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Volley, Superlega; Colaci: "Soddisfatti del bronzo mondiale. Con Perugia il primo big match"

Il libero della Diatec Trentino archivia la trasferta brasiliana e pensa alla sfida con gli umbri

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ROMA - "Oggi è sabato e domani non si va a scuola" cantava Pino Daniele nel brano "O' scarrafone". Quindi pomeriggio e serata di sabato è possibile godersi la sesta giornata della Superlega di volley anticipata di un giorno rispetto al normale svolgimento. Un anticipo che permetterà alle squadre di scendere ancora in campo martedì prossimo nella festa di Ognissanti in occasione del settimo turno. Unico match previsto per venerdì quello tra l'imbattuta Modena e la Tonno Callipo Vibo Valentia. Nel sabato dedicato alla pallavolo da tenere d'occhio il big match fra Diatec Trentino e Sir Safety Perugia, ovvero due candidate alla conquista dello scudetto. Due formazioni ancora imbattute (con Trento che deve recuperare un turno) e con i dolomitici che non conoscono mezze misure: tre vittorie per tre a zero e una al tie break. Dalla lunga trasferta in Brasile per il mondiale per club è tornata una Trento con un bronzo al collo e tanta voglia di ben figurare in Italia. Infatti giovedì, nel recupero, ha steso Latina e adesso corre veloce verso la super partita contro gli umbri. A leggere cifre e numeri ci sarà da divertirsi: si affrontano due squadre che a cominciare dalla battuta fanno male all'avversario. E allora entrano in gioco ricezione e difese: chi otterrà il maggior numero di palloni da rigiocare potrà sfruttare l'enorme potenziale offensivo. Per quanto riguarda la difesa Trento può contare su Massimo Colaci (settima stagione ai piedi delle Dolomiti), un libero che anche in nazionale ha fatto i cosiddetti "miracoli" nell'alzare palloni da terra.

Colaci, tanti impegni: giovedì avete battuto Latina e sabato si torna in campo.
"Sapevamo che sarebbe arrivato questo periodo della stagione con tante partite ravvicinate. Per fortuna, anche contro Latina siamo molto soddisfatti del risultato. Sapevamo che era una di quelle partite da vincere, ma nascondeva parecchie insidie. Rientravamo dalla lunga trasferta brasiliana e con tante gare nelle gambe".
Mentre dal punto di vista del gioco?
"E' chiaro che possiamo fare di più. In alcune circostanze bisogna essere bravi a chiudere in fretta le partite e pensare al risultato finale".
Colpa dei pochi allenamenti?
"E' normale. Nelle ultime due settimane ci siamo allenati un paio di volte. Naturalmente le prestazioni possono risentirne, anche se giocare un mondiale per club è sempre un'enorme soddisfazione. In questo periodo della stagione ci conviene fare cose alla nostra portata, senza strafare".
Dopo Rio, un altro viaggio in Brasile. Che sensazioni?
"Ormai le Olimpiadi sono lontane, certo durante il viaggio abbiamo parlato tra di noi di quella avventura. Ma poi siamo andati in un'altra parte del Brasile e il nostro obiettivo è diventato il torneo iridato".
Soddisfatti per il bronzo conquistato?
"Certo, onestamente non potevamo fare di più. Bisogna essere lucidi e ammettere che, nonostante Trento sia una squadra forte e ben attrezzata, in questo momento ci sono club che hanno allestito squadroni ancora più forti, vale a dire Cruzeiro e Kazan. Noi ci siamo piazzati dietro di loro e abbiamo portato a Trento un'altra medaglia".
Ora c'è Perugia, una partita davvero tosta.
"E' il primo big match che giochiamo nella stagione. E non vogliamo deludere il pubblico del PalaTrento. Sappiamo che Perugia, insieme a Modena e Lube, è una delle formazioni più attrezzate per cucirsi lo scudetto sulla maglia. Hanno fatto una campagna acquisti importante e sono coperti in ogni ruolo. Basti pensare che stanno giocando senza un atleta del calibro di Atanasijevic e sono già così in alto. Perugia sta attraversando un buon momento, ma a noi interessa mantenere l'imbattibilità più a lungo possibile".
Possiamo dire che per Trento è il primo vero esame in campionato?
"E' un banco di prova importante. Queste sono partite che se vinte possono farti acquisire fiducia e morale. Viviamo per giocare gare del genere contro avversarie forti, danno sempre un'adrenalina diversa e tante emozioni. Anche se dall'altra parte ci sono tanti amici con cui abbiamo condiviso esperienza in nazionale e a livello di club. Però per la durata della partita, posso garantire, che saremo avversari".
Battuta e attacco sono le componenti per vincere questa gare. E la difesa?
"Ormai nella pallavolo moderna l'efficienza al servizio è determinante, basta ricordate come Zaytsev (avversario con Perugia, ndr) in nazionale ha spaccato gli equilibri di un match. Proprio l'efficienza della battuta correlata a una buona efficienza in ricezione permette di non subire punti diretti e dà la possibilità di rigiocare maggior palloni in attacco. Da tenere d'occhio pure la battuta flottante, spesso sottovalutata. Nella squadra che ha vinto l'ultimo mondiale ci sono quattro battitori che usano la flottante. La ricezione deve lavorare bene anche su questo tipo di servizio".
Contro Latina, Trento ha fatto ampio turn over. Con Perugia si cambia?
"Non conosco le decisioni di coach Lorenzetti, però l'alternanza degli uomini sotto rete per Trento è una cosa abbastanza normale. C'è una rosa ampia e con giocatori di assoluto valore. Anche i più giovani come Nelli hanno dimostrato di poter tenere bene il campo in qualsiasi momento vengono chiamati in causa. Antonov quando si alza dalla panchina dà sempre una grande sicurezza. La forza di Trento è quella di avere un gruppo e una squadra completa che può far ruotare gli uomini a disposizione".

