ROMA - Inizio scoppiettante per la nuova stagione di volley. Sabato alle ore 20.30 riflettori puntati sul PalaPanini per la ventesima edizione della Del Monte Supercoppa italiana che vedrà opposti i padroni di casa della Dhl Modena, squadra detentrice della coppa Italia e i campioni d'Italia della Diatec Trentino. Una sfida ricca di numeri. Si svolge per la settima volta nell'anno solare 2015 e si sono trovate precedentemente di fronte nella finale di una competizione ufficiale solo in altre due circostanze, entrambe proprio nel 2015 (coppa Italia e scudetto).
Trento, alla sesta partecipazione, proverà a conquistare la sua terza coppa. Per la Dhl Modena, invece, tre presenze e corre quest'anno per aggiudicarsi il secondo trofeo del proprio ricchissimo curriculum. L'unica vittoria dei gialli risale alla seconda edizione, quella del 1997 a Napoli. Pochi sono i cambi stagionale nel roster degli emiliani rispetto alla passata stagione, con gli arrivi del centrale brasiliano Lucas Saatkamp e lo schiacciatore serbo Milos Nikic. Ritorna dai campionati Europei con la medaglia d'oro al collo lo schiacciatore francese Earvin Ngapeth. In casa Trento coach Radostin Stoytchev (che ha nel palmares personale una Supercoppa) avrà a disposizione una squadra che ha cambiato diverse pedine rispetto alla passata stagione, ma comunque ricca di talento. Luci sul palleggiatore Simone Giannelli, mvp delle finali scudetto della passata stagione e reduce da un'estate azzurra da grande protagonista, bronzo Europeo e premio individuale vinto come miglior palleggiatore della rassegna continentale. Anche Trento può contare su un finalista europeo: Tine Urnaut. Lo schiacciatore sloveno insieme ad altri inserimenti importanti, dal compagno di reparto Antonov, al centrale Van De Woorde fino al secondo palleggiatore Bratoev vanno ad arricchire la rosa della formazione dolomitica. Posizionato al PalaPanini di Modena ci sarà come sempre il video check system che per la prima volta si presenterà con ventisei telecamere per sorvegliare l'intero campo da gioco, la rete e anche le falangi dei giocatori per scovare i tocchi a muro.
Stoytchev si parte subito con un trofeo.
"E noi non abbiamo ancora fatto un allenamento al completo. I giocatori impegnati nel torneo europeo sono rientrati un paio di giorni fa e bisogna fare i conti con i loro acciacchi fisici".
Contro Modena ci sarà qualche defezione?
"Non lo so, dobbiamo accertarci sulle condizioni degli ultimi arrivati e tra oggi e domani spero di recuperare alcuni giocatori. Anche se non so bene come faremo. Nell'ultima amichevole precampionato a Verona non ho potuto utilizzare gli schiacciatori Lanza e Urnaut, vedremo con il passare delle ore".
Forse questa partita arriva troppo presto.
"E' colpa del calendario, non è normale giocare partite del genere senza un briciolo di preparazione. Queste sono sfide che vanno preparate e invece dobbiamo solo improvvisare. A me non piace andare in campo senza organizzazione. E' normale in condizioni simili vedere degli errori, i giocatori non si sono mai allenati insieme. Alla fine ci rimette soprattutto lo spettacolo".
Allora che Trento vedremo?
"Dobbiamo in ogni caso trovare il sistema per vincere gare anche quando non siamo in una situazione fisica perfetta. Insomma comportarci da vera squadra".
Anche gli avversari avranno gli stessi problemi.
"Modena, in questa gara, è favorita. E' una squadra che ha cambiato poco, si è aggiunto un campione del calibro di Lucas e in campo hanno degli ottimi meccanismi collaudati nella scorsa stagione. Sulla carta noi siamo più deboli ma non partiamo battuti. Anzi il nostro obiettivo è quello di entrare in campo non da sconfitti e con tanta voglia di lottare per capovolgere il pronostico".
Soddisfatto della campagna acquisti?
"C'è nostalgia nel vedere che sono andati via tutti i giocatori della vecchia generazione. Ora abbiamo una squadra giovane con una media di età intorno ai 24 anni. Possiamo lavorare sul gruppo e far crescere molti di loro. Però manca il giocatore di esperienza, il cosiddetto fuoriclasse che nei momenti critici tirava fuori il colpo decisivo. Comunque per le possibilità economiche che avevamo direi che abbiamo fatto un'ottima campagna di rinnovamento".
La SuperLega sembra abbastanza equilibrata.
"Nella corsa scudetto davanti a tutte metto Lube e Modena e aggiungerei Perugia. Poi veniamo noi e Verona, ma attenzione a qualche possibile sorpresa. Ogni anno viene fuori la squadra rivelazione".
C'è da affrontare per la settima volta la Champions league.
"E' il solito problema. Tra poco si comincia e i ritmi diventano serrati, non ti permettono di lavorare bene, tra viaggi e tre partite a settimana. Comunque nella prima fase troveremo due squadre come Maaseik e Tours che da anni giocano questo torneo e che, quindi, hanno grande esperienza nella competizione. Si tratta di compagini di alto livello, con giocatori già molto noti e forti come ad esempio Wijsmans, Bontje, Henno e Konecny. Conosciamo, invece, poco il Paok Salonicco ma alcuni nomi sono davvero notevoli. L'obiettivo primario deve essere riuscire a qualificarci ai playoff 12, per poi migliorare il nostro gioco".
