ROMA - "Tanto tuonò che piovve": alla quinta giornata della SuperLega in una domenica sera di ottobre inoltrato Sora ottiene il primo successo della sua storia nella massima serie. E lo fa davanti ai propri sostenitori. Tutto perfetto, anche la prestazione della squadra che chiude la gara contro Monza senza macchia, giocando bene e facendo contenti allenatore, società e ambiente. Ma non basta, la "piccola" Sora, arrivata meritatamente nel mondo dei giganti del volley da pochi mesi, sa che il cammino è appena iniziato. Per questo l'esperto allenatore Bruno Bagnoli lascia una giornata libera per smaltire i postumi del dopo feste e dà appuntamento ai ragazzi della Biosì Indexa in palestra per domani con l'obiettivo di preparare al meglio la trasferta a Verona in programma sabato prossimo. Di certo con qualche sorriso in più.
Bagnoli, finalmente è arrivata la prima vittoria. Una giornata storica.
"Siamo contenti, possiamo fare festa e sorridere, ma non dobbiamo fermarci qui. Quello che mi ha fatto più piacere è vedere la squadra giocare bene, una buona pallavolo e vincere alla grande".
Dopo quattro turni senza sorrisi, c'erano un po' di malumori?
"Assolutamente no. Nelle prime giornate di campionato ci siamo trovati di fronte tutte le big del massimo campionato. Quelle corazzate con il budget dieci volte superiore al nostro, per intenderci. Abbiamo giocato le nostre partite, ma quando le big erano in difficoltà, vedi la gara contro la Lube, sfoderavano una serie di battute vincenti che spezzavano gli equilibri. Il nostro pubblico è stato meraviglioso, ha capito la situazione e ci è rimasto sempre al fianco".
Contro Monza la svolta.
"Siamo stati bravi ad approfittare dei loro punti deboli. Infatti l'assenza del palleggiatore titolare nel gruppo brianzolo ci ha permesso di leggere meglio alcune situazione e sfoderare un muro importante che li ha messi in difficoltà. Abbiamo fatto dieci muri punto, leggendo molto bene la partita dei nostri avversari e prendendone solo due, a dimostrazione del fatto che il nostro palleggiatore ha distribuito molto bene. Si vede la crescita della squadra e anche di Kalinin e questo non può che renderci contenti. L'opera è stata completata con una prestazione offensiva positiva di Rosso e Miskevich. E non dimentichiamo che Monza è una signora squadra che ha dato fastidio pochi giorni a Verona costringendola al tie break".
Insomma grande soddisfazione...
"Certo, grande soddisfazione non solo per il risultato ma per quello che siamo riusciti a far vedere. Ogni set è stato combattuto e siamo stati capaci di tenere sempre alta la concentrazione".
Che cosa ha funzionato meglio?
"E' stata una serata positiva. Ho notato i miglioramenti che ci eravamo prefissati alla vigilia e anche nei momenti di difficoltà, nonostante delle sviste arbitrali piuttosto evidenti, Sora ha recuperato giocando di squadra. E non poteva essere diversamente per un gruppo infarcito di giovani alla prima esperienza in SuperLega. Basti pensare che solo tre atleti della rosa hanno calcato già le scene nella massima competizione di volley".
Un progetto partito da poco.
"Partito da questa stagione. Forse anche un po' in ritardo, perché siamo stati l'ultima squadra a completare la rosa. L'idea è di crescere a piccoli passi e mantenere l'intelaiatura della squadra e ogni anno inserire qualche elemento di riferimento con maggiore esperienza per fare piccoli passi in avanti".
Qual è l'obiettivo del primo anno?
"Considerato che la società affronta la serie A per la prima volta e con un budget molto ridotto, possiamo accontentarci di mettere dietro qualche squadra di terza fascia. Ma inutile fare calcoli e dire che cosa riusciremo a fare. Siamo una squadra in continua evoluzione, alcuni giocatori sono arrivati da poco, conoscono poco l'italiano e devono ancora inserirsi. Meglio fare i conti alla fine e vedere dove siamo arrivati".
Anche il calendario non è stato benevolo.
"Dieri di no, affrontare nelle prime sette giornate tutte le prime della classifica e candidate alla vittoria dello scudetto e non solo poteva metterci di cattivo umore. Ma la bravura di tutti, squadra, società, ambiente, è di aver capito che non si poteva pretendere l'exploit. In compenso alla prima occasione abbiamo tirato fuori la testa".
A questo punto, i tifosi che cosa si devono aspettare per il futuro?
"Intanto oggi festeggiamo, poi da domani si torna in palestra. C'è tanto da lavorare per mantenere e poi aumentare il nostro livello di gioco. Sono curioso di vedere se la squadra riesce a rimanere negli standard raggiunti contro Monza. Dobbiamo insistere sulle nostre qualità".
