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Volley, play off: Trento chiede strada a Molfetta, in palio la semifinale

Si gioca la decisiva gara 5 dei quarti, i campioni d'Italia sfidano la formazione pugliese. Fattore campo finora sempre decisivo

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ROMA - Nonostante manchino solo quindici giorni alla final four di Champions league a Cracovia (sabato 16 e domenica 17) e alla semifinale contro la Lube in programma sabato 16, i campioni d'Italia della Diatec Trentino pensano ad altro. Il primo passo è la decisiva sfida di domenica alle ore 17.30 valida per accedere alla semifinale scudetto dove Modena è già in attesa. Ma per raggiungere la Dhl c'è da superare l'ostacolo Exprivia Molfetta. Una serie, finora, in cui ha dominato il fattore campo con le formazioni che davanti ai propri tifosi non hanno sbagliato un colpo. E visto che si gioca a Trento l'ago della bilancia si sposta verso i ragazzi allenati da Stoytchev. L'altra serie finita alla "bella" è quella tra Verona e Perugia: gara cinque si gioca mercoledì alle ore 20.30 nella città veneta. Domenica i ragazzi allenati da Giani sono impegnati alle 15 a Urengoy (a sessanta chilometri dal circolo polare artico), in Russia, nella gara di ritorno della finale di Challenge cup. Andata vinta dalla Calzedonia al tie break.

A Trento per continuare a difendere lo scudetto sulle maglie serve un'altra vittoria casalinga che consentirebbe di centrare l'ottava semifinale playoff negli ultimi nove anni. Giocare questo spareggio al PalaTrento, dove durante questa stagione sono arrivate sedici vittorie in diciannove gare, sarà un vantaggio non da poco: "E' stata una serie molto complicata, molto difficile, per tanti motivi ma sapevamo che sarebbe stata tale perché Molfetta in questa stagione ci ha messo in costante difficoltà - ha spiegato l'allenatore della Trentino volley Radostin Stoytchev - Siamo arrivati a gara cinque e dobbiamo giocarla al massimo delle nostre possibilità mettendoci alle spalle tutti i problemi che abbiamo avuto nell'ultimo periodo. Difficile prevedere cosa succederà perché appuntamenti del genere possono riservare qualsiasi tipo di situazione ma per esperienza personale dico che vincerà chi esprimerà la miglior pallavolo; in settimana abbiamo lavorato molto per essere noi a farlo".
Il tecnico bulgaro dovrà fare a meno dell'opposto Gabriele Nelli (out per una contusione alla coscia sinistra rimediata nel match di Champions a Belgorod, in Russia), come già successo in gara quattro, ma per fortuna Trento ha recuperato Mitar Djuric, terminale offensivo di qualità e quantità, sostituito per un lungo periodo proprio da Nelli. Si rivede pure il secondo libero Carlo De Angelis, tornato a lavorare col gruppo negli ultimi giorni. Un po' di storia. Nell'arco delle tredici precedenti partecipazioni ai playoff scudetto Trento ha già disputato nove partite di spareggio, simili a quella di domenica, vincendone cinque. Per il club dolomitico quella con Molfetta sarà la 42esima gara stagionale, l'89esima assoluta nei playoff in cui può vantare 56 vittorie e 32 sconfitte. Nei quarti di finale Trento ha disputato complessivamente 43 gare, vincendo in 27 casi.

Molfetta ha fatto bene la sua parte disturbando con le proprie armi il cammino della seconda forza della regular season. Ora la formazione allenata da Di Pinto ci crede. La partita è assai attesa non solo in città, dove si respira l'aria del grande evento, ma soprattutto da quanti seguiranno la squadra, partendo nella nottata di sabato alla volta del PalaTrento. L'Exprivia cercherà di ripetere l'exploit che la condusse alla vittoria nella gara di ritorno dei quarti di coppa Italia. Nel gennaio scorso i pugliesi vinsero al tie break, ma il successo non servì per conquistare una semifinale storica. Domenica ci riproveranno. Tra i protagonisti della partita (tra l'altro mvp di gara quattro) c'è il brasiliano Joao Rafael. Lo schiacciatore carioca, cresciuto nel segno di Giba, esterna fiducia: "Dobbiamo pensare a noi e cercare di rendere al massimo, confermando le cose buone fatte vedere in casa. Avremo dalla nostra tanti tifosi, fattore per noi è fondamentale". Per il sudamericano è anche tempo di tirare le somme. A Molfetta il giocatore si è ambientato bene: adora il mare, gli piace soprattutto la zona del porto e la cucina tipica. Mentre nel tempo libero guarda film e suona la chitarra, altra sua grande passione. Senza dimenticare la fede cattolica, sempre al suo fianco." Quando ho firmato per l'Exprivia conoscevo Raydel, Fernando (Hierrezuelo ed Hernandez, ndr), ma anche Randazzo. Sapevo quanto fossero bravi e questo mi ha infuso grande sicurezza. Poi è iniziato il campionato, abbiamo cominciato bene e acquisito fiducia. Ero certo che avremmo fatto buone cose, conquistando almeno i playoff".
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