Trento, alla sesta partecipazione, proverà a conquistare la sua terza coppa. Per la Dhl Modena, invece, tre presenze e corre quest'anno per aggiudicarsi il secondo trofeo del proprio ricchissimo curriculum. L'unica vittoria dei gialli risale alla seconda edizione, quella del 1997 a Napoli. Pochi sono i cambi stagionale nel roster degli emiliani rispetto alla passata stagione, con gli arrivi del centrale brasiliano Lucas Saatkamp e lo schiacciatore serbo Milos Nikic. Ritorna dai campionati Europei con la medaglia d'oro al collo lo schiacciatore francese Earvin Ngapeth. In casa Trento coach Radostin Stoytchev (che ha nel palmares personale una Supercoppa) avrà a disposizione una squadra che ha cambiato diverse pedine rispetto alla passata stagione, ma comunque ricca di talento. Luci sul palleggiatore Simone Giannelli, mvp delle finali scudetto della passata stagione e reduce da un'estate azzurra da grande protagonista, bronzo Europeo e premio individuale vinto come miglior palleggiatore della rassegna continentale. Anche Trento può contare su un finalista europeo: Tine Urnaut. Lo schiacciatore sloveno insieme ad altri inserimenti importanti, dal compagno di reparto Antonov, al centrale Van De Woorde fino al secondo palleggiatore Bratoev vanno ad arricchire la rosa della formazione dolomitica. Posizionato al PalaPanini di Modena ci sarà come sempre il video check system che per la prima volta si presenterà con ventisei telecamere per sorvegliare l'intero campo da gioco, la rete e anche le falangi dei giocatori per scovare i tocchi a muro.
Stoytchev si parte subito con un trofeo.
"E noi non abbiamo ancora fatto un allenamento al completo. I giocatori impegnati nel torneo europeo sono rientrati un paio di giorni fa e bisogna fare i conti con i loro acciacchi fisici".
Contro Modena ci sarà qualche defezione?
"Non lo so, dobbiamo accertarci sulle condizioni degli ultimi arrivati e tra oggi e domani spero di recuperare alcuni giocatori. Anche se non so bene come faremo. Nell'ultima amichevole precampionato a Verona non ho potuto utilizzare gli schiacciatori Lanza e Urnaut, vedremo con il passare delle ore".
Forse questa partita arriva troppo presto.
"E' colpa del calendario, non è normale giocare partite del genere senza un briciolo di preparazione. Queste sono sfide che vanno preparate e invece dobbiamo solo improvvisare. A me non piace andare in campo senza organizzazione. E' normale in condizioni simili vedere degli errori, i giocatori non si sono mai allenati insieme. Alla fine ci rimette soprattutto lo spettacolo".
Allora che Trento vedremo?
"Dobbiamo in ogni caso trovare il sistema per vincere gare anche quando non siamo in una situazione fisica perfetta. Insomma comportarci da vera squadra".
Anche gli avversari avranno gli stessi problemi.
"Modena, in questa gara, è favorita. E' una squadra che ha cambiato poco, si è aggiunto un campione del calibro di Lucas e in campo hanno degli ottimi meccanismi collaudati nella scorsa stagione. Sulla carta noi siamo più deboli ma non partiamo battuti. Anzi il nostro obiettivo è quello di entrare in campo non da sconfitti e con tanta voglia di lottare per capovolgere il pronostico".
Soddisfatto della campagna acquisti?
"C'è nostalgia nel vedere che sono andati via tutti i giocatori della vecchia generazione. Ora abbiamo una squadra giovane con una media di età intorno ai 24 anni. Possiamo lavorare sul gruppo e far crescere molti di loro. Però manca il giocatore di esperienza, il cosiddetto fuoriclasse che nei momenti critici tirava fuori il colpo decisivo. Comunque per le possibilità economiche che avevamo direi che abbiamo fatto un'ottima campagna di rinnovamento".
La SuperLega sembra abbastanza equilibrata.
"Nella corsa scudetto davanti a tutte metto Lube e Modena e aggiungerei Perugia. Poi veniamo noi e Verona, ma attenzione a qualche possibile sorpresa. Ogni anno viene fuori la squadra rivelazione".
C'è da affrontare per la settima volta la Champions league.
"E' il solito problema. Tra poco si comincia e i ritmi diventano serrati, non ti permettono di lavorare bene, tra viaggi e tre partite a settimana. Comunque nella prima fase troveremo due squadre come Maaseik e Tours che da anni giocano questo torneo e che, quindi, hanno grande esperienza nella competizione. Si tratta di compagini di alto livello, con giocatori già molto noti e forti come ad esempio Wijsmans, Bontje, Henno e Konecny. Conosciamo, invece, poco il Paok Salonicco ma alcuni nomi sono davvero notevoli. L'obiettivo primario deve essere riuscire a qualificarci ai playoff 12, per poi migliorare il nostro gioco".