ROMA - Gara due delle semifinali scudetto di volley, in programma martedì alle ore 20.30, rappresenta già un crocevia importante anche se la serie si gioca al meglio delle cinque partite. A Trento e Perugia due confronti, rispettivamente contro Dhl Modena e Lube Civitanova, che dovranno chiarire alcuni dubbi. Bisogna subito vedere quale sarà la reazione dei campioni d'Italia della Diatec davanti al proprio pubblico dopo il brutto ko rimediato a Modena. Una sconfitta che nei numeri è apparsa troppo pesante per la squadra allenata da Stoytchev, che di solito non sbaglia mai due partite di seguito. Modena, viceversa, pare aver imboccato la strada giusta e si affida alla vena di Ngapeth e alla precisione di Lucas per sbattere palloni a terra dalle bande e dal centro. La Lube deve cancellare la prestazione discontinua e poco positiva, soprattutto in alcuni leader, offerta in casa contro Perugia, mentre gli umbri chiedono aiuto ai propri tifosi per infliggere la seconda ferita, che potrebbe risultare letale, alla capolista della regular season.
L'uomo in più della Sir Safety è senza dubbio Atanasijevic che ha dato una grossa mano in gara uno nel cambiare l'inerzia della sfida. Per l'opposto serbo si tratta della partita numero novantanove tra campionato e coppa Italia. Si avvicina al traguardo delle cento presenze in Italia e tutte con la maglia di Perugia. Infatti è stato il club del presidente Sirci a portare nel nostro campionato il giovane talento della nazionale serba. I marchigiani, che si apprestano a volare a Cracovia per giocare la final four di Champions league impegnati nella semifinale contro Trento, in gara uno hanno pagato la maggiore precisione in fase offensiva della squadra allenata da Kovac. Una macchia in un percorso brillante che deve trovare subito riscontri positivi. La nota negativa della prima gara è stata la prestazione a muro poco sufficiente a fermare le bordate degli umbri. Anche se l'esito del combattuto tie break è la classica istantanea di un confronto deciso da episodi.
Osmany Juantorena, l'uomo più rappresentativo di questa stagione biancorossa, non ammette altre distrazioni: "Andiamo a Perugia, ovviamente, con l'obiettivo di fare nostra gara due - dice - Rispetto alla prima gara di questa serie di semifinale dobbiamo essere più cinici e aggressivi nei momenti caldi e delicati della partita. E soprattutto pensare a mettere in campo il nostro consueto gioco, quella pallavolo che abbiamo fatto vedere in tante occasioni in questa stagione. Seguendo questa strada, potremo avere la meglio su Perugia, senza dimenticare che affrontiamo una squadra molto forte e che non molla, come abbiamo potuto vedere in tutta la serie playoff. Inoltre, vincere è fondamentale anche per preparaci al meglio per la final four di Champions league che ci attende nel prossimo weekend. Ma ora testa e concentrazione sono solo sul PalaEvanglisti".
Viceversa è stata netta la supremazia di Modena contro Trento. E dopo il ko, i campioni d'Italia sono chiamati al pronto riscatto casalingo per non veder scappare l'avversario. Per ottenere il punto della parità Lanza e compagni si affidano alla costanza di rendimento mostrata per tutta la stagione al PalaTrento (dove hanno vinto 17 delle 20 gare ufficiali disputate) e al supporto del proprio pubblico. Però "Dovremo giocare una partita molto differente da quella precedente - ha spiegato l'allenatore Radostin Stoytchev - Modena ha meritato di vincere gara uno, ma noi non siamo riusciti a fare quello che ci eravamo ripromessi prima della gara. Per provare ad invertire la rotta abbiamo avuto di fatto poco tempo per lavorare, solo un allenamento, ma è ovvio che tutto parta da una buona ricezione. Fino a quando siamo riusciti a tenere percentuali di livello in questo fondamentale, come nel primo e nel secondo set, la partita è stata in bilico. Contenere il loro servizio e migliorare il nostro può essere la chiave non solo di gara due ma dell'intera serie".
