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Volley, Lorenzetti guarda subito avanti: ''Modena sarà ancora protagonista''

Il tecnico della Dhl dopo la conquista della coppa Italia: ''Rimangono ancora altri due obiettivi, campionato e Champions. Vogliamo essere protagonisti, non ci tireremo indietro"

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ROMA - La Dhl Modena festeggia la seconda Coppa Italia consecutiva, mentre nella bacheca più ricca di d'Italia ce ne sono dodici, e lancia un segnale di continuità. Un gruppo costruito per vincere, con ottime potenzialità per il futuro e un presente importante. Insomma Modena guarda lontano dove, per ora, solo si intravedono scudetto e Champions league. Per vincere tanti pezzi di un puzzle devono andare al loro posto, ma la final four giocata dagli emiliani ha messo in mostra una formazione più tosta, cresciuta, rispetto all'anno scorso, sia nella testa che tecnicamente. E nelle vittorie più recenti, lo scudetto del 2002 (ultimo per Modena), due coppe Italia e una Supercoppa, il condottiero è sempre lui: coach Angelo Lorenzetti. Ormai è dal lontano 1989, quando l'impiegato di banca lasciava tutto per rispondere a una chiamata del guru Julio Velasco, che Lorenzetti ha stravolto le sue abitudini e messo al centro della sua vita la pallavolo. Una passione che dura, si sviluppa e con il tempo diventa soddisfacente. Come accaduto domenica sera al Forum di Assago quando ha festeggiato prima la finale e poi la conquista della Coppa Italia contro Trento facendo l'aeroplano e saltando come un ragazzino insieme alla sua squadra. Una squadra poco razionale ma capace di conquistare appassionati e non grazie alla facilità di giocate geniali e al sorriso stampato sui volti dei protagonisti anche durante una partita decisiva.

Lorenzetti, Modena è diventata grande. Niente più alti e bassi.
"Abbiamo fatto una partita senza sbavature, i ragazzi sono stati davvero bravi. E siamo ancora più contenti perché questo processo di crescita si nota anche da fuori, da chi osserva le partite. Nella finale contro Trento volevamo fare una bella gara e le cose sono andate tutte per il verso giusto. Comunque non facciamoci illusioni, le caratteristiche di questa Modena non cambiano e sappiamo che la continuità non è il nostro punto di forza. Sia l'imprevedibilità che l'alternanza di situazioni in gara fanno parte del dna di questo gruppo".
Intanto si festeggia una coppa conquistata con una prova esemplare.
"Sulla partita c'è veramente poco da dire, la squadra ha giocato bene. Anche durante i time out non avevo molto da segnalare per come si muovevano in campo e per quello che stavano facendo vedere. Anzi ho ringraziato i ragazzi: avete fatto sembrare bravo pure l'allenatore (scherza Lorenzetti)".
In città si respira il solito entusiasmo?
"Ma direi che a Modena, al di là dell'evento, si respira sempre un'atmosfera particolare nel bene e nel male. C'è grande interesse intorno a noi sia nelle vittorie che nelle sconfitte. Dal bar all'edicola si parla tanto di pallavolo e sono sicuro che per strada racconteremo le sensazioni della bella serata, con piacere, molte volte. Ripeto è sempre così, la città vive di pallavolo aspettano le partite e la gente e i tifosi ti danno una carica incredibile".
Che cosa promette Lorenzetti a questa gente?
"Che non ci fermeremo qui. In questa stagione abbiamo messo in bacheca la Supercoppa e la Coppa Italia, rimangono ancora altri due obiettivi su cui lavorare: campionato e Champions. E Modena può essere protagonista in Italia ed Europa. Non ci tireremo indietro".
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Quindi non c'è il pericolo di sentirsi sazi?
"No, però dobbiamo stare attenti perché la Dhl è una squadra molto emozionale che sente tanto gli impegni importanti e decisivi. Sarà determinante non fare l'errore di sottovalutare la strada per arrivare ai grandi appuntamenti fatta di tante partite, di lavoro e sacrificio. Come dicevamo prima, tra le nostre caratteristiche a volte manca la continuità e proprio sui punti deboli che serve lavorare con metodo per migliorare e diventare più forti".
Una vittoria del gruppo, ma che serata quella di Vettori.
"Sono d'accordo. Il giocatore sta facendo bene dall'inizio della stagione. Nello sport non è una partita che ti dà la verità. E' chiaro che vincere e giocare al top fa bene al morale, ma ogni atleta deve ricordarsi che nello sport l'alternanza di rendimento è un fatto naturale. Bisogna sempre guardare avanti anche quando i colpi non girano come dovrebbero".
E nella gestione del gruppo l'allenatore conta tanto.
"L'allenatore fa sempre le stesse cose, prepara la partita al meglio e spiega ai ragazzi le cose da fare. Insomma analizzi e prendi decisioni che siano in linea con quelle che sono le caratteristiche dei giocatori, poi gli attori principali sono loro. L'unica cosa che puoi fare è quella di gestire al meglio un atleta, ascoltando anche quello che succede intorno. Alla fine, però, conta il campo".
Guarda caso giovedì alla ripresa del campionato c'è di nuovo Trento...
"Forse sarebbe stato meglio un altro avversario (sorride Lorenzetti). Si tratta di una partita diversa. Domenica sera era una finale, adesso si torna a parlare di campionato, dove ci sono altre protagoniste, e la sfida diventa importante a fini della classifica. Noi dobbiamo difendere il primo posto. Da evitare proprio quei bassi emozionali, che dicevamo prima, di cui soffre il gruppo, sarebbe un peccato riprendere il cammino in SuperLega con una sconfitta. La tensione deve restare alta e su questo si lavorerà in palestra, obiettivo evitare passi falsi in una stagione finora promettente".
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