Vale a dire?
"Per avere dei vantaggi in SuperLega serve spingere al massimo la battuta, questo fondamentale permetterebbe al nostro muro, di buona qualità e fatto da giovani promettenti, di limitare i danni. E proprio in virtù di quel processo di crescita già citato dovremo, poi, essere in condizioni di ribaltare i set".
Bagnoli, finalmente è arrivata la prima vittoria. Una giornata storica.
"Siamo contenti, possiamo fare festa e sorridere, ma non dobbiamo fermarci qui. Quello che mi ha fatto più piacere è vedere la squadra giocare bene, una buona pallavolo e vincere alla grande".
Dopo quattro turni senza sorrisi, c'erano un po' di malumori?
"Assolutamente no. Nelle prime giornate di campionato ci siamo trovati di fronte tutte le big del massimo campionato. Quelle corazzate con il budget dieci volte superiore al nostro, per intenderci. Abbiamo giocato le nostre partite, ma quando le big erano in difficoltà, vedi la gara contro la Lube, sfoderavano una serie di battute vincenti che spezzavano gli equilibri. Il nostro pubblico è stato meraviglioso, ha capito la situazione e ci è rimasto sempre al fianco".
Contro Monza la svolta.
"Siamo stati bravi ad approfittare dei loro punti deboli. Infatti l'assenza del palleggiatore titolare nel gruppo brianzolo ci ha permesso di leggere meglio alcune situazione e sfoderare un muro importante che li ha messi in difficoltà. Abbiamo fatto dieci muri punto, leggendo molto bene la partita dei nostri avversari e prendendone solo due, a dimostrazione del fatto che il nostro palleggiatore ha distribuito molto bene. Si vede la crescita della squadra e anche di Kalinin e questo non può che renderci contenti. L'opera è stata completata con una prestazione offensiva positiva di Rosso e Miskevich. E non dimentichiamo che Monza è una signora squadra che ha dato fastidio pochi giorni a Verona costringendola al tie break".
Insomma grande soddisfazione...
"Certo, grande soddisfazione non solo per il risultato ma per quello che siamo riusciti a far vedere. Ogni set è stato combattuto e siamo stati capaci di tenere sempre alta la concentrazione".
Che cosa ha funzionato meglio?
"E' stata una serata positiva. Ho notato i miglioramenti che ci eravamo prefissati alla vigilia e anche nei momenti di difficoltà, nonostante delle sviste arbitrali piuttosto evidenti, Sora ha recuperato giocando di squadra. E non poteva essere diversamente per un gruppo infarcito di giovani alla prima esperienza in SuperLega. Basti pensare che solo tre atleti della rosa hanno calcato già le scene nella massima competizione di volley".
Un progetto partito da poco.
"Partito da questa stagione. Forse anche un po' in ritardo, perché siamo stati l'ultima squadra a completare la rosa. L'idea è di crescere a piccoli passi e mantenere l'intelaiatura della squadra e ogni anno inserire qualche elemento di riferimento con maggiore esperienza per fare piccoli passi in avanti".
Qual è l'obiettivo del primo anno?
"Considerato che la società affronta la serie A per la prima volta e con un budget molto ridotto, possiamo accontentarci di mettere dietro qualche squadra di terza fascia. Ma inutile fare calcoli e dire che cosa riusciremo a fare. Siamo una squadra in continua evoluzione, alcuni giocatori sono arrivati da poco, conoscono poco l'italiano e devono ancora inserirsi. Meglio fare i conti alla fine e vedere dove siamo arrivati".
Anche il calendario non è stato benevolo.
"Dieri di no, affrontare nelle prime sette giornate tutte le prime della classifica e candidate alla vittoria dello scudetto e non solo poteva metterci di cattivo umore. Ma la bravura di tutti, squadra, società, ambiente, è di aver capito che non si poteva pretendere l'exploit. In compenso alla prima occasione abbiamo tirato fuori la testa".
A questo punto, i tifosi che cosa si devono aspettare per il futuro?
"Intanto oggi festeggiamo, poi da domani si torna in palestra. C'è tanto da lavorare per mantenere e poi aumentare il nostro livello di gioco. Sono curioso di vedere se la squadra riesce a rimanere negli standard raggiunti contro Monza. Dobbiamo insistere sulle nostre qualità".
Vale a dire?
"Per avere dei vantaggi in SuperLega serve spingere al massimo la battuta, questo fondamentale permetterebbe al nostro muro, di buona qualità e fatto da giovani promettenti, di limitare i danni. E proprio in virtù di quel processo di crescita già citato dovremo, poi, essere in condizioni di ribaltare i set".