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Volley mercato: colpo di Perugia, arriva Zaytsev

Lo 'zar' della pallavolo lascia Mosca e torna in Umbria, dove aveva già giocato 16enne 12 anni fa: "Sono emozionato". Non giocherà da opposto: "Ritorno nel mio nuovo-vecchio ruolo di schiacciatore-ricevitore. Anche in nazionale ho cominciato a lavorare da martello"

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ROMA - Il colpo più forte del mercato è firmato dalla Sir Safety Perugia. La società del presidente Sirci riporta in Italia Ivan Zaytsev, uno dei più forti giocatori in circolazione e atleta simbolo del volley italiano. Un acquisto che sposta di parecchio gli equilibri della prossima stagione. Tutti, chiaramente, a favore degli umbri. Lo zar saluta Mosca dove ha trascorso l'ultimo anno e per ritornare in Italia ha fatto una scelta strappalacrime. Anno di grazia (pallavolistico) 2004-2005. Uno sbarbatello biondo di sedici anni appena compiuti e duecento e passa centimetri di altezza, fa il suo esordio in serie A1 al PalaEvangelisti. Ruolo palleggiatore (come voleva il papà) "È il figlio di Slava", sussurrano i più all'interno del palazzetto. "Diventerà uno forte", la buttano là gli esperti di pallavolo un po' più attempati che lo hanno visto nascere a Spoleto il 2 ottobre 1988 e che lo hanno visto crescere nel settore giovanile dell'allora Rpa Perugia.

Dopo dodici anni, tanti cambi di città (e anche paesi), di ruolo e con tanti titoli e medaglie prestigiose al collo il cerchio si chiude. Con il ritorno a Perugia. Ivan Zaytsev, figlio di Viaceslav Zaytsev palleggiatore sovietico a cavallo tra gli anni settanta e gli anni ottanta, arriva alla Sir Safety con obiettivi e idee chiare. Infatti Ivan viene come schiacciatore ricevitore (finora era giocava nel ruolo di opposto), convinto dal progetto della società umbra. E pensare che appena un anno fa l'opposto Zaytsev non gradiva la possibilità di fare il martello in nazionale. Tante chiacchiere e qualche vicissitudine di troppo che costarono la panchina all'allora ct azzurro Mauro Berruto. Il nuovo zar adesso è pronto a nuove sfide e si cala nell'avventura a Perugia con i panni dell'idolo incontrastato. Il ritorno in zona quattro per formare, con i confermati Atanasijevic e Russell, una batteria di attaccanti di palla alta di alto livello pronta a essere innescata dal regista De Cecco. Davvero niente male. Almeno sulla carta.

"Sono felicissimo di tornare in Italia, di tornare in Umbria, di tornare in quel palazzetto. Non sono un tipo che crede nel destino, ma ho esordito in serie A1 al PalaEvangelisti, ho vinto lo scudetto al PalaEvangelisti e ora torno a giocare al PalaEvangelisti. Avevo bisogno di sentire interesse, di un presidente caldo, di una società motivante, del calore della gente. E l'entusiasmo che si è creato a Perugia è bellissimo. Per questo sono davvero molto motivato per dare il 300 per cento di me stesso nel mio vecchio-nuovo ruolo di schiacciatore ricevitore". E lui stesso a togliere dubbi e perplessità: il cambio di ruolo nella squadra di club potrebbe essere un messaggio per la nazionale allenata da Blengini. A un anno di distanza l'argomento del bar sport della pallavolo italiana è sempre lo stesso, ma questa volta è il diretto interessato a tagliare corto. In effetti il fattore più importante dell'equazione è Zaytsev: "Direi che ho tante "motivazioni" e sono pronto alle "sfide", questo per descrivere il mio stato d'animo. Come opposto in questi anni ho trovato certezze e sicurezze, ma credo che lo stimolo di tornare a giocare in posto quattro mi possa aiutare a fare un ulteriore salto di qualità ed a fare quello che mi piace di più: mettermi al servizio della squadra per farla rendere al meglio. Perché così intendo il ruolo di schiacciatore. Ce la metterò tutta per far correre il meno possibile Luciano (De Cecco, ndr). Credo inoltre che questo cambio di ruolo mi trovi in un momento mentale molto positivo, non vedo proprio l'ora e ho già iniziato in nazionale a lavorare come martello. Una cosa voglio dire: per me è fondamentale fare le cose fatte per bene. Il cambio operato con logica e con una preparazione adeguata mi trova strapositivo e pronto a spaccarmi le braccia per dare gioia concreta al pubblico di Perugia che se lo merita e che è spettacolare".

Sintonia perfetta anche con il nuovo tecnico: "Con Boban Kovac ho parlato a lungo e ne ho avuto un'impressione ottima. Abbiamo parlato di cose giuste, della programmazione del lavoro da fare. E di tanto altro. Obiettivi? Il nostro primo obiettivo dovrà essere lavorare per trovare gli equilibri di squadra che è la cosa più importante. Poi step by step, a partire dai preliminari di Champions league e dalla Supercoppa italiana. Per tutto il resto se ne parlerà più avanti". La "nuova vita sportiva" di un campione tiene in ansia i tifosi, ma nell'anno olimpico le caratteristiche di un talento della portata di Ivan Zaytzev sono utili in tutti i ruoli, basta esserne convinti.
 
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