Secondo successo consecutivo della Diatec Trentino al Mondiale per club in corso a Betim, in Brasile. La squadra allenata da Angelo Lorenzetti batte gli argentini del Bolivar 3-1 (25-18, 23-25, 25-17, 25-19) e guarda al prosieguo della manifestazione con ottimismo. Messi in cassaforte due vittorie piene, lasciando per strada un solo set, si pensa al prossimo impegno, ultimo della fase a gironi. Trento torna in campo nella notte tra venerdì e sabato, a mezzanotte, per affrontare un'altra formazione argentina, Upcn San Juan, invitata al Mondiale con una wild card. Per raggiungere la semifinale basterà vincere due set.
Nella gara contro Bolivar, secondo set a parte, Trento riesce sempre a tenere in mano le redini del gioco. Tra alti e bassi piazza allunghi decisivi e nei momenti clou risponde presente. In attacco top scorer è Stokr con 20 punti e 68 per cento a rete, seguito da Lanza con 14 punti. Al centro Solè chiude con 11 punti, la bellezza di quattro muri vincenti e 60 per cento in attacco. Mentre Ocampo ed Edgar, 11 punti a testa, sono gli unici in doppia cifra nel gruppo argentino. "La squadra ha fatto un passo in avanti rispetto alla prestazione col Minas - ha spiegato l'allenatore Angelo Lorenzetti - Abbiamo avuto una pausa nella parte finale del secondo set ma siamo stati bravi in seguito a riprenderci subito e a non accusare il colpo, soprattutto quando la fase di cambiopalla ci viene meno naturale. Nel quarto parziale, ad esempio, non eravamo partiti benissimo ma siamo riusciti a superare le difficoltà e a portare a casa un successo non semplice, anche perché in una competizione del genere nulla è scontato".
Trento comincia subito forte. In avvio di primo set mette subito in chiaro le cose e piazza un paio di break da brividi. Stokr ha il braccio caldo e difende il cospicuo vantaggio a suon di cambiopalla. Gli argentini faticano a trovare spunti e, anzi, concedono ancora qualcosa, sparando out un paio di attacchi. Prima della metà del parziale, la panchina del Bolivar ha già esaurito i time out. I sudamericani provano ad alzare il livello difensivo, ma la squadra guidata in panchina da Lorenzetti non si disunisce e riprende sicura la marcia verso la conquista della frazione d'apertura. Nel secondo set identica partenza della Diatec Trentino con Lanza positivo su palla alta e Giannelli bravo al servizio. A questo punto il Bolivar cambia marcia con Edgar e Chirivino. Trento riesce a conservare un buon vantaggio e nella parte centrale del set controlla la situazione senza particolari affanni. Gli argentini si giocano il tutto per tutto con il muro, i dolomitici faticano in attacco e il Bolivar mette la freccia. Nel finale punto a punto si impongono i sudamericani grazie a una chiamata al challenge. Il rocambolesco finale del precedente parziale non lascia scorie negative nella testa dei giocatori trentini.
Nel terzo set si rimettono subito a macinare gioco con Stokr e Solé. Ma il largo margine è solo temporaneo perché due errori consecutivi di Trento e un muro di Ocampo riavvicinano gli avversari. Il time out di Lorenzetti è provvidenziale. La lezione stavolta è stata appresa bene: la Diatec Trentino non concede più nulla. Stokr a muro e Lanza al servizio permettono ai dolomitici di dilagare portandosi in vantaggio. Nel quarto set la lotta è serrata sin dai primi scambi. Lorenzetti si gioca allora la carta Antonov (in campo per Urnaut), la musica non cambia. Prima del rush finale, però, la Diatec trova lo spunto decisivo con Lanza e Stokr. Poi chiudono il set e la partita grazie a un errore avversario al servizio.
SUPERLEGA, PERUGIA AL TIE BREAK - Montagne russe al PalaEvangelisti nel posticipo del quarto turno di andata tra Sir Safety Conad Perugia e Bunge Ravenna. Al tie break la spuntano i padroni di casa (25-22, 25-22, 21-25, 18-25, 18-16). In un palasport gremito da oltre tremila spettatori, gli uomini allenati da Boban Kovac scappano avanti di due set, trascinati dai colpi di Zaytsev e del migliore della partita Podrascanin. Poi esce la Bunge Ravenna che difende tutto e che trova in Torres e Lyneel due terminali offensivi immarcabili per il muro bianconero. La giusta conclusione del match arriva al quinto emozionante set. La Bunge arriva a giocarsi tre match point (di cui uno con un pallone in contrattacco non sfruttato), ma il guizzo decisivo è di Russell che chiude tra il tripudio dei tifosi umbri. Ravenna si conferma formazione ostica, difficile da affrontare e con un gioco equilibrato e ordinato specialmente in fase break. Perugia pecca un po' di continuità, ma trova nei suoi tanti atleti di rango i colpi che portano due punti in classifica e la quarta vittoria consecutiva. "Quelli contro Ravenna sono due punti guadagnati - spiega il centrale Marko Podrascanin - contro Ravenna che ha anche avuto un attacco per chiudere al quinto set. Abbiamo avuto qualche alto e basso, ma alla fine siamo stati bravi, non abbiamo mollato ed è arrivata una vittoria importante come importante è stato vincere finalmente un tie break".
