ROMA - En plein delle squadre italiane all'esordio nella fase a gironi della Champions league di volley. I successi di Modena a Lubiana contro l'Ach volley 0-3 (25-27, 17-25, 17-25) e Trento in casa contro il Noliko Maaseik 3-0 (25-18, 25-19, 25-21) vanno ad aggiungersi alla vittoria di mercoledì ad opera della Lube Civitanova in casa contro i campioni di Belgio del Roeselare. In totale la pattuglia italiana concede agli avversari la miseria di un solo set, quello vinto dal Roeselare a Civitanova. Per il resto un percorso netto durante il quale i sestetti della nostra penisola mostrano i "muscoli".
La Trentino Diatec non perde tempo e controlla la partita dall'inizio alla fine, in questi periodi è meglio non sprecare energie e chiudere in fretta le gare. E così è stato contro i belgi surclassati in ogni fondamentale e in ogni settore della rete. I 13 punti (due muri) di Djuric miglior realizzatore e mvp della sfida danno una spinta fondamentale, ma in alcuni tratti del match diventa decisivo Lanza autore di 10 punti e 53 per cento in fase offensiva. Il muro dolomitico si fa sentire con nove block vincenti totali equamente divisi tra Solè, Van De Voorde, Giannelli e l'opposto di passaporto greco. Trento attacca pure con un buon 55 per cento di squadre e trova in Colaci un difensore granitico: queste due componenti permettono ai gialloblù di trascorrere una serata tranquilla. In casa Maaseik Wijsmans e Maans con 10 punti a testa sono le migliori armi dell'attacco belga, troppo poco per arginare lo strapotere di Colaci e soci. L'avvio dei Campioni d'Italia è efficace soprattutto a muro: due punti in questo fondamentale, ottenuti da Lanza e Solé, offrono il primo strappo. A migliorare la situazione anche un efficace cambiopalla che funziona bene, il palleggiatore Giannelli distribuisce equamente i compiti in attacco e così Trento conserva il mini break fino a metà del parziale. Poi il gruppo allenato da Stoytchev aumenta l'andatura in maniera decisiva. I time out di Torchio non sortiscono gli effetti desiderati, la Trentino Diatec amministra bene il vantaggio e chiude in scioltezza. Il secondo set ricalca il copione scritto da Trento nell'ultima parte del primo parziale: i gialloblù sono scatenati in fase di break grazie a un Van de Voorde attento a muro e quindi la fuga viene messa subito in atto, ancora prima del time out tecnico. Djuric ha il braccio caldo ed esalta le difese di Colaci per il delirio del PalaTrento. Torchio, che aveva già sostituito l'inefficace Pereyra con Padar, non trova risposte particolari. I padroni di casa della Trentino Diatec non corrono grossi rischi e si va verso il due a zero con Lanza in bella evidenza. Decisamente più equilibrato il terzo periodo, con il Noliko che tiene il ritmo degli avversari approfittando anche di qualche sbavatura dei tricolori. Il time out di Stoytchev chiarisce le idee ai padroni di casa che piazzano un parziale decisivo ispirati da Giannelli in regia. Il Noliko prova a rientrare in partita con Wijsmans, ma è solo un attimo di appannamento perché la squadra di Stoytchev riparte e incamera tre punti importanti.
Modena espugna il palazzetto di Lubiana con una prestazione di qualità. Dopo dodici anni di attesa e tanta voglia di ben figurare, la Dhl gioca bene e soffre solo nella fase finale del primo set. Poi la squadra allenata da Angelo Lorenzetti va avanti in scioltezza spinta dai due schiacciatori Nikic, 13 punti e un ottimo 65 per cento in attacco, e Ngapeth 11 punti, due ace e un muro. Serata da leader pure per il centrale Matteo Piano che chiude con 11 punti, quattro muri e 78 per cento in attacco. Per quanto riguarda i padroni di casa male l'attacco che si ferma al 39 per cento complessivo per sperare di fermare la cavalcata emiliana. Nonostante gli sforzi del top scorer della serata Mochalski con 17 punti, un ace e un muro.
La Trentino Diatec non perde tempo e controlla la partita dall'inizio alla fine, in questi periodi è meglio non sprecare energie e chiudere in fretta le gare. E così è stato contro i belgi surclassati in ogni fondamentale e in ogni settore della rete. I 13 punti (due muri) di Djuric miglior realizzatore e mvp della sfida danno una spinta fondamentale, ma in alcuni tratti del match diventa decisivo Lanza autore di 10 punti e 53 per cento in fase offensiva. Il muro dolomitico si fa sentire con nove block vincenti totali equamente divisi tra Solè, Van De Voorde, Giannelli e l'opposto di passaporto greco. Trento attacca pure con un buon 55 per cento di squadre e trova in Colaci un difensore granitico: queste due componenti permettono ai gialloblù di trascorrere una serata tranquilla. In casa Maaseik Wijsmans e Maans con 10 punti a testa sono le migliori armi dell'attacco belga, troppo poco per arginare lo strapotere di Colaci e soci. L'avvio dei Campioni d'Italia è efficace soprattutto a muro: due punti in questo fondamentale, ottenuti da Lanza e Solé, offrono il primo strappo. A migliorare la situazione anche un efficace cambiopalla che funziona bene, il palleggiatore Giannelli distribuisce equamente i compiti in attacco e così Trento conserva il mini break fino a metà del parziale. Poi il gruppo allenato da Stoytchev aumenta l'andatura in maniera decisiva. I time out di Torchio non sortiscono gli effetti desiderati, la Trentino Diatec amministra bene il vantaggio e chiude in scioltezza. Il secondo set ricalca il copione scritto da Trento nell'ultima parte del primo parziale: i gialloblù sono scatenati in fase di break grazie a un Van de Voorde attento a muro e quindi la fuga viene messa subito in atto, ancora prima del time out tecnico. Djuric ha il braccio caldo ed esalta le difese di Colaci per il delirio del PalaTrento. Torchio, che aveva già sostituito l'inefficace Pereyra con Padar, non trova risposte particolari. I padroni di casa della Trentino Diatec non corrono grossi rischi e si va verso il due a zero con Lanza in bella evidenza. Decisamente più equilibrato il terzo periodo, con il Noliko che tiene il ritmo degli avversari approfittando anche di qualche sbavatura dei tricolori. Il time out di Stoytchev chiarisce le idee ai padroni di casa che piazzano un parziale decisivo ispirati da Giannelli in regia. Il Noliko prova a rientrare in partita con Wijsmans, ma è solo un attimo di appannamento perché la squadra di Stoytchev riparte e incamera tre punti importanti.
Modena espugna il palazzetto di Lubiana con una prestazione di qualità. Dopo dodici anni di attesa e tanta voglia di ben figurare, la Dhl gioca bene e soffre solo nella fase finale del primo set. Poi la squadra allenata da Angelo Lorenzetti va avanti in scioltezza spinta dai due schiacciatori Nikic, 13 punti e un ottimo 65 per cento in attacco, e Ngapeth 11 punti, due ace e un muro. Serata da leader pure per il centrale Matteo Piano che chiude con 11 punti, quattro muri e 78 per cento in attacco. Per quanto riguarda i padroni di casa male l'attacco che si ferma al 39 per cento complessivo per sperare di fermare la cavalcata emiliana. Nonostante gli sforzi del top scorer della serata Mochalski con 17 punti, un ace e un muro.