ct ha aggiunto alla lista due centrali, Mengozzi e Alletti, gli schiacciatori Iacopo Botto e il libero Andrea Giovi.
Nella fresca località montana ci sarà tempo per schiarirsi le idee, azzerare tutti gli screzi dell'ultimo anno, ricostruire lo spogliatoio e recuperare lo stato d'animo dei tempo migliori. Un'inversione di tendenza che deve avvenire in poco tempo, se l'Italvolley vuole gustarsi l'aria di Rio De Janeiro nella prossima estate. C'è bisogno di far lavorare tanto insieme i ragazzi alla ricerca degli ingranaggi migliori. E' il caso del giovane palleggiatore Giannelli che dovrebbe guidare la squadra in questa delicata operazione. Superati da pochi giorni gli esami di maturità, il regista campione d'Italia con Trento ha un altro esame per diventare ancora più grande. Sugli obiettivi nel poco tempo a disposizione il ct Blengini non ha dubbi: "Tutti dobbiamo prepararci al meglio per disputare una grande World cup. L'obiettivo è quello di lavorare duramente in vista del torneo per la qualificazione olimpica, tutte le persone che sono qua sono consapevoli dell'importanza della World cup e della seconda parte della stagione nel suo complesso. Per quanto mi riguarda sono determinato a fare bene, lavorando con umiltà, ma focalizzando energie psico-nervose sul torneo nipponico e successivamente sugli Europei. Tutti noi daremo il massimo, perché siamo consapevoli delle difficoltà degli appuntamenti ma anche del nostro valore". "Faremo in modo di farci trovare pronti da subito - ha spiegato il selezionatore azzurro - dalla prima gara e da quel momento in poi affronteremo partita dopo partita, senza mai fare un passo più lungo della gamba. In questo momento la nostra priorità è lavorare con obiettivi ben prefissati, step by step".
Nominato ct da pochi giorni, Blengini ha già dovuto diramare le convocazioni, dirigere i primi allenamenti e cercare soluzioni veloci e adattabili: "Nonostante il tempo ristretto spero di mettere insieme un gruppo che abbia la giusta mentalità. Ogni allenatore è chiamato a prendere delle decisioni, è parte integrante della natura del lavoro e io quando ho fatto le mie ho reputato opportuno agire in questo senso. Le convocazioni vengono fatte tenendo presenti tutti gli aspetti del momento dei singoli atleti. Chi c'è qui ora, a mio giudizio, può fare bene nell'interesse della nazionale e ora noi abbiamo ben chiaro quali sono i nostri obiettivi: fare bene alla World Cup". Altro argomento delicato: "Su quanto accaduto a Rio (cacciati di quattro giocatori per motivi disciplinari, ndr) preferisco non parlare perché ero di parere diverso. Gli altri due epurati (Travica e Randazzo, ndr) non sono stati convocati per scelta tecnica", liquida così la pratica il tecnico torinese. Blengini, classe 1971, torinese, da questa stagione anche allenatore della Lube Civitanova è coach di buona esperienza. Cresciuto sotto la guida del mito di Julio Velasco (l'uomo che ha reso grande la pallavolo italiana nel mondo) a Piacenza, Modena e Montichiari, ha poi lavorato con Berruto a Torino, Piacenza e Montichiari, per poi camminare da solo nelle esperienze formative da primo allenatore in A2 fino a Latina nella stagione appena conclusa. La formazione, comunque, rimane un cantiere aperto, anche se, oltre alla diagonale, pure il discorso sugli schiacciatori sembra deciso con Juantorena e Lanza in cima alla lista. Al centro, al fianco di Birarelli, uno tra i due freschi rientri: Piano o Buti. La seconda linea verrà affidata a Colaci apparso in grande condizione.