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Volley, Superlega: lo scudetto a Modena dopo 14 anni. Perugia cede al tie break in gara 3

Per Modena è il momento più bello 
Terzo atto combattutissimo, ma alla fine con parziali 23-25, 25-20, 17-25, 25-16, 15-13, gli emiliani tornano tricolori. Non accadeva dal 2002, anche allora con Lorenzetti in panchina
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ROMA - La Dhl Modena è campione d'Italia di volley 2015-2016. Non accadeva dal 2002, all'epoca nell'ultimo atto andò ko la Sisley Treviso. La società più titolata (dodicesimo titolo in bacheca) della penisola si aggiudica gara tre della finale contro Perugia al tie break 3-2 (23-25, 25-20, 17-25, 25-16, 15-13) davanti a oltre cinquemila persone nell'impianto del PalaPanini e altrettante fuori a seguire le gesta dei loro beniamini sul maxi schermo piazzato all'esterno. Lo scudetto è il coronamento di un percorso lungo e articolato che parte, tra lo scetticismo, nel 2012 con l'arrivo del presidente Catia Pedrini e di coach Angelo Lorenzetti, al suo terzo titolo personale. L'allenatore, oltre ai due a Modena, somma quello con Piacenza nel 2009. Una squadra costruita passo dopo passo, partita dopo partita: miscela perfetta di grandi talenti italiani e stranieri. Una formazione sorridente che un anno fa perde la finale contro Trento e si ripresenta all'appuntamento con la volontà di riprovarci. Un gruppo che sa sorridere e coinvolge a piccoli passi tutto l'ambiente. Una stagione da incorniciare che consegna agli annali un "triplete" formidabile nell'ordine Supercoppa, Coppa Italia e scudetto.

Dopo quattordici anni, il timoniere è sempre lo stesso: Angelo Lorenzetti. Il tecnico, che da qualche tempo aveva già annunciato il divorzio dal club emiliano, spinge Modena lassù più in alto di tutti. Un team infarcito di campioni con la testa e il cuore brasiliano: in regia Bruno e al centro l'amico di mille battaglie pure in nazionale carioca Lucas. Proprio il centrale è uno degli elementi che potrebbe salutare la prossima stagione. Da poco diventato papà ha intenzione di chiudere qui la sua prima esperienza fuori dal Brasile. L'intesa tra Bruno e Lucas è determinante per uscire fuori da situazioni difficili e, quando serve, mette il sigillo a successi pesanti. Genio e sregolatezza sono le caratteristiche di Earvin Ngapeth. Lo schiacciatore francese è diventato un punto di riferimento dell'intera squadra. Nonostante qualche problema personale fuori dal campo, il rendimento sotto rete è costante e trascina i compagni. Il giocatore si diverte e fa divertire, a volte esagera ma fa parte di un talento assoluto della pallavolo internazionale. Diventato, tra l'altro, campione d'Europa e vincitore della World league con la Francia e ormai a un passo dalla qualificazione olimpica. La sua permanenza in Emilia (ha rinnovato il contratto per altri due anni) fa sognare una Modena che si trasforma da brasiliana alla francese.

I ben informati parlano dell'avvento di Tillie sulla panchina con il doppio incarico di ct della Francia e allenatore di Modena. E magari, se Lucas saluta, dell'acquisto di Le Roux al centro. Ma ancora è presto per ridisegnare il gruppo. Sempre nel reparto schiacciatori si rivede Petric a lungo fuori campo per un problema che sembrava difficile da risolvere. La sua presenza nelle serie finale, in alternanza con Nikic, ha ridato solidità alla squadra. Adesso in città è il momento della festa. Anche per la nutrita pattuglia italiana capitanata dall'opposto Luca Vettori autore di una stagione straordinaria, con un leggero calo di rendimento solo in concomitanza di un infortunio alla schiena. Per il resto è un attaccante di riferimento. Assente nelle ultime uscite dopo l'operazione alla schiena, ma ugualmente importante Matteo Piano che ha dato solidità al reparto centrale; Nel finale ecco la presenza di Elia Bossi. In difesa la certezza è il libero Salvatore Rossini. C'è gloria e spazio nell'intero arco della stagione e in finale per i giovani Sartoretti e Sighinolfi che si ritagliano momenti importanti nello scudetto numero dodici di Modena, quello più atteso e forse più prezioso. Perugia fa quello che può, gioca le ultime gare fino al tie break e, nonostante sia la squadra quinta classificata al termine della regular season, alza l'asticella del proprio livello tecnico. Atanasijevic il solito e Russell la rivelazione di una stagione che lancia, comunque, gli umbri in Champions league. Contro Modena, comunque, tra campionato, coppa Italia e playoff perde sempre. Un organico che durante il mercato potrebbe cambiare tanto ma con l'obiettivo di restare in alto.

L'andamento della terza gara della finale scudetto è altalenante. Primo set equilibrato e deciso soprattutto da piccole cose. Modena sbaglia qualche palla in più e si trova a dover recuperare spesso un break. Tra muri e battuta (meglio quella di Perugia) va meglio agli ospiti. La Dhl soffre, non trova il ritmo giusto e la Sir Safety ne approfitta. Ngapeth e Petric spingono, Vettori nel finale si fa sentire, ma non basta. Il segnale per gli umbri arriva da Atanasijevic e Russel, due uomini determinanti nello scacchiere tattico degli umbri. Questa volta è Perugia a sfruttare il primo set point e andare in vantaggio grazie a un errore del giovane Sighinolfi in battuta. Reagisce Modena che rompe l'equilibrio dopo il time out tecnico. Poi il turno in battuta di Ngapeth favorisce il contrattacco per un nuovo allungo. Vettori si esalta: con sette punti personali fa la differenza. Nel terzo set Perugia parte a mille tra attacco e muro, Russell ha il braccio caldo e mette a terra sette palloni decisivi. Modena non incide in attacco e Perugia alza il livello del contrattacco. Finale tutto umbro. Reazione di Modena in avvio di quarto set con Ngapeth e Lucas al servizio. A svegliare Perugia ci prova Russell, sempre positivo in questo finale di stagione, ma è troppo tardi. Sale in cattedra Ngapeth e il parziale è tutto della Dhl. Incredibile tie break. Modena sembra spacciata, Perugia parte alla grande e trova le armi per mettere in difficoltà la Dhl. Ma non basta. I padroni di casa rientrano in partita e nel finale strappano il successo scudetto.
 
Dhl Modena-Sir Safety Conad Perugia 3-2
(23-25, 25-20, 17-25, 25-16, 15-13)
Dhl Modena: Mossa De Rezende 2, Petric 11, Casadei, Rossini (L), Sartoretti, Ngapeth 29, Nikic 1, Bossi 4, Sens, Saatkamp 11, Vettori 14, Sighinolfi. Non entrati Donadio, Soli. Allenatore Lorenzetti.
Sir Safety Conad Perugia: Buti 8, Fromm, Holt 1, De Cecco 3, Kaliberda 6, Giovi (L), Russell 18, Dimitrov 1, Elia, Atanasijevic 21, Fanuli, Birarelli 10. Non entrati Tzioumakas. Allenatore Kovac.
Arbitri: Pasquali, Bartolini.
Note - durata set: 32', 28', 25', 25', 39'; tot: 149'.
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