Per la capolista Lube, invece, sarà un sabato dove le parole d'obbligo sono vietato distrarsi. Chiunque, finora, ha affrontato Padova è andato incontro a difficoltà. La più giovane squadra della massima serie, che in attacco ha trovato la rivelazione della stagione il canadese Stephen Maar, finora top scorer del gruppo con 73 punti e oltre il cinquanta per cento di realizzazione, può contare sulla spensieratezza e la freschezza dei ragazzi a disposizione dell'allenatore Baldovin. Comunque i talenti che annovera il club marchigiano, che hanno concesso solo due set agli avversari nelle cinque giornate disputate, puntano a mantenere la testa della classifica in solitario. Non vuole perdere il passo delle grandi la Calzedonia Verona impegnata in casa contro Sora. I laziali arrivano in Veneto con l'entusiasmo del primo storico successo nella SuperLega ma troveranno di fronte una corazzata difficile da battere. Il gruppo diretto da Giani ha nella vena offensiva di Uros Kovacevic una delle armi migliori. E non vanno sottovalutati gli altri campioni della formazione di casa, su tutti Djuric e Ferreira. Piacenza accoglierà tra le mura amiche Milano. I meneghini sono decisamente rimaneggiati a causa dei numerosi infortuni, proprio come è stato per la Lpr in avvio di stagione. Mentre Monza cerca il riscatto contro Latina e Molfetta sfida Ravenna. Le ultime due viaggiano appaiate a quattro punti in classifica e in caso di successo il centro della graduatoria sarà più vicino.                                     

Programma sesta giornata - Venerdì ore 18.45 Azimut Modena-Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia. Sabato ore 18 Lube Civitanova-Kioene Padova, Gi Group Monza-Top Volley Latina, Diatec Trentino-Sir Safety Conad Perugia (ore 18.15). Sabato ore 20.30 Calzedonia Verona-Biosì Indexa Sora, Exprivia Molfetta-Bunge Ravenna, Lpr Piacenza-Revivre Milano.
Classifica - Lube Civitanova 15 punti, Azimut Modena 14, Sir Safety Conad Perugia 13, Calzedonia Verona 12, *Diatec Trentino 11, Kioene Padova, Gi Group Monza 7, Revire Milano, *Lpr Piacenza, Exprivia Molfetta, Bunge Ravenna 4, Biosì Indexa Sora, Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia 3, Top Volley Latina 1.
*Una partita in meno.
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