Il tecnico tricolore dovrà ancora fare a meno solo dell'opposto di riserva Gabriele Nelli. Sono in crescita le quotazioni di Modena. Fino a qualche tempo fa per colpa di una situazione infortunati importante metteva la squadra allenata, fino al termine della stagione, da Lorenzetti in emergenza e con la freccia verso il basso. I canarini anche senza un titolare come Petric, che sta ultimando il suo recupero e offrirà agli emiliani un'alternativa in più su palla alta, ha confermato un buon momento di forma. Per violare il PalaTrento i vincitori della coppa Italia si affideranno al servizio (già letale in gara uno) e all'ottima intesa che Bruno può vantare con Lucas, centrale che sabato sera ha messo a segno diciannove dei ventun palloni attaccati (stellare 90 per cento).
L'uomo in più della Sir Safety è senza dubbio Atanasijevic che ha dato una grossa mano in gara uno nel cambiare l'inerzia della sfida. Per l'opposto serbo si tratta della partita numero novantanove tra campionato e coppa Italia. Si avvicina al traguardo delle cento presenze in Italia e tutte con la maglia di Perugia. Infatti è stato il club del presidente Sirci a portare nel nostro campionato il giovane talento della nazionale serba. I marchigiani, che si apprestano a volare a Cracovia per giocare la final four di Champions league impegnati nella semifinale contro Trento, in gara uno hanno pagato la maggiore precisione in fase offensiva della squadra allenata da Kovac. Una macchia in un percorso brillante che deve trovare subito riscontri positivi. La nota negativa della prima gara è stata la prestazione a muro poco sufficiente a fermare le bordate degli umbri. Anche se l'esito del combattuto tie break è la classica istantanea di un confronto deciso da episodi.
Osmany Juantorena, l'uomo più rappresentativo di questa stagione biancorossa, non ammette altre distrazioni: "Andiamo a Perugia, ovviamente, con l'obiettivo di fare nostra gara due - dice - Rispetto alla prima gara di questa serie di semifinale dobbiamo essere più cinici e aggressivi nei momenti caldi e delicati della partita. E soprattutto pensare a mettere in campo il nostro consueto gioco, quella pallavolo che abbiamo fatto vedere in tante occasioni in questa stagione. Seguendo questa strada, potremo avere la meglio su Perugia, senza dimenticare che affrontiamo una squadra molto forte e che non molla, come abbiamo potuto vedere in tutta la serie playoff. Inoltre, vincere è fondamentale anche per preparaci al meglio per la final four di Champions league che ci attende nel prossimo weekend. Ma ora testa e concentrazione sono solo sul PalaEvanglisti".
Viceversa è stata netta la supremazia di Modena contro Trento. E dopo il ko, i campioni d'Italia sono chiamati al pronto riscatto casalingo per non veder scappare l'avversario. Per ottenere il punto della parità Lanza e compagni si affidano alla costanza di rendimento mostrata per tutta la stagione al PalaTrento (dove hanno vinto 17 delle 20 gare ufficiali disputate) e al supporto del proprio pubblico. Però "Dovremo giocare una partita molto differente da quella precedente - ha spiegato l'allenatore Radostin Stoytchev - Modena ha meritato di vincere gara uno, ma noi non siamo riusciti a fare quello che ci eravamo ripromessi prima della gara. Per provare ad invertire la rotta abbiamo avuto di fatto poco tempo per lavorare, solo un allenamento, ma è ovvio che tutto parta da una buona ricezione. Fino a quando siamo riusciti a tenere percentuali di livello in questo fondamentale, come nel primo e nel secondo set, la partita è stata in bilico. Contenere il loro servizio e migliorare il nostro può essere la chiave non solo di gara due ma dell'intera serie".
Il tecnico tricolore dovrà ancora fare a meno solo dell'opposto di riserva Gabriele Nelli. Sono in crescita le quotazioni di Modena. Fino a qualche tempo fa per colpa di una situazione infortunati importante metteva la squadra allenata, fino al termine della stagione, da Lorenzetti in emergenza e con la freccia verso il basso. I canarini anche senza un titolare come Petric, che sta ultimando il suo recupero e offrirà agli emiliani un'alternativa in più su palla alta, ha confermato un buon momento di forma. Per violare il PalaTrento i vincitori della coppa Italia si affideranno al servizio (già letale in gara uno) e all'ottima intesa che Bruno può vantare con Lucas, centrale che sabato sera ha messo a segno diciannove dei ventun palloni attaccati (stellare 90 per cento).