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Volley, World gran prix, l'Italia supera il Giappone al tie break

La nazionale femminile chiude con un successo il weekend di gare a Rio de Janeiro, dopo le due vittorie e un ko nelle 3 gare precedenti. Si torna in campo a Bari nel prossimo fine settimana

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ROMA - L’Italia di volley femminile supera al tie break 3-2 (25-20, 25-20, 23-25, 25-27, 15-8) il Giappone e chiude con due vittorie e una sconfitta il primo weekend di gare del World grand prix svolto a Rio de Janeiro. Si torna in campo a Bari nel prossimo fine settimana. E sarà di certo un’altra Italia con gli inserimenti della capitana Antonella Del Core, Martina Guiggi e la palleggiatrice Alessia Orro rimaste, durante la prima tappa, al centro Pavesi a lavorare. Da affrontare venerdì la Thailandia, sabato l’Olanda e domenica di scena la Russia.

Un serie di impegni importanti soprattutto contro le due formazioni europee che hanno dominato l’ultimo torneo continentale. Ma prima di guardare al futuro diamo un’occhiata al presente. Le giovani azzurre possono sorridere per aver piegato Serbia e Giappone e perso solo contro le padrone di casa e campionesse olimpiche del Brasile. Tre partite dal quale trarre utili indicazioni, che hanno evidenziato momenti positivi e qualche passaggio a vuoto. Contro il Giappone l’Italia vola sul due a zero, prima di subire la rimonta nipponica e mettere, poi, a posto le cose nel decisivo parziale. Nuova rivoluzione nel sestetto di partenza da parte del ct italiano Marco Bonitta. Questa volta restano a riposare Chirichella e Sylla, le due trascinatrici del gruppo, già in forma e capaci nei momenti di difficoltà di caricarsi la squadra sulle “giovani spalle”. Chiuso anche l’esperimento del ritorno di Serena Ortolani a schiacciare e ricevere, il tecnico ravennate mescola le carte e mette di banda le compagne di squadra del Club Italia Guerra ed Egonu con al centro l’inserimento della novità Melandri. Diouf da opposto, Malinov al palleggio, Danesi l’altra centrale e De Gennaro libero completano il quadro. L’Italia, quindi, si ripete a pochi giorni di distanza ottenendo un altro successo contro il Giappone incontrato nel torneo di qualificazione olimpica. La formazione in campo, però, è profondamente diversa con il comune denominatore di Paola Egonu sugli scudi. La schiacciatrice si fa notare ancora una volta con 30 punti di bottino personale, tre muri e un ace. L’esordio nella formazione di partenza di Anastasia Guerra, 15 punti, due ace e un muro, fa sorridere e dà garanzie per la lunga estate. Si rivede Valentina Diouf, autrice di 14 punti, quattro ace e due muri, che a piccoli passi sta ritrovando la condizione. Nei sedici block vincenti di tutta la squadra, contro i sette delle asiatiche, c’è spazio pure per Danesi con quattro muri e 12 punti complessivi. Invece Sarina Koga con 17 punti, Yuki Ishii con 16 punti (tre ace) ed Ebata con 15 punti sono le trascinatrici nella rimonta, non completata del Giappone.

L’Italia non parte bene e il Giappone ne approfitta. Poi a metà del parziale la squadra azzurra è stata brava a recuperare lo svantaggio accumulato. Merito soprattutto del servizio di Valentina Diouf, protagonista dell’intero parziale. Piacciono anche le novità al centro: giocano bene Danesi e Melandri. Tra le notizie positive del secondo parziale, oltre al controllo totale della gara da parte dell’Italia, aver ritrovato Paola Egonu. La schiacciatrice, apparsa abulica durante il primo set, spazza via le certezze della difesa giapponese con le bordate offensive che l’hanno resa famosa e fatta conoscere nelle recenti apparizioni. L’inizio del terzo set è un disastro azzurro tra errori in attacco e palle gettate via per incomprensioni. Il Giappone ringrazia e senza sforzo si ritrova qualche break di vantaggio. Tutto questo fa bene al morale di Ebata e compagne. L’Italia prova a riavvicinarsi, ma ogni volta che sembra aver colmato lo svantaggio subito ricade nei difetti di inizio parziale: in questa fase è una squadra discontinua. Viceversa le asiatiche appaiono più ordinate e maggiormente concentrate in difesa e attacco (le azzurre soffrono la fase offensiva delle avversarie). Nel finale di parziale si rivede una buona Italia che spinge sull’acceleratore a partire dal servizio. Lo sforzo è utile a ridurre lo svantaggio, ma non basta per evitare la sconfitta del set. Quarto parziale equilibrato che si gioca punto a punto fino al rush finale. A salire in cattedra è Paola Egonu, alla fine vince il Giappone che alla prima occasione chiude i conti con un ace. Con l’Italia che spreca un match point. Il tie break, infine, è tutto di marca azzurra.

Intanto la nazionale maschile domenica mattina è partita da Roma Fiumicino per Sydney (via Doha) dove nel prossimo fine settimana giocherà i primi tre match della World league 2016, contro Francia, Belgio e i padroni di casa dell'Australia. Sedici gli atleti convocati dal ct Gianlorenzo Blengini: alzatori Giannelli e Sottile, i centrali Anzani, Birarelli, Buti, Cester e Piano, gli attaccanti Antonov, Juantorena, Lanza, Maruotti, Sabbi, Vettori e Zaytsev, i liberi Colaci e Rossini. In pratica alla prima uscita ufficiale il tecnico azzurro vuole vedere all’opera la squadra al completo e ha portato in Australia tutti i titolari del gruppo.
 
Italia-Giappone 3-2 (25-20, 25-20, 23-25, 25-27, 15-8)
Italia: Melandri 10, Diouf 14, Guerra 15, Danesi 12, Malinov 8, Egonu 30. Libero: De Gennaro. Spirito 1, Ortolani 2, Cambi, N.e: Sylla, Chirichella, Gennari e Sirressi (L).
Allenatore Bonitta.
Giappone: Otake 6, Koga 17, Araki 9, Tashiro 6, Ishii 16, Ebata 15. Libero: Arisa. Maruyama, Miyashita 1, Nabeya. N.e: Nagaoka, Yamaguchi, Uchiseto, Zayasu.
Allenatore Manabe.
Arbitri: Macias (Mex) e Vera Mechan (Per).
Note - Durata set: 23’, 22’, 27’, 28’, 16’. Italia: 16 bs, 10 a, 16 mv, 30 et. Giappone: 11 bs, 9 a, 7 mv, 21 et.
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