Nella gara contro Bolivar, secondo set a parte, Trento riesce sempre a tenere in mano le redini del gioco. Tra alti e bassi piazza allunghi decisivi e nei momenti clou risponde presente. In attacco top scorer è Stokr con 20 punti e 68 per cento a rete, seguito da Lanza con 14 punti. Al centro Solè chiude con 11 punti, la bellezza di quattro muri vincenti e 60 per cento in attacco. Mentre Ocampo ed Edgar, 11 punti a testa, sono gli unici in doppia cifra nel gruppo argentino. "La squadra ha fatto un passo in avanti rispetto alla prestazione col Minas - ha spiegato l'allenatore Angelo Lorenzetti - Abbiamo avuto una pausa nella parte finale del secondo set ma siamo stati bravi in seguito a riprenderci subito e a non accusare il colpo, soprattutto quando la fase di cambiopalla ci viene meno naturale. Nel quarto parziale, ad esempio, non eravamo partiti benissimo ma siamo riusciti a superare le difficoltà e a portare a casa un successo non semplice, anche perché in una competizione del genere nulla è scontato".
Trento comincia subito forte. In avvio di primo set mette subito in chiaro le cose e piazza un paio di break da brividi. Stokr ha il braccio caldo e difende il cospicuo vantaggio a suon di cambiopalla. Gli argentini faticano a trovare spunti e, anzi, concedono ancora qualcosa, sparando out un paio di attacchi. Prima della metà del parziale, la panchina del Bolivar ha già esaurito i time out. I sudamericani provano ad alzare il livello difensivo, ma la squadra guidata in panchina da Lorenzetti non si disunisce e riprende sicura la marcia verso la conquista della frazione d'apertura. Nel secondo set identica partenza della Diatec Trentino con Lanza positivo su palla alta e Giannelli bravo al servizio. A questo punto il Bolivar cambia marcia con Edgar e Chirivino. Trento riesce a conservare un buon vantaggio e nella parte centrale del set controlla la situazione senza particolari affanni. Gli argentini si giocano il tutto per tutto con il muro, i dolomitici faticano in attacco e il Bolivar mette la freccia. Nel finale punto a punto si impongono i sudamericani grazie a una chiamata al challenge. Il rocambolesco finale del precedente parziale non lascia scorie negative nella testa dei giocatori trentini.
Nel terzo set si rimettono subito a macinare gioco con Stokr e Solé. Ma il largo margine è solo temporaneo perché due errori consecutivi di Trento e un muro di Ocampo riavvicinano gli avversari. Il time out di Lorenzetti è provvidenziale. La lezione stavolta è stata appresa bene: la Diatec Trentino non concede più nulla. Stokr a muro e Lanza al servizio permettono ai dolomitici di dilagare portandosi in vantaggio. Nel quarto set la lotta è serrata sin dai primi scambi. Lorenzetti si gioca allora la carta Antonov (in campo per Urnaut), la musica non cambia. Prima del rush finale, però, la Diatec trova lo spunto decisivo con Lanza e Stokr. Poi chiudono il set e la partita grazie a un errore avversario al servizio.
SUPERLEGA, PERUGIA AL TIE BREAK - Montagne russe al PalaEvangelisti nel posticipo del quarto turno di andata tra Sir Safety Conad Perugia e Bunge Ravenna. Al tie break la spuntano i padroni di casa (25-22, 25-22, 21-25, 18-25, 18-16). In un palasport gremito da oltre tremila spettatori, gli uomini allenati da Boban Kovac scappano avanti di due set, trascinati dai colpi di Zaytsev e del migliore della partita Podrascanin. Poi esce la Bunge Ravenna che difende tutto e che trova in Torres e Lyneel due terminali offensivi immarcabili per il muro bianconero. La giusta conclusione del match arriva al quinto emozionante set. La Bunge arriva a giocarsi tre match point (di cui uno con un pallone in contrattacco non sfruttato), ma il guizzo decisivo è di Russell che chiude tra il tripudio dei tifosi umbri. Ravenna si conferma formazione ostica, difficile da affrontare e con un gioco equilibrato e ordinato specialmente in fase break. Perugia pecca un po' di continuità, ma trova nei suoi tanti atleti di rango i colpi che portano due punti in classifica e la quarta vittoria consecutiva. "Quelli contro Ravenna sono due punti guadagnati - spiega il centrale Marko Podrascanin - contro Ravenna che ha anche avuto un attacco per chiudere al quinto set. Abbiamo avuto qualche alto e basso, ma alla fine siamo stati bravi, non abbiamo mollato ed è arrivata una vittoria importante come importante è stato vincere finalmente un tie break".